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Notizie

loghi iss aimac artoiL’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (Aimac) e l’Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate (ARTOI), sta conducendo un'indagine conoscitiva sul tema “Terapie integrate nei pazienti in trattamento oncologico”.  

Lo scopo della ricerca è comprendere quali prodotti (integratori, fitoterapici, nutraceutici ecc.) e pratiche/trattamenti (agopuntura, yoga, reiki ecc.) vengono comunemente utilizzati dai pazienti, a supporto delle terapie convenzionali (chemioterapia, radioterapia ecc.). 

L’esito dell’indagine ci aiuterà infatti a conoscere l’utilizzo degli approcci integrati e a diffondere informazioni scientificamente validate sui vari trattamenti, con particolare riferimento agli effetti biologici, alla loro efficacia e alle interazioni con le terapie oncologiche convenzionali (chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale, terapie a base di anticorpi monoclonali, ecc.). 

In riferimento alla tua esperienza personale come paziente, ti invitiamo a compilare un breve questionario anonimo, cliccando sul banner sottostante e registrandoti sul sito medintegra.iss.it:

terapie integrate

Riceverai una prima email per completare la registrazione ed in seguito una seconda email con la conferma dell’avvenuta autenticazione ed il link al questionario.

I dati degli utenti verranno cancellati in automatico appena saranno pubblicati i risultati del questionario.

Per qualsiasi problema puoi contattarci all’indirizzo arearicerca@aimac.it

Studio di fase III, in aperto, randomizzato, a due bracci, con Nivolumab in combinazione con Ipilimumab rispetto a Extreme Regimen (cetuximab + cisplatino/carboplatino + fluorouracile) come terapia di prima linea per carcinoma ricorrente o metastatico a cellule squamose della testa e del collo (SCCHN).

Sul Corriere della Sera Salute di domenica 11 marzo è stato pubblicato un importante articolo sui costi sociali del cancro. Nell'articolo Elisabetta Iannelli, vice presidente Aimac, parla delle azioni che Aimac conduce da oltre 20 anni per la tutela dei diritti del malato oncologico e del progetto “Pro Job - Lavorare durante e dopo il cancro”, che prevede strumenti volti a promuovere l’inclusione dei malati (e dei loro familiari) nel mondo produttivo, agevolando i rapporti fra impresa e lavoratori.

È possibile leggere l'articolo nella sezione Sportello Cancro del sito Corriere.it.

Vota il progetto PRO JOB di Aimac, candidato alla terza edizione della competizione “Aviva Community Fund”, il fondo benefico a favore delle organizzazioni non profit attive sul territorio italiano.

pro job aviva

In Italia vivono oltre 3.000.000 di persone che hanno o hanno avuto una diagnosi di cancro, di cui 1.000.000 in età lavorativa. Gli ostacoli che si vengono a creare a causa del tumore del lavoratore dipendente, da difficoltà individuale rischiano di diventare crisi aziendale, ma possono essere superati con il dialogo ed è questa la via da percorrere per una reale inclusione sociale e lavorativa di chi lotta per vincere la vita dopo il cancro.

Con PRO JOB Aimac realizza strumenti e percorsi volti a promuovere l’inclusione dei lavoratori malati di cancro nel mondo produttivo, sensibilizzare il management aziendale a creare per la persona malata e il familiare che lo assiste condizioni ottimali nell’ambiente di lavoro.

Puoi votare PRO JOB di Aimac dall’1 al 29 Marzo 2018. I progetti più votati saranno ammessi alla fase finale ed una giuria stabilirà, quindi, i vincitori.

Per votare, è necessario registrarsi al sito Aviva Fund Comunity, clicca qui: https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/30-437, usando direttamente l’account Facebook oppure compilando i dati richiesti (nome, cognome, e-mail ecc.).

Ogni iscritto avrà a disposizione 10 voti da assegnare a uno o più progetti.

