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Terapia contenitiva

La terapia contenitiva mediante applicazione di tutori o bendaggielasto-compressiviè, insieme al linfodrenaggio, la terapia fondamentale per controllare il gonfiore.

Il tutore elasto-compressivo esercita una compressione graduata sull'arto per facilitare il drenaggio della linfa e impedirne l'ulteriore raccolta; stimola il drenaggio della linfa dalla mano o dal piede verso l'ascella o l'inguine; potenzia l'attività della pompa muscolare; crea una sorta di onda di compressione  verso l'alto.

Per assicurare la necessaria compressione ed essere efficace, il tutore elasto-compressivo deve essere della giusta misura e del giusto gradiente di compressione, tenendo conto delle caratteristiche del linfedema e del vostro stile di vita. È il medico specialista (fisiatra) a decidere il tipo e il modello più idoneo, mentre l'infermiere specializzato vi farà vedere come indossarlo e sfilarlo. I tutori sono disponibili in commercio in vari tipi (preconfezionati o su misura) e modelli (bracciali al polso, al metacarpo, con guanto; monocollant, collant, gambaletto). Il costo varia in funzione del tipo e del modello ed è attualmente a totale carico del paziente. Il tutore, se ben tollerato, deve essere indossato tutto il giorno, anche durante l'attività lavorativa (a meno che questa non obblighi ad assumere posizioni a gomito o ginocchio flesso, quali l'uso prolungato del computer) o in palestra, ma è bene rimuoverlo la notte.

Il bendaggio elasto-compressivo è applicato al termine di ogni seduta di terapia manuale o meccanica dal terapista o dall'infermiere specializzato, che benda l'arto a partire dalle dita della mano fino all'ascella o dalle dita del piede fino all'inguine, variando il numero di bende in rapporto alle dimensioni e alla consistenza del linfedema. Se ben tollerato, il bendaggio deve rimanere in sede per 18-20 ore. In genere consente lo svolgimento delle attività quotidiane e la sua azione è particolarmente efficace quando l'arto è tenuto in movimento.

Se l'applicazione del bendaggio dà risultati positivi, potete chiedere al terapista o all'infermiere di insegnarvi a confezionarlo da soli in modo da poterlo utilizzare tutte le volte che ne sentirete la necessità (aumento del gonfiore, variazione della consistenza del linfedema, aumento delle sensazioni di tensione e pesantezza dell'arto).

Consigli pratici


Per indossare il tutore

  • Indossare il tutore appena svegli, quando l'arto è meno gonfio;
  • rigirare il tutore sul rovescio (il bracciale fino al polso, la calza fino al calcagno), infilarlo e farlo avanzare sull'arto poco alla volta, tirandolo delicatamente e in modo uniforme per evitare che si formino grinze o pieghe. Non rigirare mai l'orlo perché ciò bloccherebbe il flusso sanguigno, facendo aumentare il gonfiore;
  • indossare un guanto di gomma per infilare il tutore con meno sforzo;
  • applicare sull'arto un po' di talco non profumato può favorire lo scorrimento del tutore;
  • non applicare creme prima del tutore, perché la pelle umida non ne agevola lo scorrimento;
  • lavare il tutore preferibilmente tutti i giorni per evitare l'insorgenza di irritazioni cutanee o dermatiti (per questo è bene acquistarne due); indossato a giorni alterni e lavato con le dovute accortezze, il tutore dura circa 4-6 mesi;
  • sostituire il tutore quando il tessuto non assicura più la necessaria compressione;
  • non indossare il tutore in presenza di infezioni o lesioni cutanee (dermatiti, eczemi, ulcere).

Per il braccio

  • Quando si sta seduti, poggiare il braccio su un cuscino sistemato sul bracciolo di una sedia/poltrona; quando si sta a letto, sollevarlo un po' poggiandolo su un cuscino.
  • Non poggiare il braccio oltre l'altezza della spalla per non ostacolare la circolazione del sangue e della linfa.
  • Non portare pesi con il braccio interessato.
  • Fare attenzione se con il braccio interessato si eseguono esercizi che lo sottopongono a allungamenti ripetuti.

Per la gamba:

  • Stare seduti tenendo le gambe sollevate, ad esempio poggiate su una sedia o su uno sgabello, e non accavallarle.
  • Se si sta seduti a lungo, alzarsi e sgranchirsi le gambe almeno uno volta ogni ora.
  • Non stare in piedi a lungo; se ciò è inevitabile, eseguire i seguenti esercizi per stimolare la pompa muscolare:
    - sollevarsi spesso in punta di piedi per tendere e rilasciare i muscoli dei polpacci;
    - simulare una camminata sul posto spostando il peso da una gamba all'altra e quindi dai talloni alle dita;
    - ondeggiare avanti e indietro sui talloni e sulle punte dei piedi.

Informazioni aggiuntive

Letto 2807 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Settembre 2013

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