aimac logo

Condividi la tua storia

condividi storia banner

Condividere la tua storia è un bellissimo modo per impegnarti in prima linea insieme a noi: che tu sia un paziente, un ex-malato, un caregiver o un volontario, la tua storia è una testimonianza importante!

Perché?

Perché può donare speranza a chi sta attraversando la malattia.
Perché può far sentire meno solo chi si trova nella stessa situazione.
Perché può incoraggiare qualcun altro a raccontare la propria storia.

Come funziona?

Qui puoi trovare una descrizione dettagliata dell’iniziativa

Se hai domande o curiosità, contattaci.


Sono Mirella, una donna felice e piena di vita, serena. Una vita normale, un precedente matrimonio, due figli ormai grandi. Un lavoro ed un nuovo amore profondo, ricambiato allo stesso modo. Pieno di risate, simpatia, profondità di pensieri e voglia di stare insieme.. Eravamo amici da 15 anni, ognuno con la sua precedente vita ormai agli sgoccioli. Gaetano una mattina sente un dolorino alla pancia, e decide di andare a farsi una ecografia. Non lo accompagno, certa di trovarlo la sera a casa tranquillo. Eravamo appena tornati da un viaggio a NY ed eravamo al settimo cielo. Ed invece tutto si ferma. La dottoressa gli trova una “cosa” di 10 cm al fegato, e gli consiglia di andare a fare subito una TAC. Quella sera si ferma tutto, per sempre: è chiaro che c’è qualcosa che non va. Io mi...

Sono Irene, 29 anni, la più piccola di tre sorelle, cresciuta in una famiglia acqua e sapone in un piccolo paese di campagna nella provincia di Cuneo. Papà artigiano del legno, lavorava con mamma. Mi sono appassionata allo sport da bambina, avendo avuto la fortuna di poter praticare arti marziali per molti anni, per poi scoprire un amore profondo per gli sport outdoor, a contatto con la natura ed il silenzio. Approdo al ciclismo come ultima espressione di questi elementi, spazio che custodisco gelosamente. Mi occupo di sport anche nel mio lavoro e sono felice di poter aiutare le altre persone a stare meglio! Amo la natura e i suoi odori, il silenzio, i libri. La comunicazione della malattia di papà è avvenuta in pieno periodo Covid, con un grande ritardo nella diagnosi. Non si è mai...

Sono Erika, ho 39 anni, sono mamma di un bambino di 7 anni e felicemente sposata da poco.Lavoro come commerciale in un'azienda di informatica e fino al 5 febbraio 2021, giorno in cui ho ricevuto la diagnosi la mia vita non poteva andare meglio: avevo appena comprato casa, avevo avuto una promozione al lavoro, mi divertivo a giocare a pallavolo con la mia squadra e andavo spesso con mio marito a camminare in montagna. A settembre 2020 ho cominciato a sentire dei dolori al ginocchio e da quel momento fino a febbraio ho fatto tutti gli esami possibili e ben due biopsie, finche, quel maledetto 5 febbraio, vado dall'ortopedico (da sola perchè causa covid nessuno poteva accompagnarmi a una visita) e mi ha dato la diagnosi: leimiosarcoma di alto grado, un tumore molto raro e aggressivo alla...

Quando mia nonna si è ammalata, sono state molte le figure ad entrare e ad uscire da casa sua per le cure e per aiutarla da ogni punto di vista possibile. Abbiamo visto davvero tanta gente darsi da fare per permetterle di sentire il minor quantitativo di dolore possibile e di accompagnarla con dolcezza e attenzione. Di tutte queste persone, quelle che sono rimaste maggiormente nei miei pensieri e che maggiormente mi hanno fatto sentire compresa, sono stati dei volontari della ANT, loro si sono occupati sia di lei che di noi. Dopo qualche settimana, dopo essere uscita leggermente dalla nube densa di dolore che ha avvolto la mia famiglia quando abbiamo dovuto salutare mia nonna, ho pensato che mi sarebbe piaciuto essere come quei volontari e poter restituire anche solo la metà di quello...

