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Notizie - Aimac - Associazione Italiana Malati di Cancro

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Bando Servizio Civile Universale: Aimac recluta giovani tra i 18 e i 28 anni per 1 progetto nazionale

E’ stato pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale il “Bando per la selezione di 46.891 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia, all’estero e nei territori delle regioni interessate dal Programma Operativo Nazionale- Iniziativa Occupazione Giovani (PON-IOG “Garanzia Giovani” - Misura 6)” rivolto a giovani di età compresa tra il 18 e i 28 anni compiuti (per informazioni esaustive sui requisiti necessari per l’ammissione, è possibile consultare il Bando completo).

Nell’ambito del Bando, AIMaC, in partenariato con FAVO, recluta 147 volontari in un progetto nazionali da realizzarsi in Italia:

  • Informacancro (codice progetto PTXSU0004320011277NXTX) ;

I progetti si prefiggono di migliorare la conoscenza e consapevolezza della dimensione familiare, sociale e sanitaria del cancro da parte dei giovani italiani, superando l’isolamento e la discriminazione dei malati oncologici vittime dello stigma negativo del cancro come malattia inguaribile e incurabile sia in ambiente sociale che lavorativo, con la creazione di un’adeguata formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari in merito alle esigenze di informazioni mirate e accoglienza dei malati di cancro e delle loro famiglie.

Servizio nutrizione prova 3Dal 18 gennaio 2021 sarà attivo presso Aimac un nuovo servizio di supporto nutrizionale dedicato ai malati oncologici e ai loro familiari e caregiver.
Come recita la “Carta dei diritti del paziente oncologico all’appropriato e tempestivo supporto nutrizionale”, ogni malato oncologico ha diritto a ricevere da parte di personale sanitario con documentate e riconosciute competenze:

- informazioni esaustive, corrette e basate sulle evidenze cliniche riguardo al proprio stato di nutrizione, alle possibili conseguenze a esso associate e alle diverse opzioni terapeutiche nutrizionali;

- un counseling nutrizionale che fornisca indicazioni su come adeguare la propria alimentazione ai principi utili nella prevenzione primaria e secondaria dei tumori, in relazione anche alle eventuali comorbidità, terapie mediche, chirurgiche o radioterapiche previste.

Su Sanità Informazione un pezzo di Giovanni Cedrone riporta il commento di Elisabetta Iannelli - Vice Presidente di Aimac - sul 'Fondo Caregiver' di 30 milioni previsto in Legge di Bilancio fino al 2023.

WhatsApp Image 2020 12 29 at 11.56.40 2Il 29 dicembre 2020, la nostra Vice Presidente Elisabetta Iannelli è stata insignita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell'onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.

L'Avv. Iannelli è stata nominata motu proprio dal Presidente, insieme ad altri trentacinque cittadine e cittadini "che si sono distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute".

L'importante riconoscimento è stato accordato alla nostra V. Presidente "per l’impegno profuso nella tutela dei diritti dei malati oncologici e nella difesa della loro qualità di vita".

In occasione delle festività natalizie, l'helpline di Aimac sarà chiusa unicamente nei giorni festivi e rimarrà attiva nei giorni feriali ai numeri di cellulare: 3755904047 e 3408472343

  • il 24 dicembre salle 9:00 alle 14:00,
  • dal 28 al 30 dicembre dalle 9:00 alle 19:00,
  • il 31 dicembre dalle 9:00 alle 14:00.

A tutti i nostri più cari auguri per un Natale sereno e un felice anno nuovo!

Giovedì, 17 Dicembre 2020

A Natale, aiutaci ad aiutare!

E' stato un anno difficile per tutti, ma per chi è affetto da una patologia oncologica lo è stato anche di più. Il Covid-19 ha messo a dura prova il Sistema Sanitario, e con esso i malati, che in molti casi hanno visto rimandare o sospendere esami diagnostici, visite e trattamenti terapeutici necessari per la cura del tumore.

A partire dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascia più il codice PIN, necessario anche per accedere alle prestazioni per invalidità ed handicap, se non a determinate categorie di persone: minori di diciotto anni, persone senza documenti di identità italiana; persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno. L’accesso alle prestazioni telematiche dell’INPS, tra cui quelle relative al riconoscimento della disabilità (invalidità e handicap anche per i malati oncologici) avviene ora tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In un articolo su 'Donna Moderna', Barbara Rachetti affronta il tema dell'emergenza legata alla tutela dei lavoratori malati di cancro in questa fase della pandemia da Covid-19. Fra le voci raccolte nell'articolo, c'è anche quella di Elisabetta Iannelli, vice-presidente di Aimac, che sin dall'inizio della pandemia ha posto l'attenzione su come i diritti dei malati venissero tutelati tra le pieghe dei diversi decreti emergenziali emanati dal Governo.

