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Prendere le medicine

Se si assumono più farmaci, può essere utile predisporre una tabella in cui elencare le medicine, le dosi e l’ora della somministrazione. Per evitare errori, sarebbe opportuno identificare e raggruppare le medicine secondo la cadenza della somministrazione. Potrebbe essere utile anche tenere un diario in cui annotare l’andamento dei sintomi, ossia il risultato raggiunto in termini di controllo del dolore e la quantità di eventuali analgesici al bisogno. In questo modo l’équipe medica potrà valutare se è necessario aggiustare le dosi di uno dei farmaci che assumete. Se, invece, non volete impegnarvi ad aggiornare il diario, annotate solo se il dolore o altri sintomi ricompaiono prima dell’ora in cui dovete assumere la dose successiva.

Vie di somministrazione alternative per gli oppioidi

Talvolta sintomi dolorosi gravi e improvvisi, non controllati, richiedono un trattamento d’urgenza, e in questo caso alcuni analgesici agiscono rapidamente e possono recare sollievo immediato, giacché consentono di immettere il farmaco direttamente nel circolo ematico.

Nonostante la via orale sia la via preferita nella grande maggioranza dei pazienti, a volte si rendono opportune o indispensabili vie alternative per periodi transitori o definitivamente.

La via sottocutanea con l’infusione continua viene preferita in caso di difficoltà a ingerire, nausea e vomito, occlusione intestinale, stato cognitivo alterato. Un infusore non più grande di un cellulare  inietta i farmaci molto lentamente e in maniera continua attraverso un ago sistemato sotto la pelle e fissato con un cerotto. Sono disponibili infusori elettronici, meccanici ed elastomerici. L’infusore è preparato e posizionato dal medico o dall’infermiere lasciando il paziente libero di svolgere le normali attività senza alcun impedimento. I pazienti che hanno già un catetere venoso centrale o un sistema port-a-cath per terapie venose possono agganciare l’infusore al catetere venoso.

La via venosa ha le medesime indicazioni della via sottocutanea.
La via transdermica rappresenta un’alternativa alla via sottocutanea e venosa, essendo più confortevole, ma è meno flessibile.
La via transmucosa orale e nasale è disponibile  per il fentanyl nel dolore episodico intenso, considerato il breve tempo d'azione.
Infine la via spinale trova indicazione nei pazienti con un dolore non controllato dagli oppioidi opportunamente dosati per via sistemica, con eccessivi effetti collaterali. La via spinale è notevolmente più impegnativa per il paziente e la famiglia, e solo una piccola frazione di pazienti (3-5%) ne necessita realmente

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Letto 2885 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Giugno 2016

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