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Che cosa sono gli studi clinici?

Gli studi clinici sono ricerche che coinvolgono le persone malate. Costituiscono l'ultima tappa di un lungo percorso, che ha come obiettivo la risposta a quesiti specifici, che riguardano la cura della malattia, il prolungamento della sopravvivenza e il miglioramento della qualità della vita.

Scopo della medicina, infatti, è far sì che le persone possano vivere più a lungo e/o meglio. L'oggetto degli studi clinici può essere un trattamento terapeutico o una procedura diagnostica, finalizzata anche ad una precoce individuazione della malattia (anticipo diagnostico).

La ricerca ha inizio con gli esperimenti di laboratorio. Se i risultati consentono di è identificare un nuovo farmaco, un altro trattamento potenzialmente terapeutico o di mettere a punto una procedura diagnostica, che sembrano promettenti, si passa alla fase successiva della sperimentazione sugli animali. Si comincia, così, a valutare la sicurezza del farmaco negli organismi viventi, ossia identificare e analizzare gli effetti che esso produce. Solo al termine di un lungo percorso di valutazione, il nuovo trattamento può essere applicato all'uomo.

Tipologia degli studi clinici

Gli studi clinici si propongono obiettivi diversi, che vanno dalla prevenzione alla diagnosi e alla terapia:

  • studi sulla prevenzione: finalizzati a identificare come gli stili di vita, l'alimentazione, l'uso di alcuni farmaci e altre pratiche possano ridurre l'incidenza del cancro;
  • studi sui metodi di screening e di diagnosi precoce: l'obiettivo è identificare esami clinici e di laboratorio che consentano di diagnosticare i tumori nella fase più iniziale possibile in soggetti apparentemente sani;
  • studi diagnostici: mirano a migliorare le procedure diagnostiche per renderle più efficienti e precise sia ai fini dell'identificazione della malattia, sia per seguirne l'evoluzione nel tempo;
  • studi genetici: questi studi sono finalizzati ad identificare i geni associati con lo sviluppo di un tumore e loro alterazioni, ed anche a realizzare la terapia genica, ovvero il tentativo di correggere un difetto genetico.
  • studi sul trattamento: hanno lo scopo di identificare se e in che modo nuovi farmaci, nuove procedure biologiche, chirurgiche o radiologiche possono essere utilizzate per rendere più efficace il trattamento dei tumori;
  • studi sulle terapie palliative: hanno come oggetto tutte quelle procedure che possono ridurre il dolore fisico, mitigare gli effetti indesiderati delle terapie e fornire il miglior sostegno psicologico ai malati di cancro.

Perché gli studi clinici sono importanti?

Gli studi clinici sono importanti perché consentono di trasferire alla pratica clinica le acquisizioni della ricerca biomedica. Deve essere chiaro che le terapie più moderne ed efficaci entrate nell'uso comune per la cura dei tumori, definite trattamenti convenzionali, sono il risultato di sperimentazioni precedenti. 


I pazienti che prendono parte agli studi clinici hanno la possibilità di essere sottoposti al nuovo trattamento oggetto di sperimentazione oppure al miglior trattamento convenzionale disponibile per la cura del tumore da cui sono affetti. Naturalmente, nessuno può garantire che il nuovo trattamento o il trattamento convenzionale produrranno buoni risultati. Inoltre, il nuovo trattamento potrebbe presentare rischi non ancora conosciuti. Tuttavia, se il nuovo trattamento si dimostra efficace o più efficace rispetto al trattamento convenzionale, i pazienti ammessi allo studio ai quali è stato offerto possono essere tra i primi a trarne beneficio.

Progressi nella terapia dei tumori ottenuti attraverso gli studi clinici

Gli studi clinici hanno consentito di compiere progressi importanti nello sviluppo di nuove terapie per la cura dei tumori. Come esempio si riportano brevemente i risultati ottenuti per la leucemia mieloide cronica e i tumori del collo dell'utero e della mammella.

Leucemia mieloide cronica (LMC): i risultati di studi clinici pubblicati intorno al 2000 hanno rivoluzionato l'approccio terapeutico a questa malattia con l'introduzione di un farmaco, imatinib, meglio conosciuto con il nome commerciale di Glivec, una terapia che fa uso di molecole che hanno azione mirataesclusivamente alle cellule neoplastiche. Ciò aumenta notevolmente l'efficacia terapeutica, riducendo gli effetti collaterali.

Le terapie che fanno uso di molecole ad azione mirata sono oggetto di studio anche per numerose altre neoplasie.

Tumori del collo dell'utero:
cinque grandi studi clinici hanno dimostrato che la chemioterapia con cisplatino, combinata alla radioterapia, prolunga significativamente la sopravvivenza delle donne colpite dalla forma invasiva di questo tipo di cancro, che in passato poteva essere trattato con l'intervento chirurgico seguito dalla radioterapia o con la sola radioterapia, se la chirurgia non era più praticabile.

Tumori della mammella: gli studi clinici hanno dimostrato che, nelle fasi relativamente precoci della malattia, interventi chirurgici limitati alla rimozione del nodulo tumorale o alla quadrantectomia seguita dalla radioterapia, garantiscono la stessa sopravvivenza di quella offerta dagli interventi molto più demolitivi ed invalidanti attuati in passato.

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Letto 2545 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Aprile 2016

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