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L'irradiazione della testa e del collo

L’irradiazione del cavo orale può determinare alterazioni a carico della dentatura. Per questo motivo è necessario sottoporsi a controlli odontoiatrici più frequenti. Se opportuno, il radioterapista può consigliare una visita dal dentista prima che la radioterapia abbia inizio. Lavare delicatamente i denti con uno spazzolino morbido usando un dentifricio al fluoro cinque-sei volte al giorno può dare sollievo. In seguito prima di qualunque trattamento odontoiatrico il paziente dovrà informare dentista di essere stato sottoposto a radioterapia.

Dolorabilità del cavo orale: le cellule che rivestono il cavo orale sono sensibili alle radiazioni. Di conseguenza, già dopo due-tre settimane di trattamento il cavo orale può diventare dolente. Anche le ghiandole salivari possono risentire del trattamento. Se la secrezione di saliva diminuisce, masticare o ingoiare può diventare fastidioso. La radioterapia può facilitare l’insorgenza di infezioni, come per esempio la stomatite da Candida albicans.

È molto importante avere la massima cura della bocca in corso di trattamento, e il personale del centro di radioterapia o un igienista dentale può insegnare come fare, se necessario prescrivendo anche lavaggi regolari del cavo orale, medicamenti specifici e analgesici. Evitare cibi piccanti e speziati, molto freddi o molto caldi. Non bere bevande molto fredde.

Anche le papille gustative possono risentire della radioterapia, alterando la percezione del sapore dei cibi, che per alcuni pazienti diventa ‘metallico’. Alcool (soprattutto i superalcolici) e tabacco possono irritare la mucosa del cavo orale, per cui è bene non bere alcolici e non fumare durante tutta la durata del trattamento e per alcune settimane dopo la sua conclusione.

La secchezza delle fauci può protrarsi per diversi mesi dopo la conclusione della radioterapia e in alcuni casi può diventare permanente. Questi effetti collaterali possono essere difficili da trattare all’inizio, ma si possono alleviare, ad esempio, con una saliva artificiale spray per umettare la bocca. Il radioterapista può consigliare di consultare un dietista per avere consigli su come variare l’alimentazione in modo da superare le modificazioni del gusto.

Perdita dell’appetito e calo di peso: gli effetti collaterali che interessano il cavo orale possono determinare perdita dell’appetito e calo di peso. Se sono presenti infiammazione del cavo orale, secchezza della bocca o difficoltà a mangiare e ingoiare il cibo, è opportuno segnalare il problema al medico curante. Suggerimenti nutrizionali per ovviare a questi problemi possono essere forniti dal nutrizionista, che potrà valutare se gli effetti collaterali della radioterapia incidono sullo stato di nutrizione. Quando l’alimentazione per bocca risulti particolarmente difficile, potrebbe essere necessario ricorrere alla nutrizione artificiale. Ciò può avvenire tramite il posizionamento di un sondino nasogastrico, attraverso il quale miscele nutrizionali in forma liquida raggiungono lo stomaco, oppure tramite il posizionamento di una sonda direttamente nello stomaco attraverso la parete addominale (gastrostomia percutanea endoscopica comunemente definita PEG). Questo tipo di trattamento nutrizionale rappresenta spesso il modo migliore per prevenire la perdita di peso e di forza fisica, consentendo così di portare a termine la radioterapia, e per tale motivo può anche essere consigliato prima dell’inizio della terapia stessa.

Per approfondire

Maggiori informazioni sui problemi nutrizionali sono disponibili su La nutrizione nel malato oncologico e su Neoplasia e perdita di peso - Che cosa fare?  

 

 

Modificazioni della voce: la radioterapia per i tumori della laringe può rendere anche totalmente afoni. Nella maggior parte dei casi queste modificazioni sono temporanee e la voce dovrebbe ritornare normale entro qualche settimana dopo la conclusione del trattamento.

Caduta dei capelli: la radioterapia può determinare la caduta di capelli solo nei limiti dell’area interessata dalle radiazioni. Di solito i capelli cominciano a cadere dopo due-tre settimane e nella maggior parte dei casi ricrescono nel giro di due-tre mesi dopo la conclusione del trattamento. A volte i nuovi capelli potrebbero essere leggermente diversi per colore e struttura.

Per approfondire

Maggiori informazioni sui problemi nutrizionali sono disponibili su La caduta dei capelli.

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Letto 34467 volte Ultima modifica il Mercoledì, 23 Settembre 2020

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