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Massaggi manuali

Il linfodrenaggio

È una tecnica di massaggio molto importante per il trattamento del linfedema, perché attraverso manovre specifiche favorisce il riassorbimento della linfa raccolta nell'area edematosa o la fa defluire verso un'altra parte del corpo, aumentando anche il flusso linfatico. Di fondamentale importanza è anche la respirazione.

Vi sono varie tecniche di linfodrenaggio (Vodder, Földi, Leduc o Casley-Smith). Il linfodrenaggio manuale deve essere eseguito soltanto da un terapista specializzato ed esperto. Si abbina di solito alla terapia contenitiva per mantenere gli effetti nel tempo. Può essere molto utile per trattare le aree in cui la terapia contenitiva è di difficile applicazione, come ad esempio la testa e il collo.

La durata del trattamento varia a seconda del metodo utilizzato da 10 a 20 sedute di un'ora. Le sedute possono essere giornaliere oppure trisettimanali. Un ciclo può durare per tre o più settimane e può essere ripetuto ogni tre mesi o una volta all'anno, in funzione dei risultati ottenuti. Nell'intervallo tra un ciclo e l'altro è possibile effettuare delle sedute di mantenimento (una-due volte a settimana).

Di solito il linfodrenaggio si esegue in posizione supina, a meno che il linfedema non interessi la testa e il collo. Ogni seduta inizia e finisce con alcuni esercizi di respirazione. Il terapista comincia dai distretti linfonodali non interessati dal linfedema, eseguendo piccoli movimenti ritmici lenti e delicati, e poi passa all'arto interessato. Il linfodrenaggio non si esegue in presenza di un'infezione all'area edematosa o di altre patologie, quali ad esempio disturbi cardiaci.

Ogni seduta deve essere completata con l'applicazione di un bendaggio elasto-compressivo multistrato da tenere in sede per almeno 10-12 ore e da rinnovare dopo ogni seduta.

Linfodrenaggio semplice

Si tratta di una versione semplificata del linfodrenaggio da fare a casa. Si fa insieme agli esercizi di respirazione. Scegliere un'ora e un luogo tranquilli, in cui non sarete interrotti o distratti. Procurarsi tutto l'occorrente prima di cominciare e mettersi comodi. Ricordarsi sempre di fare prima gli esercizi di respirazione.

Il massaggio si basa su movimenti delicati delle mani per ‘spostare' la pelle in una data direzione. Si esegue senza oli né crème;
se la mano non scorre facilmente usare un po' di borotalco. Se alla fine della seduta la pelle è arrossata, vuol dire che i movimenti sono stati troppo aggressivi. Chi ha difficoltà può utilizzare i massaggiatori manuali, ma soltanto dopo aver consultato il terapista.

Massaggio 1 - per braccio e gamba


Stimola la circolazione linfatica in generale.

  • Portare le mani con le dita rilassate ai lati del collo in posizione 1.
  • Spingere delicatamente la pelle verso il basso e verso la parte posteriore del collo.

Ripetere 10 volte le posizioni 1, 2 e 3.         

  • Nella posizione 4 (al di sopra della spalla), eseguire un movimento lento intorno alla parte anteriore del collo verso la parte superiore dello sterno (nel punto d'incontro delle clavicole). Ripetere cinque volte.

Chi ha il collo corto può omettere la posizione 3.

linfedema-1

Massaggio 2 - per il braccio

Stimola la circolazione linfatica del tronco favorendo il drenaggio della linfa.

  • Partendo dall'ascella del braccio non edematoso (posizione 1), esercitare una leggera pressione per spostare delicatamente la pelle verso il cavo ascellare. La mano deve essere piatta e non deve scorrere sulla pelle. Ripetere cinque volte.
  • In posizione 2, con un movimento leggero e delicate, con tutta la mano distendere delicatamente la pelle verso il lato non edematoso, con un ritmo lento. Ripetere cinque volte.
  • Ripetere lo stesso movimento per la posizione 3.
  • Con l'altra mano ripetere di nuovo cinque volte i movimenti per la posizione 3, che è molto importante per il drenaggio linfatico. Tirare leggermente per portare la pelle verso l'ascella del braccio non edematoso.
  • Ripetere cinque volte i movimenti nelle posizioni 4 e 5.

Con l'intervento di un familiare o di un amico, il massaggio può essere ripetuto anche sulla schiena, sempre partendo dal lato non interessato dal linfedema (posizione 1).

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Massaggio 3 - per la gamba

Sblocca i vasi dell'arto edematoso favorendo così il drenaggio della linfa. 

  • Iniziando dall'ascella dallo stesso lato della gamba edematosa (posizione 1), esercitare una leggera pressione per distendere verso l'alto la pelle e spingerla verso il cavo ascellare. Tenere la mano piatta sulla pelle senza farla scorrere. Ripetere cinque volte.
  • Ripetere ciascun esercizio cinque volte a livello del torace (posizione 2), della vita (posizione 3) e della parte bassa dell'addome (posizione 4).

Ogni volta esercitare una leggera pressione per spingere la pelle verso l'ascella del lato corrispondente all'arto edematoso.

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Informazioni aggiuntive

Letto 8335 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Settembre 2013

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