aimac

Schede sui tumori

aimacInformazioni sui singoli tumori: dalla diagnosi alla stadiazione alle terapie.



parliamone logoAIMaC, grazie al contributo offerto dalla Susan G. Komen Italia Onlus, sta predisponendo una serie di attività volte ad offrire un servizio di accoglienza e sostegno psicologico dedicato alle donne che affrontano o che hanno affrontato una diagnosi di tumore al seno. Nello specifico, all’interno del proprio “Centro di Ascolto Psico-oncologico-Parliamone”, AIMaC propone un intervento di gruppo di tipo supportivo-informativo, a cadenza quindicinale, dove con l’ausilio di specifici libretti informativi si agevolerà lo scambio di informazioni utili e la condivisione esperienziale ed emotiva tra i partecipanti.

Come accedere  
È possibile fissare un appuntamento per un incontro conoscitivo contattando l’help-line di AIMaC al numero verde 840 503579, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, oppure all’indirizzo e-mail info@aimac.it.

Dove siamo
Il Centro di Ascolto Psiconcologico “PARLIAMONE”, si trova a Roma in via Barberini, 11.

dirittiallavitaMa il cancro fa male al sesso? Nuovo capitolo di #dirittiallavita, rubrica di AIMaC su Repubblica.it
Per chi si ammala di cancro è importante continuare a vivere al meglio la sessualità anche durante e dopo le terapie antitumorali, recuperando la serenità individuale e di coppia; un vero e proprio passo importante per tornare a vivere.

Leggi l'articolo su repubblica.it

mappa parrucche th

Clicca sull'immagine per ingrandire

Alcuni trattamenti antitumorali possono causare la caduta dei capelli che, oltre a generare una sofferenza psicologica aggiuntiva, comporta un costo, anche oneroso e non sempre sostenibile per la persona malata, per l'acquisto di una parrucca.
La qualità della vita, il ritorno al lavoro, la socialità del malato di cancro dipendono anche dalla parrucca che non può certo essere considerata un accessorio frivolo e superfluo ma un vero e proprio presidio sanitario necessario!
Purtroppo però gli interventi pubblici per l'acquisto della parrucca in caso di alopecia da trattamenti antitumorali non sono disciplinati in modo uniforme da una normativa nazionale e le  disposizioni regionali sono quanto mai diversificate e coprono il bisogno a macchia di leopardo. Solo sette regioni stanziano fondi a parziale o totale contributo per l'acquisto della parrucca: Toscana, Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Marche, Trentino Alto-Adige, con un'evidente disparità tra Nord e Sud del paese aggravata dalla eterogeneità dei criteri applicati per il rimborso che varia da regione a regione. Alcune associazioni di volontariato operanti sul territorio mettono a disposizione delle parrucche per pazienti oncologici.

Ma è anche importante sapere che, per tutti pazienti oncologici indipendentemente dal luogo di residenza, la spesa per l’acquisto della parrucca in caso di alopecia per trattamenti antitumorali può essere detratta fiscalmente dai redditi.
Quindi, partiamo proprio da questa notizia per entrare nel dettaglio delle informazioni appena enunciate.

assistenza domiciliare

Le persone malate non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, possono usufruire di servizi di assistenza domiciliare dell'ASL o delle associazioni di volontariato operanti sul territorio. I servizi di cure domiciliari rappresentano infatti un aiuto concreto, sia per la persona malata che per chi se ne occupa, nello svolgimento di cura e assistenza una volta a casa.

La denominazione dei servizi di assistenza domiciliare, come anche le modalità di attuazione ed erogazione, cambiano a seconda della regione. Al fine di favorire l’accesso da parte di chi affronta il cancro, attraverso informazioni puntuali e dettagliate, AIMaC e Fondazione Insieme Contro il Cancro hanno realizzato un’indagine conoscitiva sulle specifiche modalità di attivazione, erogazione e conduzione dell’assistenza domiciliare nelle singole regioni italiane. Per informazioni più dettagliate sui servizi assistenziali è possibile anche contattare il servizio di help-line di AIMaC (numero verde: 840 503579 – info@aimac.it).

Scarica l'indagine in PDF

Il 30 novembre 2016 La Repubblica ha pubblicato un articolo sull'incontro che si è tenuto lo scorso 15 novembre al Senato dal titolo "Procreazione medicalmente assistita. La soddisfazione del desiderio di genitorialità, anche per i pazienti oncologici" e a cui ha partecipato anche la vicepresidente di AIMaC, Elisabetta Iannelli.

Nell’articolo è stato citato il lungo lavoro di AIMaC teso ad ottenere, per le donne in età fertile che si ammalano di cancro la possibilità di accedere gratuitamente ai farmaci per la preservazione della fertilità femminile. AIMaC, infatti, è da tempo impegnata sul tema e, per favorire la cultura della preservazione della fertilità nelle pazienti oncologiche, ha pubblicato il libretto informativo “Madre dopo il Cancro", che ha lo scopo di informare le giovani donne che alcune terapie antitumorali possono essere nocive per la fertilità, ma che tuttavia esistono delle possibilità per preservare la fertilità o, eventualmente, di portare avanti il proprio progetto di genitorialità attraverso l’adozione.

L’impegno di AIMaC è inoltre volto a garantire che le donne malate di tumore accedano ad un servizio specificamente dedicato alla preservazione della fertilità delle pazienti oncologiche, con un couselling adeguato per le loro necessità. A tal fine, in attesa dei risultati del censimento che sta effettuando il Registro nazionale della PMA, sul sito di AIMaC è stata inserita una lista di centri che offrono servizi di counseling per la preservazione della fertilità femminile nelle pazienti oncologiche.

×

Aiutaci ad aiutare!

 

AIMAC tree

I servizi messi a disposizione da AIMaC per i malati di cancro sono completamente gratuiti, ma molto onerosi per l'Associazione. Se ogni visitatore del sito facesse anche solo una piccola donazione, la nostra raccolta fondi terminerebbe in pochi giorni permettendoci di continuare a sostenere i malati e i loro familiari lungo il percorso della malattia. 

Dona ora!