Il dolore può insorgere per diversi motivi. Spesso è legato al tumore primitivo, che comprime i tessuti circostanti o un nervo, o alle metastasi, il più delle volte localizzate al tessuto osseo. Anche un’infezione o il danno prodotto ai tessuti da un intervento chirurgico o dagli effetti collaterali della chemio/radioterapia possono essere causa di sintomi dolorosi.

Il dolore, di qualunque natura sia, ha sempre un’origine psico-fisica; la componente psicologica gioca, infatti, un ruolo molto importante e non può essere disgiunta da quella fisica. L’ansia, la depressione, ma anche altri stati d’animo possono, pertanto, amplificare la percezione del dolore, facendolo apparire più forte di quanto sia nella realtà. Né si deve dimenticare che anche i malati di cancro, come tutti gli esseri umani, sono soggetti a dolori (mal di testa, dolori muscolari o mal di stomaco), che non sono in alcun modo legati alla  malattia

Non sempre il dolore è presente nella zona dei tessuti malati, anzi talvolta è localizzato in sedi distanti dal tumore; ad esempio, un dolore causato da un tumore polmonare può essere avvertito alla spalla o al braccio, così come un tumore della colonna vertebrale può dare dolore alle gambe.

È comprensibile che la persona malata consideri la comparsa di un nuovo dolore come un segnale di aggravamento o di diffusione della malattia, ma spesso ciò non ha nulla a che vedere con il cancro. È, comunque, importante rivolgersi sempre e tempestivamente al medico curante ogni volta che si accusi un sintomo doloroso nuovo o sia necessario adeguare la terapia analgesica per un'accentuazione dei sintomi.

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