Roma, 20 febbraio 2018 (Adnkronos Salute) - "Una buona notizia per i malati e le famiglie". E' il commento di Elisabetta Iannelli, vice presidente Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (Aimac), al progetto 'Proton4Life': un grande polo di protonterapia contro i tumori frutto della collaborazione tra Policlinico Gemelli di Roma, Istituto nazionale Regina Elena, Enea e Regione Lazio. "E' importante però non illudere i pazienti - aggiunge Iannelli all'Adnkronos Salute - perché questo tipo di cura non può essere utilizzata per tutti i tumori ma solo per quelli rari. E credo che ci vorrà qualche anno prima di vederla operativa. Però è decisamente un passo in avanti per il Lazio, anche il fatto di concentrare il progetto in due strutture di riferimento. Ora quello che deve fare la Regione è pensare all'accoglienza e alla logistica delle famiglie. Aiutarle nel momento di difficoltà a non sentirsi sole".

Nadia Toffa delle Iene ha voluto rivelare pubblicamente di aver avuto un cancro e ha voluto chiamarlo per nome perché così il nemico è già più debole e può essere sconfitto, perché la vita é vita e continua ad essere tale anche dopo il cancro. Ed allora se è vita, va vissuta in ogni istante - così commenta Elisabetta Iannelli - ma se chi si ammala di cancro prova vergogna, allora rinuncia già un po' a vivere.

Le riflessioni di Elisabetta Iannelli, Vice Presidente Aimac, sul coming out di Nadia Toffa pubblicate su Quotidiano Sanità il 13 febbraio 2018.

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Elisabetta Iannelli, Vice Presidente AIMaC, interviene sull'importante tema dei diritti dei lavoratori malati di cancro in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera e pubblicata sul quotidiano il 18 Febbraio.

Sette centri europei per lo studio e la cura del cancro si sono alleati per formare il Cancer Core Europe (CCE), un'associazione finalizzata a condurre ricerche innovative per portare la cura del cancro in una nuova era, partendo da risultati precedentemente conseguiti da consorzi europei di maggiori dimensioni, come il progetto EurocanPlatform, finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del VII Programma Quadro. A questo progetto avevano partecipato 27 istituzioni e organizzazioni europee, tra cui la European Cancer Patient Coalition (ECPC), di cui De Lorenzo è Presidente.

I membri di Cancer Core Europe (Cancer Research UK Cambridge Centre, Centro tedesco di ricerca sul cancro e Centro nazionale per le malattie del tumore, Gustave Roussy, Karolinska Institutet, Istituto dei Tumori dei Paesi Bassi, Istituto d'Oncologia Vall d'Hebron e da gennaio 2018 anche la Fondazione IRCCS - Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) si sono uniti per rimodellare il modello di ricerca sul cancro per aumentare la competitività dell'Unione europea come luogo per condurre ricerche all'avanguardia che sono tradotte in clinica per fornire una medicina più personalizzata.

Gli sforzi del CCE sembrano spianare la strada a un Istituto oncologico multi-nazionale per sviluppare nuovi trattamenti e diagnosi precoci per i pazienti e una prevenzione del cancro più efficace per i cittadini europei.

Il professor Francesco De Lorenzo, componente del Direttivo del Cancer Core Europe, che si riunirà domenica 11 febbraio, partecipare al 3a Riunione annuale del Cancer Core Europe del 13 febbraio 2018, a Parigi con una relazione sull’ “L'importanza delle organizzazioni dei pazienti nella guida dell'agenda di ricerca europea"

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Il 18 gennaio 2018 dalle ore 10 presso la biblioteca del Senato, Giovanni Spadolini, Sala degli Atti parlamentari (Piazza della Minerva 38) si celebreranno i 20 anni di AIMaC.
In questa occasione esperti e rappresentati dell’associazione racconteranno e testimonieranno i 20 anni di informazione ascolto diritti e innovazione al servizio dei malati di cancro e dei loro familiari.

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