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Trattamento in base allo stadio

Tumore del testicolo di stadio 1

Non seminoma: per i tumori di tipo non seminoma in stadio iniziale (stadio 1), la scelta terapeutica può tenere conto anche del fatto che, in assenza di un trattamento immediato, la probabilità di recidiva della malattia è di circa il 30%, con un rischio maggiore in presenza di alcuni elementi come l’invasione di piccoli vasi del testicolo. In questo caso le opzioni terapeutiche sono:

  • sorveglianza attiva: consiste nell’attuare un piano di controlli basato su analisi del sangue ed esami strumentali senza alcuna terapia. Nel caso la malattia si ripresenti, questi accertamenti aiuteranno i medici a riconoscerla tempestivamente, aumentando le probabilità di successo del trattamento;
  • un ciclo di chemioterapia precauzionale (schema PEB);
  • linfoadenectomia retroperitoneale: intervento chirurgico di asportazione dei linfonodi addominali.

Indipendentemente dal trattamento, il risultato finale è la guarigione in circa il 99% dei casi.

Seminoma: senza un trattamento immediato, la probabilità di recidiva è di circa il 15-18%. In questo caso le opzioni terapeutiche sono:

Carcinoma del testicolo di stadio 2 e 3

Anche nel caso di malattia di stadio 2 o più avanzato, la guarigione è altamente probabile, ma richiede un trattamento più impegnativo, ad esempio con più cicli di chemioterapia (v. sotto).

Recidiva di malattia dopo il trattamento

Circa il 20-30% dei pazienti con tumore del testicolo metastatico, pari a circa il 5-10% di tutti i pazienti, va incontro a una recidiva o progressione di malattia entro due anni dalla fine della chemioterapia di prima linea, mentre le recidive tardive, ossia oltre il secondo anno, sono molto rare.

Anche in caso di recidiva, è ancora possibile eliminare la malattia con terapie che solitamente includono la chemioterapia, alcune volte la chirurgia e, più raramente, la radioterapia. La scelta del trattamento dipende da alcuni fattori tra cui il tipo istologico, il tipo di terapia effettuata in precedenza e l’intervallo trascorso dalla sua conclusione, i valori dei marcatori tumorali, la sede della recidiva e le condizioni generali del paziente.

Letto 3446 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Aprile 2018

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