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L’adroterapia per i tumori cerebrali

L’adroterapia è una forma di radioterapia che usa protoni e ioni carbonio, differenziandosi in tal modo dalla radioterapia convenzionale, che utilizza raggi X o elettroni.

Le radiazioni emesse con l’adroterapia liberano tutta la loro energia solamente una volta raggiunto il tumore, risparmiando il tessuto sano circostante. Pertanto, la dose di irradiazioni erogata sui tessuti sani è ridotta. Ciò ha il vantaggio di causare meno effetti collaterali a lungo termine. Per tale motivo, anche i bambini, i cui tessuti sono ancora immaturi e quindi più sensibili agli effetti dannosi delle radiazioni, possono essere sottoposti all’adroterapia. Al tempo stesso, vi è lo svantaggio di un minore controllo della distribuzione della dose all’interno del corpo umano - la qual cosa rende più complessa la pianificazione del trattamento e richiede maggiore accuratezza e tempi più lunghi - e di costi per seduta molto più elevati rispetto a quelli richiesti per le moderne tecniche di radioterapia.

L’adroterapia è indicata per i tumori radio resistenti alla radioterapia convenzionale (ad esempio, nei pazienti già trattati con radioterapia) e per quelli localizzati vicino a organi critici, che potrebbero essere danneggiati dalle dosi elevate necessarie per curare la malattia. I tumori cerebrali sono proprio collocati nell’organo critico rappresentato dall’encefalo e dalle sue delicate strutture.

I tumori che possono essere trattati con l’adroterapia sono:

  • cordomi e condrosarcomi della base del cranio e della colonna vertebrale;
  • carcinoma adenoide-cistico delle ghiandole salivari, melanoma maligno delle mucose delle prime vie aerodigestive, melanoma intraoculare e alcuni sarcomi nei casi non operabili o sottoposti a intervento chirurgico che non è riuscito as asportare completamente il tumore;
  • tumori solidi pediatrici;
  • alcuni tumori a carico dell’encefalo e della base cranica;
  • tumori recidivati dopo la radioterapia convenzionale.

Come per altre terapie antitumorali, la scelta del trattamento dipende dal tipo e dalla sede del tumore. Come la radioterapia convenzionale, la modalità di somministrazione prevede sedute giornaliere (tranne sabato e domenica), per un periodo variabile  da 1 a 6 settimane.

Per avere accesso all’adroterapia all’interno del Sistema Sanitario Nazionale i pazienti che risiedono nelle Regioni in cui si trovano i centri di adroterapia o in quelle che hanno stipulato accordi di convenzione con tali centri oppure è necessario essere autorizzati dalle ASL della regione di appartenenza. Per tutti gli altri casi, inclusi i pazienti stranieri non autorizzati dalle norme europee, è previsto un regime di solvenza. È inoltre possibile inviare ai centri la documentazione clinica per la valutazione preliminare. Ciò può essere fatto per via telematica direttamente dal paziente oppure tramite il radioterapista oncologo di riferimento.

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