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I rapporti con gli altri

Gli adattamenti richiesti dall’esperienza di malattia coinvolgono anche la sfera relazionale.

Nel rapporto di coppia, relazioni solide prima della malattia solitamente si mantengono stabili nel tempo, quelle già precarie possono precipitare. Comunicare apertamente e condividere con il partner i propri stati d’animo, oltre a mantenere l’intimità, può proteggere dallo sviluppo di problematiche di coppia. Nel rapporto genitore-figlio, si potrebbe assistere a un  capovolgimento dei ruoli. Nei rapporti di amicizia, le reazioni potranno essere diverse, e mentre taluni si riveleranno un’importante fonte di sostegno, altri si allontaneranno per poi, nel tempo, ristabilire un contatto. In generale, gli umori, le aspettative, i pensieri e il modo di comunicare del malato e di chi lo assiste (familiari e amici) s’influenzano a vicenda, favorendo o inibendo le relazioni.

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Letto 3112 volte Ultima modifica il Lunedì, 27 Marzo 2017

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