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Trattamenti non convenzionali

I trattamenti non convenzionali sono tutti i metodi che non rientrano tra i trattamenti convenzionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia), che sono stati validati da numerosi studi clinici e la cui efficacia è universalmente riconosciuta;

Un nuovo approccio terapeutico

Perché ricorrere ai trattamenti non convenzionali?

Quali sono i principali trattamenti?


 

Un nuovo approccio terapeutico

Le pratiche di medicina non convenzionale provengono da paesi quali India, Cina, Giappone, o sono “tesoro culturale” dell’Europa, come avviene per l’omeopatia e la medicina antroposofica. È pertanto opportuno un confronto con culture, paesi, punti di vista e approcci terapeutici differenti, tenendo sempre presente, però, un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Questo confronto culturale ci porta a vedere sotto una nuova luce l’approccio terapeutico non convenzionale, tenendo conto della globalizzazione dei trattamenti. Perché uno specifico rimedio terapeutico che in Italia è considerato “alternativo” è “complementare” in Europa del Nord e diventa “pratica medica ufficiale” in Estremo Oriente? In virtù di questo, la medicina complementare e alternativa, la cosiddetta “CAM (Complementary and Alternative Medicine) viene oggi a pieno titolo rinominata “medicina integrata”.

In tempi recenti l’utilizzo dei trattamenti non convenzionali da parte dei pazienti e la loro pratica da parte dei terapisti sono in continuo aumento non soltanto negli Stati Uniti, ma anche in Europa. L’Italia è il paese in cui i malati di cancro fanno più ricorso alle cure non convenzionali. Nonostante ciò, l’informazione e i finanziamenti per la ricerca e la sperimentazione dei trattamenti non convenzionali sono ancora allo stato iniziale, mentre in altri paesi assorbono una grande fetta di investimenti.

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 Perché ricorrere ai trattamenti non convenzionali?

  • controllare meglio gli effetti indesiderati dei trattamenti antitumorali, quali nausea, dolore e senso di stanchezza; 
  • ridurre l’ansia e lo stress;
  • trattare o curare la malattia con metodi differenti;
  • perdita di fiducia nel trattamento convenzionale che non ha portato all’effetto sperato;
  • assumere un ruolo più attivo nelle decisioni terapeutiche

È importante consultare sempre il medico curante prima di prendere iniziative personali in tema di terapie allo scopo di verificare che tutti gli aspetti dell’assistenza, che il caso richiede, siano orientati al benessere e al miglioramento della qualità della vita. È questo un punto molto importante perché ciò che può sembrare innocuo – certi integratori o farmaci, ad esempio – potrebbe, in realtà, interferire con il trattamento antitumorale convenzionale.

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Quali sono i principali trattamenti?

I trattamenti non convenzionali sono tutti i metodi che non rientrano tra i trattamenti convenzionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia), che sono stati validati da numerosi studi clinici e la cui efficacia è universalmente riconosciuta;

Si suddividono in:

  • trattamenti complementari: sono utilizzati come integrazione o, come indica la definizione, complemento ai trattamenti convenzionali;
  • trattamenti alternativi: sono utilizzati in sostituzione dei trattamenti convenzionali.

Si descrivono di seguito sinteticamente alcuni dei trattamenti non convenzionali più comuni:

Metodi basati sull’approccio psicologico 

Lo scopo principale dei metodi basati sull’approccio psicologico è fornire un supporto che consenta al malato e ai suoi familiari di gestire lo stress associato alla comunicazione della diagnosi e alle varie fasi dell’iter terapeutico; che attenui l’ansia e la depressione aiutando il malato a riattivare le risorse psichiche necessarie ad affrontare la malattia; che aiuti la famiglia ad integrare l’esperienza della malattia all’interno della propria storia, a sviluppare modalità più positive e funzionali nell’organizzazione quotidiana fino all’eventuale elaborazione del lutto.

In generale, questi interventi possono contribuire al miglioramento della qualità di vita del malato di cancro o dei suoi congiunti.

Metodi basati sulla manipolazione fisica

Agopuntura
Nei malati di cancro l’agopuntura è utile soprattutto per il controllo del dolore, ma anche per ridurre altri effetti collaterali dei trattamenti antitumorali quali edema, nausea, secchezza della bocca spesso presente dopo cicli di radioterapia. Inoltre, l’agopuntura innalza il livello dei globuli bianchi e migliora alcuni disturbi motori.

Massaggi.
Hanno lo scopo di favorire uno stato di rilassa-mento, alleviare dolori e tensioni muscolari e dare sollievo attraverso il contatto fisico. Possono risultare di grande conforto durante il ricovero o se si è costretti all’immobilità a letto. Le tecniche di massaggio più utilizzate sono:

shiatsu: tecnica di origine orientale che attraverso la manipolazione corretta di punti nevralgici del corpo stimola il flusso dell’energia vitale, ripristinando l’equilibrio psico-fisico;
agopressione: tecnica che si basa sugli stessi principi dell’agopuntura, ma a differenza di questa si pratica di solito con le dita
ayurvedico: derivato dalla tradizione millenaria della medicina indo-pakistana, mira a ripristinare l’equilibrio tra corpo e mente; utilizza oli vegetali tipici
riflessologia plantare: tecnica basata sulla stimolazione della pianta del piede in cui, secondo la tradizione orientale, è tracciata la mappa dei vari organi interni.

Aromaterapia
Rientra tra i metodi basati sulle manipolazioni, poiché consiste nell’applicazione, attraverso il massaggio, di oli essenziali estratti dalle piante.

Osteopatia
Disciplina che tratta le disfunzioni muscolo- scheletriche attraverso la manipolazione delle articolazioni. Può essere utile ai malati di cancro per risolvere problemi di tipo motorio spesso causati dalla prolungata immobilità.

Chiropratica
Tecnica che agisce attraverso la manipolazione della colonna vertebrale praticata dal chiropratico. Può essere utile per alleviare il dolore e per ridurre lo stress e le tensioni muscolari spesso causati dalla malattia.

Metodi basati su elementi biologici

È opportuno ricordare che:

  • naturale non è sinonimo di innocuo;
  • è bene verificare sempre la provenienza e il contenuto dei farmaci;
  • è bene evitare l’automedicazione e chiedere consiglio a medici specialisti.

Omeopatia
Pratica terapeutica che si basa sulla somministrazione di sostanze capaci di dare sintomi simili a quelli della malattia che deve essere curata. Tali sostanze, dette rimedi, sono somministrate in dose infinitesimale.

Fitoterapia
Trattamento che utilizza la pianta nella sua totalità o solo sue parti (foglie, radici, fiori, gemme e corteccia).

Fiori di Bach
Questo metodo, messo a punto dal medico inglese Edward Bach oltre sessant’anni fa, agirebbe sulla componente psicologica del paziente, migliorando stati d’animo quali malinconia, aggressività, paura o senso di solitudine. Utilizza le proprietà curative di trentotto varietà di fiori selvatici, tra cui olmo, olivo, pino, genziana, cicoria, quercia.

Letto 21583 volte Ultima modifica il Lunedì, 02 Febbraio 2015
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