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Le unità di cure palliative e gli hospice

Il medico di famiglia ha la responsabilità globale dell’assistenza anche se, finché si è sottoposti ad un trattamento oncologico attivo, è necessario fare riferimento all’oncologo. In alcuni casi, l’assistenza a domicilio è ritenuta più importante e ciò chiamerà in causa diverse persone e organizzazioni che lavoreranno fianco a fianco. Un’altra risorsa importante sia in ospedale che a domicilio sono le cure palliative.

Con l’espressione cure palliative s’intende l’insieme  di interventi volti ad alleviare  sintomi fisici (dolore, nausea, vomito, difficoltà respiratorie), psicologici (ansia, paura, depressione, rabbia) e spirituali (domande esistenziali sul senso della vita e della morte, sul significato della sofferenza) che possono accompagnare  la malattia.  Non si tratta quindi di terapie tese a curare il cancro, bensì di interventi multidisciplinari tesi a prendersi cura dei bisogni del paziente e dei famigliari nella loro globalità  Le cure palliative mirano pertanto a  migliorare, per quanto possibile, la qualità di vita.

Alcuni  ospedali possiedono un’unità di cure palliative in genere composta da medici infermieri e psicologi  esperti nel settore che eroga in modo diretto la terapia di supporto-palliativa in collaborazione con le terapie oncologiche.

In ciascuna regione italiana sono presenti gli hospice, ossia strutture che permettono un ricovero temporaneo o permanente per le persone malate che non possono essere più assistite in un programma di assistenza domiciliare specialistica, o per le quali il ricovero in un ospedale non è più adeguato. Proprio per assicurare una buona assistenza, questi centri sono di piccole dimensioni e in genere non superano i 10-15 posti letto. Le caratteristiche strutturali e organizzative degli hospice sono regolamentate da  una specifica legislazione, i cui primi provvedimenti sono stati emanati nel 1999, mirata a garantire il benessere fisico, psicologico e relazionale del malato e dei suoi familiari, il comfort ambientale, la sicurezza nell’utilizzo degli spazi e la tutela della privacy. Solo in pochi casi queste strutture sono annesse ad un ospedale; molto più spesso, invece, sono entità a parte, costruite come residence, con molto spazio per i familiari dei pazienti.

Per accedere al programma di cure palliative in genere è necessaria la richiesta del medico di famiglia o del medico ospedaliero che segue la persona malata. La distribuzione degli hospice sul territorio rimane piuttosto disomogenea.

Assistenza domiciliare integrata e specialistica

In Italia l’assistenza domiciliare integrata (ADI) e specialistica ai malati oncologici è erogata  dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) a volte avvalendosi  di  associazioni di volontariato e non-profit convenzionate con il Sistema Sanitario regionale. I servizi territoriali di cure palliative sono organizzati in modo diverso da regione a regione, ma generalmente prevedono un’unità di valutazione di cure palliative composta da un medico del distretto sanitario, da un medico specializzato in cure palliative, dal medico di famiglia e da un infermiere specializzato con funzioni di coordinatore, ed anche, quando necessario, da uno psicologo. Il compito principale di questo gruppo è  quello di valutare quale tipo di assistenza è più indicata per uno specifico paziente ed in quale contesto può essere fornita con maggiore efficacia (assistenza ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata e specialistica, ricovero ospedaliero ordinario, day hospital, day hospice  o negli hospice. È importante farsi dare dal medico di base o dallo specialista ospedaliero le informazioni necessarie per mettersi in contatto con i servizi di cure palliative domiciliari disponibili sul territorio di residenza.

I centri per la terapia del dolore

Il dolore severo e cronico rappresenta un problema socio-sanitario estremamente rilevante. È importante ribadire il diritto primario dell’uomo a non soffrire inutilmente. È dovere delle istituzioni, dei medici e delle associazioni fornire le soluzioni migliori, perché questo diritto sia garantito.

Per conoscere quali sono i centri che praticano la terapia del dolore più vicino a voi potete rivolgervi alla helpline di AIMaC (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 - telefono 06 4825107, email) oppure consultare i siti di Oncoguida, Sportello Dolore e di Doloredoc.

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Letto 105121 volte Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2017

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