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Biologici e biosimilari: Introduzione

Nel 2010 l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) insieme alla Società Italiana di Nefrologia (Sin), la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) e l’Associazione Italiana Malati di Cancro (Aimac), ha realizzato un sondaggio conoscitivo rivolto ai pazienti sul tema “Farmaci Biologici e Biosimilari”. I dati ottenuti si sono rivelati estremamente interessanti evidenziando che, nonostante i biosimilari fossero già una realtà introdotta nella pratica clinica, la conoscenza da parte dei pazienti rimaneva una incognita.

6 pazienti su 10 non sapevano indicare se i biosimilari - molecole simili, ma non uguali all’originale biotecnologico - fossero già disponibili nel nostro Paese, mentre il 46% dei partecipanti non ne conosceva i potenziali effetti collaterali. Sotto il profilo del possibile utilizzo di un biosimilare, solo il 15% sarebbe stato disposto a sostituire il farmaco biologico con cui era in terapia con il relativo biosimilare, mentre solo l’8% riteneva il minor costo del trattamento una ragione valida per tale sostituzione.

Circa la percezione delle differenze tra tipologie di farmaci, il 60% riteneva che i biosimilari venissero prodotti con processi diversi e più complessi rispetto a quelli adottati per i farmaci generici e il 40% era consapevole della rigorosa sorveglianza relativa all’osservazione dei potenziali effetti collaterali dei biosimilari.

A quasi tre anni da questa prima indagine, con la prossima introduzione dei nuovi e più complessi biosimilari di anticorpi monoclonali si ha ancora la percezione che molto debba essere fatto in tema di conoscenza circa le particolari caratteristiche di questi farmaci. Siamo consapevoli che i biosimilari di anticorpi monoclonali possono rappresentare un’alternativa importante per liberare risorse economiche da destinare all’innovazione; tuttavia per la loro complessità strutturale, per la necessità di doverne misurare l’efficacia e per l’utilizzo in patologie gravi come quelle tumorali richiedono grande attenzione e monitoraggi costanti di farmacovigilanza.

Questa pubblicazione è realizzata da Aimac e AIOM con l’obiettivo di fornire un contributo alla migliore comprensione, da parte dei pazienti e dei loro familiari, delle complesse caratteristiche degli anticorpi monoclonali e del loro corretto impiego.

Stefano Cascinu (Presidente AIOM)

Francesco De Lorenzo (Presidente Aimac)

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Ultima modifica il Mercoledì, 06 Marzo 2019 11:44

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