Tenendo presente che qualunque manifestazione insolita o persistente deve essere sempre riferita al medico curante evitando qualunque iniziativa personale, le seguenti indicazioni di massima possono comunque essere utili per controllare alcuni effetti collaterali comuni.

Stanchezza: comunemente detta dagli oncologi fatigue, è una conseguenza frequente di tutte le principali terapie antitumorali (chirurgia, chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, immunoterapia), ma anche della perdita di massa muscolare che comporta, di conseguenza, la perdita dell’autonomia motoria. Quest’ultima può essere imputabile all’età ma anche agli effetti della chemioterapia e radioterapia, che spesso causano inappetenza con conseguente peggioramento dello stato nutrizionale.

Consigli pratici: organizzare la giornata in modo da avere anche il tempo sufficiente per riposare; svolgere un’attività fisica anche di moderata o lieve intensità come il semplice camminare, nonostante la stanchezza; mangiare correttamente per preservare uno stato nutrizionale adeguato, non perdere peso e mantenere un buon tono muscolare non solo per preservare la capacità di movimento e l’autonomia ma anche per non accrescere il rischio di sviluppare gli effetti collaterali della chemioterapia (con conseguente necessità di ridurre o sospendere le cure, che quindi saranno meno efficaci);

assumere un’adeguata quantità di proteine distribuita nei tre pasti principali, avendo cura di prenderne almeno il 30-40% con la prima colazione del mattino; bere molto; mantenere una vita attiva e consultare il medico se si nota che il muscolo perde tono.

Nausea, vomito: sono effetti collaterali comuni di molte terapie antitumorali, soprattutto della chemioterapia.

Consigli pratici: mangiare lentamente, meglio poco, ma più volte al giorno; passare gradualmente da minestre lente o budini di crema a cibi solidi e più sostanziosi; evitare cibi oleosi o speziati, grassi e fritti.

Inappetenza: è abbastanza normale che la malattia e le terapie riducano l’appetito.

Consigli pratici: stimolare l’appetito con i piatti preferiti da mangiare in piccole quantità più volte al giorno.

Diarrea: è un effetto collaterale abbastanza frequente.

Consigli pratici: ridurre il consumo di frutta e verdura; assumere fermenti lattici; bere molto per reintegrare i liquidi persi, evitando alcool e caffè e limitando il consumo di latte e di bevande a base di latte; preferire frutta cotta o in scatola, banane, mela grattugiata e succo di agrumi.

Infiammazione e secchezza del cavo orale, alterazioni del gusto: sono effetti collaterali frequenti che si manifestano, in genere, in forma lieve.

Consigli pratici: curare l’igiene orale; eseguire sciacqui con bicarbonato di sodio o fare uso di collutori non alcolici o soluzioni a base di aloe; bere molti liquidi nutrienti; evitare cibi salati, speziati, acidi e cibi ruvidi (toast o verdure crude); bere con una cannuccia; ridurre quanto più possibile l’uso di un’eventuale protesi dentaria durante il giorno per non irritare ulteriormente le gengive già infiammate e di notte tenerla a bagno in una soluzione apposita; se la lingua è bianca, pulirla strofinandola con un batuffolo di cotone imbevuto di soluzione di bicarbonato di sodio. I malati di cancro che hanno subito l’asportazione di una parte di stomaco o di intestino o della laringe, devono seguire una dieta speciale, appositamente elaborata per il singolo caso. Per consigli sulla gestione di questi casi è sempre bene rivolgersi al medico di base, all’oncologo o al nutrizionista.

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