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Collocamento obbligatorio per persone disabili

Se la persona cui è stato diagnosticato un tumore non ha ancora un lavoro, l'accertamento della disabilità, ai sensi della legge 68/99, da parte della Commissione Medica della ASL è utile ai fini di una futura assunzione. Vige, infatti, l’obbligo per le imprese e gli enti pubblici di assumere un determinato numero (proporzionale alle dimensioni dell’impresa o ente) di persone con invalidità superiore al 46% e fino al 100% iscritte nelle liste speciali del collocamento obbligatorio[1].

Per legge [2]  tale quota di riserva può comprendere anche i lavoratori diventati disabili dopo l’assunzione [3], purché la riduzione della capacità lavorativa sia pari o superiore al 60% (e non al 46% come in fase di assunzione), ammesso che l'inabilità non sia dovuta al mancato rispetto da parte del datore di lavoro, accertato in sede giurisdizionale, delle norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro. La visita per l'accertamento dello stato di invalidità sopraggiunto dopo l’assunzione può essere richiesta dal lavoratore o dal datore di lavoro con il consenso dell'interessato.

Il rapporto di lavoro della persona disabile può essere risolto nel caso in cui sia accertata la definitiva impossibilità di adibire il lavoratore a mansioni confacenti il suo stato di salute all'interno dell'azienda.
Il lavoratore disabile licenziato per riduzione del personale o per giustificato motivo oggettivo può essere reintegrato se al momento della cessazione del rapporto l’azienda/ente impiegava un numero di lavoratori disabili inferiore a quello previsto per legge.

Per le aziende/gli enti che assumono lavoratori disabili la legge prevede particolari vantaggi tra cui contributi all'assunzione a tempo indeterminato di persone disabili concessi da regioni e province autonome[4] .

 

 

[1]  Secondo l'art. 3 L. 68/1999, tali percentuali, che costituiscono le cosiddette quote di riserva, sono fissate nelle seguenti misure:

  • datori di lavoro con più di 50 dipendenti: 7% dei dipendenti;
  • datori di lavoro con 36-50 dipendenti: 2 invalidi;
  • datori di lavoro con 15-35 dipendenti: 1 invalido;
  • datori di lavoro con meno di 15 dipendenti: non è previsto alcun obbligo.

[2] Art.  4 co. 4 L. 68/1999.

[3] Anche per i lavoratori disabili, ma assunti con le procedure ordinarie, vale la stessa regola: il datore di lavoro può chiedere che il posto di lavoro venga computato ai fini della copertura della quota di riserva ma solo se l'invalidità è pari o superiore al 60% - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Circolare n. 66 / 01 del 10.7.01.

[4] Legge  68/1999 modificata dalla L.247/2007:     Art. 13. - (Incentivi alle assunzioni).    Art. 14. - (Fondo regionale per l'occupazione dei disabili).

 

 

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Letto 12251 volte Ultima modifica il Venerdì, 09 Gennaio 2015

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