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Prevenzione per il cancro della cervice uterina

Due sono le strategie più efficaci per ridurre il rischio di insorgenza della malattia:

  • la diagnosi precoce della neoplasia intraepiteliale cervicale, e
  • la prevenzione dell’infezione da HPV.

La diagnosi precoce delle lesioni è possibile sottoponendosi periodicamente al Pap test , l’unico esame in grado di individuare le modificazioni cellulari in stadio iniziale. Il Pap test è raccomandato alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni, completato dal test per l’HPV nelle donne di oltre 30 anni. Se il Pap test evidenzia la presenza di cellule atipiche, il medico consiglia la colposcopia, durante la quale è possibile eseguire anche una biopsia.

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) prevede che le donne di età compresa tra 25 e 65 anni possano sottoporsi gratuitamente al PAP test ogni tre anni. Il Pap test deve essere prescritto dal medico di base sul ricettario del SSN.

La strategia di prevenzione si basa sulla disponibilità di due vaccini, uno che protegge contro l’infezione e le lesioni causate da HPV 16 e 18, l’altro che protegge anche contro l’infezione e le lesioni da HPV 6 e 11. È la prima volta che oggi è disponibile un vaccino in grado di prevenire una forma tumorale, essendo stato riconosciuto il ruolo dell’HPV come causa specifica dell’insorgenza dei tumori della cervice uterina. Il vaccino è indicato per le giovani ragazze possibilmente prima del primo rapporto sessuale, anche se diversi studi hanno dimostrato che il suo impiego può essere utile nelle donne fino a 25 anni di età. Il vaccino è in grado di attivare il sistema immunitario attraverso l’inoculazione a livello del muscolo deltoide della spalla di una copia del virus HPV che non trasmette l’infezione. Per la maggiore efficacia di copertura è bene somministrare tutte e tre le dosi previste.

In Italia il vaccino (sia contro l’HPV 16 e 18 che anche contro l’HPV 6 e 11) è disponibile gratuitamente per le bambine tra gli 11 e i 12 anni e viene somministrato soltanto presso la ASL di appartenenza e su chiamata dalla stessa ASL. Anche le donne adulte fino a 45 anni di età possono essere vaccinate con il vaccino diretto anche contro l’HPV 6 e 11, ma dietro pagamento di una quota che varia a seconda della regione di residenza.

Informazioni aggiuntive

Letto 2602 volte Ultima modifica il Martedì, 13 Maggio 2014

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