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Tipi di tumori cerebrali e rispettivi trattamenti

Convenzionalmente, i tumori si distinguono in benigni e maligni in funzione della rapidità con cui le cellule tumorali crescono e invadono gli altri organi. Tuttavia, questa classificazione poco si addice ai tumori cerebrali, perché pure quelli benigni possono compromettere alcune funzioni, anche vitali. Inoltre, la maggioranza dei tumori cerebrali non invade mai altri organi e rimane confinata nel sistema nervoso centrale.

I  tumori cerebrali sono classificati in funzione della cellula del sistema nervoso da cui derivano e dalla quale prendono il nome. I tipi principali sono i gliomi, gli adenomi ipofisari, i meningiomi, gli ependimomi, i medulloblastomi, i neurinomi e i linfomi primitivi del sistema nervoso centrale. Data la complessità dell’argomento, per mera facilità di consultazione, si è preferito descrivere sinteticamente nella tabella seguente le caratteristiche di ciascun tipo e le indicazioni terapeutiche, facendo presente che l’unico a poter fornire informazioni più dettagliate sul singolo caso e sulle modalità di trattamento è il neurologo che vi ha in cura.

Gliomi

Sono i più frequenti e rappresentano circa il 40% di tutti i tumori cerebrali primitivi. Si sviluppano dalle cellule gliali. Sottotipi diversi di cellule gliali danno origine a tipi di gliomi diversi; i più diffusi sono gli astrocitomi (originano dagli astrociti), gli oligodendrogliomi (originano dagli oligodendrociti), i gliomi misti (originano da più tipi cellulari).
Indicazioni terapeutiche:
Chirurgia; radioterapia; chemioterapia

Adenomi ipofisari:

Solitamente sono poco aggressivi. Interessano l’ipofisi e si suddividono in tumori  secernenti (producono ormoni) e non secernenti (non producono ormoni). I tumori non secernenti provocano solo i sintomi dovuti alla compressione delle strutture cerebrali vicine, quelli secernenti possono provocare anche disturbi ormonali. A causa della vicinanza tra il nervo ottico e l’ipofisi i disturbi della vista sono spesso il primo segno.
Indicazioni terapeutiche: per i tipi secernenti: terapia farmacologica; per tutti gli altri chirurgia, radioterapia;

Meningiomi

Hanno origine dalle meningi e rappresentano circa il 30% dei tumori del sistema nervoso centrale. Hanno crescita molto lenta e in meno del 50% dei casi presentano carattere di malignità. Sono comuni nelle persone di età media e negli anziani, sono più frequenti nelle donne.
Indicazioni terapeutiche: Radioterapia; chirurgia; radiochirurgia (se di piccole dimensioni o inoperabili)

Ependimomi:

Originano dalle cellule ependimali che svolgono funzione di rivestimento delle strutture cerebrali dove è contenuto il liquor cerebrospinale. Sono poco comuni e di solito si presentano nei bambini nei primi dieci anni di vita, più raramente in giovani adulti. Nella maggior parte dei casi hanno un basso grado di malignità.
Indicazioni terapeutiche: Chirurgia; radioterapia; chemioterapia.

Medulloblastomi

Sono molto frequenti nei bambini; sono aggressivi, hanno origine nel cervelletto, ma possono diffondere anche in altre aree cerebrali.
Indicazioni terapeutiche: Chirurgia; radioterapia; chemioterapia

Neurinomi:

Sono tumori benigni che colpiscono soprattutto i nervi acustico e trigemino. Originano dalle cellule di Schwann (da cui deriva il nome di schwannoma) che ricoprono le fibre nervose e hanno il compito di sintetizzare la mielina.
Indicazioni terapeutiche: Chirurgia; radiochirurgia

Linfomi primitivi del sistema nervoso centrale:

i linfomi sono tumori del sistema immunitario che derivano dai linfociti; a differenza di questi, però, i linfomi primitivi del sistema nervoso centrale sono limitati a tale organo e non si diffondono. Sono particolarmente frequenti e aggressivi nei soggetti con indebolimento del sistema immunitario.
Indicazioni terapeutiche: Radioterapia; chemioterapia.

In merito alla classificazione dei tumori cerebrali le conquiste della moderna ricerca consentono oggi di studiare anche le caratteristiche molecolari, ovvero di verificare se le cellule presentano geni mutati o sono prive di frammenti di cromosomi o esprimono una determinata proteina. Ad esempio, gli oligodendrogliomi, un sottotipo di glioma, come molti altri tumori, possono perdere alcuni frammenti dei cromosomi: se ciò interessa il cromosoma 1 e il cromosoma 19, il tumore è meno aggressivo. In altri tumori cerebrali, come i glioblastomi, si può osservare l’assenza di una proteina indispensabile per correggere eventuali errori che si possono formare nel DNA durante la replicazione della cellula e che rendono il gene incapace di sintetizzare la proteina; di conseguenza, la cellula tumorale ha più difficoltà a proliferare, quindi il tumore cresce più lentamente e risponde meglio alla chemioterapia e alla radioterapia.

Informazioni aggiuntive

Letto 8515 volte Ultima modifica il Venerdì, 26 Luglio 2013

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