Dal 2016 sono in pensione. Ho lavorato alla camera di commercio di Milano e poi di Monza occupandomi con piacere dell’ ufficio promozione. Sono stata, dal 1984, una madre single, occupandomi anche della mia mamma ammalatasi giovane e poi morta nel 1988. In seguito anche il mio papà si è ammalato di cancro. Sono riuscita ad incastrare tutti i tasselli della mia vita cercando di rendere serena mia figlia Elisa non facendole mancare l’affetto di suo padre che se n era andato via quando lei era piccolissima. Dopo la morte di mio padre mi sono dedicata ai miei hobbies la scrittura e la pittura. Ed è proprio alla scuola Paolo borsa di Monza che scoprii, a fine gennaio 2004, che la mia vista era appannata. Ritraevo galli come fossero piccioni e statue con braccia con monconi. Il 7...

Chi sei? Parlaci un po’ di te Mi chiamo Manuela, ho 36 anni, sono nata e cresciuta a Milano, città dove ho sempre vissuto e che amo profondamente. Lavoro nelle Risorse Umane di una multinazionale di moda lusso e sono anche una Life Coach certificata. Ho molti interessi e passioni, a cui amo dedicare il giusto tempo. Amo praticare sport, adoro viaggiare, amo gli animali, i cani in particolare, amo passare tanto tempo con le mie amiche, che sono persone per me speciali fonti inesauribili di energia positiva e dedico parte del mio tempo e delle mie risorse ad attività benefiche. E amo scrivere, tanto che ho deciso di raccontare la mia esperienza e portare il mio messaggio in una mia autobiografia, alla quale ad oggi sto lavorando. Arriviamo alla comunicazione della diagnosi data al tuo...

Chi sei? Parlaci un po’ di te Mi chiamo Cristina e sono una donna di 57 anni, lavoro come Funzionario Tecnico presso un'Amministrazione Pubblica, sono sposata, ho una figlia di 29 anni e una nipote di 9. Caratteristiche personali, posso essere dolce ed affettuosa, ma se mi arrabbio non sono per nulla piacevole, non ho un carattere facile, piuttosto testarda e spigolosa, gelosa della mia privacy sono piuttosto solitaria ho 2/3 amiche dall'infanzia seppur apprezzi la buona compagnia non faccio vita mondana, amo molto la mia casa  che considero il mio rifugio, il mio giardino al quale mi dedico appena posso ed i miei libri che mi permettono di rilassarmi, evadere e imparare sempre qualcosa di nuovo. Arriviamo alla comunicazione della tua diagnosi, come ti sei sentita in quel...

Chi sei?Sono Siria, donna, mamma, moglie, imprenditrice, trainer di Programmazione Neuro Linguistica, Coach e dipendente di una multinazionale. Amo la natura e la vita con tutte le sue sfide e mi piace pensare che non possiamo controllare ciò che ci accade ma assolutamente come reagire a ciò che ci accade. Sono nata a Udine ma adoro il mondo e da  5 anni vivo a Salisburgo assieme a mio marito e mio figlio di 13 anni e abbiamo scelto insieme di fare questa avventura all’estero. Arriviamo alla comunicazione della tua diagnosi, come ti sei sentita in quel momento? Il 28 gennaio 2018 ho scoperto un nodulo al seno, sfiorandomi mentre facevo colazione e il 30 gennaio avevo già i risultati della mammografia.: tumore al terzo stadio. Quel giorno ero sola lontana dagli affetti in Italia,...

Mi chiamo Valeria, ho 68 anni e sono di Torino ma, dalla fine del 2018 mi sono trasferita in Toscana con mio marito e la mia   adorata Dobermann.  Ho 3 figli e 4 nipotini che vivono in provincia di Torino. Nel marzo 2020 cominciai ad avere doloretti nel basso ventre , visto che  non passavano, andai dal medico il quale mi diagnostico' diverticolite e dopo 7 gg di antibiotico non era cambiato nulla. Andai privatamente da un gastroenterologo che mi disse che avevo colite spastica, così nuovo antibiotico per 10 gg ma anche stavolta nessun effetto.Andai da un secondo gastroenterologo,  sempre privatamente, che nel corso della visita mi fece eco addome x diagnosticarmi una vescica molto ingrossata e consigliarmi visita urologica.Così feci. Urologi vollero farmi...

