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Il linfedema e il sistema linfatico

Per meglio comprendere il linfedema è bene capire prima che cos’è il sistema linfatico.

Il sistema linfatico è una complessa rete costituita da gruppi di linfonodi, dislocati in vari distretti del nostro corpo (ascella, inguine, collo, addome), e da vasi linfatici molto piccoli che confluiscono in tronchi di maggior calibro. Attraverso i vasi linfatici e i linfonodi scorre la linfa.

Il sistema linfatico assolve ad alcune funzioni importanti per il nostro organismo, giacché:

  • agisce da sistema di drenaggio ‘a senso unico’ per convogliare i fluidi in eccesso prodotti dai tessuti verso il circolo venoso;
  • aiuta l’organismo a combattere le infezioni (attraverso i linfociti);
  • aiuta a eliminare le sostanze di rifiuto prodotte dalle cellule.

I distretti linfonodali sono localizzati nel collo, nell’ascella, nell’inguine, nel torace e nell’addome. I linfonodi contengono i linfociti e hanno dimensioni variabili (da una capocchia di spillo a un fagiolo). Il loro numero varia da distretto a distretto (ad esempio l’ascella ne contiene da 10 a 50) e da individuo a individuo. I linfonodi fungono da filtro giacché catturano tutte le sostanze di cui l’organismo non ha bisogno, incluse quelle potenzialmente nocive, quali i batteri, i virus e anche le cellule tumorali. I prodotti di rifiuto sono trascinati via dalla linfa e confluiscono nel torrente ematico, attraverso il quale sono espulsi dall’organismo.

Quando i linfonodi non riescono ad eliminare immediatamente i batteri o i virus, li ‘catturano’ e, pertanto, si gonfiano, diventando palpabili e talvolta dolenti. Di solito questo è il segno di un’infezione che può richiedere la somministrazione di antibiotici.

Le cellule neoplastiche di un tumore localizzato in un’altra parte del corpo possono invadere i linfonodi, ma talvolta il tumore origina proprio dai linfonodi, come ad esempio il linfoma. In questo caso, i linfonodi si gonfiano, ma di solito non danno dolore.

I linfonodi possono ingrossarsi per vari motivi, ma se un linfonodo aumentato di volume non dà dolore, è bene recarsi subito dal medico di famiglia.

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Letto 3261 volte Ultima modifica il Martedì, 24 Febbraio 2015

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