Di seguito il passaggio dell'articolo in questione:

 

Il Covid minaccia il lavoro delle donne oncologiche
Il sostegno economico è un tasto dolente per tutte le persone con tumore in età lavorativa, circa un milione. La pandemia ha aggravato la condizione lavorativa di chi segue terapie oncologiche, soprattutto delle donne. Se le donne dal punto di vista del lavoro hanno pagato più di tutti gli altri i costi del Covid, le malate di tumore in molti casi si sono trovate nella condizione di dover scegliere tra salute e lavoro. Ce lo spiega Elisabetta Iannelli, avvocato, segretario generale della Favo (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e vice presidente di Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro), paziente oncologica da 27 anni e da 20 impegnata nella difesa dei diritti dei malati di tumore. «Il Covid mette in crisi il nostro sistema sociale, economico e lavorativo ma, nel caso delle persone in terapia, minaccia la stessa conservazione del lavoro. E questo vale per le donne in particolare, che peraltro hanno un tasso di sopravvivenza a cinque anni dal tumore più alto degli uomini».

Finite le tutele al lavoro per i malati di tumore
La situazione rischia di esplodere in tutta la sua gravità adesso, in questa fase post emergenza. «Finora hanno funzionato tutte le tutele giuridiche ed economiche introdotte durante il lockdown: una serie di provvedimenti straordinari e temporanei infatti ha protetto questi lavoratori, che hanno potuto lavorare da casa - quando realizzabile lo smart working - oppure non lavorare, senza perdere né la retribuzione né il posto. Queste tutele però ad oggi non sono state prorogate, nonostante il prolungamento dello stato di emergenza. E così accade che oggi si ricorra alla tutela ordinaria, cioè si consumino giorni di malattia, giorni di terapia salvavita o ferie. Oppure venga riconosciuta l’inidoneità assoluta temporanea al lavoro per rischio Covid, ma questo implica restare a casa senza stipendio».

Molte donne a rischio licenziamento
Mancando insomma le tutele legate all’emergenza, la scelta resta a carico del lavoratore, tranne i rari casi in cui qualche azienda illuminata lavori di fantasia e si inventi soluzioni creative (per esempio pagare ugualmente lo stipendio). In pratica, quando finirà il divieto di licenziamento e i giorni di ferie e permessi saranno esauriti, molte donne saranno di fronte al licenziamento. E la situazione naturalmente risulta ancora più critica per le partite Iva e i liberi professionisti, a cui manca anche il diritto di base, cioè l’indennità di malattia per l’astensione dal lavoro a causa delle cure.

 

Leggi l'articolo completo su Donna Moderna

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Sono online le graduatorie provvisorie dei progetti di servizio civile gestiti da AIMaC - Bando di luglio 2020: Informacancro Nord, Informacancro Centro, Informacancro Sud.
Le graduatorie diventano definitive solo dopo l’approvazione del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Vi ricordiamo che i candidati idonei non selezionati, cioè coloro che pur avendo superato le selezioni si collocano in graduatoria in una posizione successiva al numero di posti disponibili, potrebbero essere contattati tramite e-mail per subentrare in posti vacanti dello stesso progetto o di altri progetti gestiti da FAVO. Nell’individuazione dei volontari subentranti, FAVO terrà conto dei seguenti criteri in ordine di priorità: posizione in graduatoria, area e settore di impiego, contiguità territoriale delle sedi di attuazione del progetto.

Si riunirà il 29 Settembre, dalle 9:30 alle 12:30 in webinar, il Board Scientifico del progetto editoriale “Dialoghi in oncologia - Il farmacista ospedaliero al centro di un nuovo modello di comunicazione”. Il progetto è stato concepito per valorizzare il ruolo del farmacista ospedaliero e promuovere un modello di comunicazione efficace verso il paziente oncologico.

ATTENZIONE!

Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica.

Pur garantendo l'esattezza e il rigore scientifico delle informazioni, AIMaC declina ogni responsabilità con riferimento alle indicazioni fornite sui trattamenti, ricordando a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante.


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