Chi sei? Parlaci un po’ di te Ciao, mi chiamo Chiara, ho 31 anni, fino all'anno scorso ero una bellissima e felice ragazza. Lavoravo come segretaria in una grossa azienda del Nord Italia, avevo un compagno con il quale convivevo, avevamo appena adottato un cane e progettavamo di sposarci e mettere su famiglia. I nostri lavori finalmente erano stabili, la casa era sistemata, tutto procedeva al meglio.Io sono sempre stata una ragazza solare e molto allegra, mi allenavo 5 giorni a settimana, il weekend eravamo sempre da qualche parte a divertirci e facevamo tanti piccoli viaggi in giro per la penisola. Insomma, tutto bellissimo. Certo, mi lamentavo del lavoro, delle cosce troppo grosse....cose come tutte, ma sapevo che grazie ai miei lunghissimi capelli ed un sapiente abito sarei stata una...

Mi chiamo Stefano, ho 53 anni, sono un informatico appassionato anche di natura, adoro i monti e il mare. Ho scoperto di essere malato di tumore alla prostata all'età di 48 anni, era maggio 2016, facendo degli esami di routine vista la familiarità con la malattia. Dopo tutti gli esami è arrivata la diagnosi di carcinoma prostatico gleason 6 (3+3). Quel giorno il 10 maggio 2016, non dimenticherò mai più questa data, sono andato a ritirare il referto con mia madre, è voluta venire forse spinta dal suo istinto per starmi vicino, mi ha subito spronato a reagire visto che la mia reazione è stata di puro terrore e di confusione totale. Ho perso mio padre a 50 anni e mio zio a 66 per tumore e la paura di dover subire la stessa sorte è stata grande. Da subito mi è sembrato non fosse possibile...

Io abito in Umbria, sono una donna di 66 anni in pensione da tre anni e sono sposata con un uomo di 64 anni; sono diventata caregiver di mio marito nel momento in cui gli è stata diagnosticata la malattia. Ad ottobre del 2019, a seguito ecografia addominale e a seguito tac addome il medico di famiglia ci ha comunicato che mio marito aveva un adenocarcinoma al corpo-coda del pancreas con infiltrazione del tripode celiaco. Appena ricevuta la diagnosi (che mi è stata comunicata qualche giorno prima che a mio marito) ho cercato di superare il momento di smarrimento e di disperazione e ho cercato di agire con calma, ma nello stesso tempo con determinazione. Dopo qualche giorno l’ho comunicato ai miei figli (mia figlia di anni 34 e mio figlio di anni 32) che mi sono stati sempre accanto e...

Chi sei? Parlaci un po’ di te Ciao sono Marta, laureata in psicologia clinica e volontaria per il servizio civile presso l'Aimac. Oltre ad essere una volontaria sono una ex paziente oncologica che, ad oggi, sta bene e ha ripreso a pieno ritmo la sua vita in mano.Era il 2012 quando, per problemi di udito all'orecchio destro, inizio a fare dei controlli (esami audiometrici, esami vestibolo-cocleari) senza però avere delle risposte certe sulla causa della mia sordità (perdita del 70% di decibel); quindi i medici che mi hanno seguito in questa prima fase di indagine, decidono di prescrivere una risonanza magnetica che alla fine rivelerà un neurinoma del nervo acustico, tumore benigno del cervello che colpisce nello specifico l'apparato uditivo. I miei genitori e mio fratello, che non finirò...

Chi sei? Parlaci un po’ di te Mi chiamo Milena ho 54 anni e dedico la mia vita alle donne. Le studio e insegno loro come essere più femminili, aggraziate ed eleganti. Insegno Burlesque e presenza scenica perché mi sono innamorata del teatro in gioventù, sono stata una danzatrice del ventre, ho unito quindi le due discipline per aiutare le donne ad aumentare la propria autostima, a sentirsi meglio con il proprio corpo e a stare meglio insieme agli altri. Avevo un bellissimo lavoro che ho abbandonato per seguire la mia anima di artista, così ho coronato un sogno per non avere rimpianti. Non ho figli ma ho tante tante “sorelle” a cui insegno l’arte della seduzione e a divertirsi con ironia. Arriviamo alla comunicazione della tua diagnosi, come ti sei sentita in quel momento? Mi sono...

ATTENZIONE!

Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica.

Pur garantendo l'esattezza e il rigore scientifico delle informazioni, AIMaC declina ogni responsabilità con riferimento alle indicazioni fornite sui trattamenti, ricordando a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante.


© AIMAC 2022. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione e la trasmissione in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, comprese fotocopie, registrazioni o altro tipo di sistema di memorizzazione o consultazione dei dati sono assolutamente vietate senza previo consenso scritto di AIMaC.