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Immunoterapia per il cancro del rene

L'immunoterapia consiste nella somministrazione di sostanze prodotte dall'organismo stesso oppure di origine sintetica per stimolare, orientare o ripristinare il sistema immunitario dell'organismo a difendersi dalla malattia. Può essere utile per controllare la malattia di stadio avanzato oppure che ha già prodotto metastasi in altri organi. In alcuni casi può servire a ridurre le dimensioni del tumore o a rallentarne la crescita. Le sostanze in passato più utilizzate per la terapia biologica del cancro del rene erano l'interferone alfa e l'interleuchina 2, ma oggi si usano solo in casi eccezionali, in quanto superate, in termini di efficacia e tollerabilità, da nuovi immunoterapici chiamati inibitori dei checkpoint immunitari.

Interferone alfa (Roferon A®): L'interferone è una sostanza prodotta dall'organismo per combattere infezioni di origine virale come l'influenza, ma ha diversi effetti sul sistema immunitario ed anche sulla proliferazione delle cellule tumorali. L'interferone si produce oggi sinteticamente in laboratorio. Il tipo che s'impiega per il trattamento del cancro del rene è l'interferone a2a. Si somministra di solito tre volte a settimana per iniezione sotto cute  con ago molto sottile o per via intramuscolare. Sono disponibili in commercio sistemi o siringhe predosati che semplificano la procedura. L'infermiere insegna di solito al paziente o a un familiare come eseguire le iniezioni.

Nelle prime due settimane di trattamento l'interferone alfa può causare effetti collaterali che somigliano molto ai sintomi dell'influenza (soprattutto brividi, febbre, mal di testa, mal di schiena e dolore alle articolazioni e ai muscoli). Possono comparire anche nausea, perdita dell'appetito e fatigue.  Questi disturbi di solito si attenuano nel tempo, mentre in altri casi è necessario ridurre la dose inizialmente prescritta. Si possono prevenire o trattare con la somministrazione di paracetamolo.

Aldesleuchina (Proleukin®): L'aldesleuchina è la versione sintetica dell'interleuchina-2 (IL-2), una proteina che viene prodotta dal nostro organismo in quantità molto piccole per stimolare alcuni tipi di globuli bianchi, in particolare i linfociti T e le cellule natural killer in grado di distruggere direttamente le cellule tumorali. Il suo ruolo è di aiutare il sistema immunitario, ossia il meccanismo di difesa del nostro organismo, a combattere contro le malattie. L’aldesleuchina si somministra sotto forma di iniezione sotto cute oppure, più raramente, per endovena. In quest’ultimo caso, il trattamento è effettuato presso centri altamente specializzati in questo tipo di terapia.

Gli effetti collaterali più comuni sono febbre, mal di testa, nausea e vomito, aumento di peso per ritenzione temporanea di liquidi, abbassamento della pressione sanguigna, eruzione cutanea accompagnata da prurito, perdita dell'appetito e diarrea. Possono essere molto fastidiosi e talvolta seri, ma sono temporanei e scompaiono alla conclusione del trattamento.

Nivolumab (Opdivo®): Si tratta di un anticorpo monoclonale appartenente alla famiglia degli inibitori dei checkpoint immunitari, una famiglia di proteine che fungono da freno alla risposta immunitaria. La loro inibizione potenzia l’attività antitumorale da parte delle cellule del sistema immunitario, che così possono ridurre o bloccare la crescita tumorale. Somministrato per via endovenosa ogni due settimane, è un trattamento usualmente molto ben tollerato, ma che in alcuni casi può portare a effetti collaterali causati da un’eccessiva stimolazione del sistema immunitario, come epatiti, infiammazioni dell’ipofisi, alterazioni della funzionalità tiroidea, infiammazioni delle articolazioni e dei muscoli, come si osserva nelle malattie reumatiche (o autoimmuni), e polmoniti non batteriche. Nivolumab è indicato per il trattamento di seconda o terza linea del carcinoma renale avanzato, generalmente dopo il ricorso a uno o due inibitori multitarget delle tirosinchinasi oppure dopo uno dei precedenti seguito da un inibitore di mTOR.

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Letto 9993 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Aprile 2018

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