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L’irradiazione del torace

Difficoltà alla deglutizione: dopo due-tre settimane, ma a volte anche dopo appena qualche giorno, dalla conclusione del trattamento si avverte una sensazione come di costrizione, che rende particolarmente difficile ingerire cibi solidi. Si tratta di una reazione normale al trattamento. Una dieta a base di alimenti semiliquidi integrata da bevande ad alto contenuto calorico può lenire i sintomi. Sperimentando i diversi cibi si capisce da soli quali siano più facili da ingoiare. Il radioterapista oncologo può prescrivervi degli analgesici, in forma liquida o di collutorio, o altri preparati semplici da assumere prima dei pasti per alleviare il fastidio. Il dolore migliora di solito da sé fino a scomparire nel giro di cinque-otto settimane.

Nausea e vomito: questi effetti collaterali sono più frequenti quando il campo di irradiazione è vicino allo stomaco o all’esofago. Oggi sono disponibili dei farmaci antiemetici che consentono di controllare e ridurre gli effetti invalidanti della nausea e del vomito. È quindi sempre bene informare il radioterapista oncologo, che potrà consigliare le strategie più idonee per poter meglio contrastare la presenza di questi sintomi.

Perdita di peso: se sono presenti disfagia, nausea o vomito, vi è  difficoltà ad alimentarsi e quindi può instaurarsi una progressiva perdita di peso. Il calo di peso comporta  un indebolimento generale, maggiore suscettibilità alle infezioni, perdita di massa magra e, quindi, una ridotta tolleranza ai trattamenti. In tal caso il radioterapista oncologo può fornire consigli opportuni e indirizzarvi presso un centro nutrizionale, dove ottenere suggerimenti per mantenere il peso, ridurne la perdita oppure riacquistarlo.

Per approfondire

Maggiori informazioni sui problemi nutrizionali sono disponibili su La nutrizione nel malato oncologico e su Neoplasia e perdita di peso - Che cosa fare?  

 

Dispnea: dopo la radioterapia sulla regione toracica possono comparire tosse secca e dispnea. Quest’effetto collaterale potrebbe manifestarsi solo dopo diversi mesi dalla conclusione del trattamento. In ogni caso è bene rivolgersi al medico curante che può prescrivervi un ciclo di terapia con steroidi e, se necessario, anche antibiotici.

Informazioni aggiuntive

Letto 4550 volte Ultima modifica il Venerdì, 23 Gennaio 2015

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