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Goserelin acetato (Zoladex®, Zoladex® LA)

Introduzione

Che cos'è il goserelin acetato

Qual è il principio di azione

Che aspetto ha

Come si somministra

Potenziali effetti collaterali

Quanto dura il trattamento

Mancato rispetto della tabella di somministrazione

Ulteriori informazioni

Letture consigliate


 

Introduzione

I Profili Farmacologici sono schede che danno informazioni sintetiche sui farmaci antitumorali, sul modo in cui essi si somministrano e sugli effetti collaterali cui possono dare adito. È consigliabile leggere questa scheda insieme al libretto Il cancro della mammellaIl cancro della prostata (La Collana del Girasole), che fornisce informazioni più dettagliate e anche alcuni consigli, inserendo così il farmaco nel contesto della patologia per la quale è più frequentemente usato.

Lo scopo di queste informazioni è di prepararvi al colloquio con l'oncologo in modo da rivolgergli tutte le domande cui desiderate avere una risposta relativamente al trattamento e agli effetti collaterali: l'oncologo è, infatti, l'unico che possa aiutarvi e darvi i consigli giusti per il vostro caso. Egli vi terrà sotto rigorosa sorveglianza per l'intera durata del trattamento in modo che possa controllarne gli effetti.

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Che cos'è il goserelin acetato

Il goserelin acetato (di seguito goserelin) è un tipo di terapia ormonale. Le terapie ormonali agiscono interferendo con la produzione o con l'azione di particolari ormoni. Gli ormoni sono sostanze che l'organismo produce naturalmente, che fungono da 'messaggeri' chimici e contribuiscono a controllare l'attività delle cellule e dei vari organi.

Il goserelin è un farmaco di sintesi che appartiene alla classe degli analoghi dell'ormone luteinizzante (LH-RH). Queste sostanze inibiscono la secrezione degli ormoni LH e FSH dall'ipofisi (ghiandola localizzata al centro della base cranica), con conseguente riduzione della concentrazione sierica di testosterone negli uomini e di estradiolo nelle donne, con conseguente castrazione chimica.

Il goserelin nel dosaggio da 3,6 mg ogni 28 giorni si usa principalmente per il trattamento del carcinoma della mammella nelle donne non ancora in menopausa per le quali è indicata la terapia ormonale. Si usa anche per il trattamento di altre patologie.

Il goserelin nel dosaggio da 10,8 mg ogni tre mesi si usa per il trattamento del carcinoma della prostata nei casi in cui sia indicata la soppressione della produzione di testosterone.

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Qual è il principio di azione

Carcinoma della mammella. La maggior parte dei tumori della mammella ha bisogno, per crescere, dell'estrogeno, l'ormone sessuale femminile. La produzione dell'estrogeno da parte delle ovaie è stimolata dall'ormone luteinizzante (LH) prodotto dall'ipofisi. Il goserelin blocca la produzione di LH, determinando una diminuzione degli estrogeni in circolo. La crescita delle cellule tumorali rallenta o si blocca del tutto e il volume della massa tumorale si riduce.

Il goserelin può essere usato per rallentare e controllare la crescita delle cellule tumorali nei casi di malattia avanzata oppure per cercare di ridurre le possibilità che un tumore in stadio iniziale si ripresenti nelle pazienti che non hanno ancora raggiunto l'età menopausale.

Carcinoma della prostata. La maggior parte dei tumori della prostata ha bisogno, per crescere, del testosterone, l'ormone sessuale maschile. La produzione del testosterone da parte dei testicoli è stimolata dall'ormone luteinizzante (LH) prodotto dall'ipofisi. Il goserelin blocca la produzione di LH, determinando una diminuzione del testosterone in circolo. La crescita delle cellule tumorali rallenta o si blocca del tutto e il volume della massa tumorale si riduce.

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Che aspetto ha

Il goserelin si presenta sotto forma d'impianto a rilascio prolungato per uso sottocutaneo (impianto solido a forma cilindrica).


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Come si somministra

Il goserelin si somministra sotto forma d'iniezione sotto cute nella regione addominale. Di solito la somministrazione è mensile (ogni 4 settimane), ma per il carcinoma della prostata è possibile considerare anche il preparato a lento rilascio da somministrare ogni 12 settimane. L'iniezione deve essere eseguita da un medico o un infermiere, ma talvolta, se lo si ritiene opportuno, è possibile insegnare al paziente l'autosomministrazione. L'ago è molto sottile e di solito l'iniezione non dà fastidio; tuttavia, in taluni casi si manifesta un lieve rossore intorno al sito di puntura.

Il goserelin può essere somministrato da solo o in combinazione con altri trattamenti. Sta all'oncologo prendere in considerazione diversi fattori prima di decidere se il goserelin rappresenti il trattamento più adeguato per il vostro caso.

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Potenziali effetti collaterali

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo. Non necessariamente gli effetti collaterali menzionati compariranno in tutti i pazienti che ricevono il goserelin. Va, inoltre, tenuto presente che gli effetti collaterali possono variare se il trattamento è effettuato, anziché con un solo preparato, con una combinazione di farmaci.

Si descrivono di seguito gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti, mentre sono stati tralasciati gli effetti collaterali molto rari. L'obiettivo è di prepararvi ad affrontarli nel caso in cui si manifestino. È necessario comunicare all'oncologo che vi ha in cura qualunque effetto collaterale che ritenete possa essere connesso con la terapia.

Effetti collaterali comuni

Interruzione del ciclo mestruale. Si tratta di un effetto comune dovuto all'abbassamento dei livelli di estrogeno nell'organismo. Al termine del trattamento, solitamente il ciclo si ripristina. Tuttavia, nelle donne prossime all'età menopausale, il ciclo potrebbe non ripristinarsi. Anche se il ciclo mestruale s'interrompe, è bene fare uso di un metodo contraccettivo affidabile, perché il goserelin non agisce da anticoncenzionale.

'Tumor flare'. È tipico del carcinoma della prostata. Questo nome indica la fase di esacerbazione della sintomatologia che alcuni pazienti riferiscono nei primi giorni o nelle prime settimane di trattamento con il goserelin, e che si caratterizza per alcuni con intensificazione del dolore osseo, per altri con difficoltà a urinare. Ciò è dovuto al temporaneo innalzamento della concentrazione di testosterone. In casi rari possono comparire altri problemi connessi con il temporaneo aumento della massa tumorale. Informate immediatamente l'oncologo se accusate qualche disturbo.

Vampate di calore. Sono di solito lievi e tendono a scomparire col tempo. Può giovare ridurre il consumo di tè, caffè, tabacco e alcool. Anche la somministrazione di progesterone e alcuni farmaci antidepressivi può essere efficace, e anche le terapie complementari possono dare risultati positivi, ma è bene consultare sempre prima il medico curante. Se le vampate sono molto fastidiose, non esitate a informare l'oncologo che vi segue.

Diminuzione del desiderio sessuale. Il goserelin può causare un calo del desiderio sessuale, che si protrae solitamente per tutto il periodo della terapia. In alcune pazienti può manifestarsi anche una certa secchezza vaginale, alla quale si può ovviare con dei preparati sotto forma di gel, disponibili anche come specialità da banco.

Impotenza. Gli uomini notano di solito una certa riduzione della capacità di avere l'erezione, ma la situazione si normalizzerà alla conclusione del trattamento.

Dolore o gonfiore delle mammelle. Alcuni pazienti notano un leggero gonfiore delle mammelle, che sono anche dolenti alla palpazione (ginecomastia). L'oncologo potrà prescrivervi dei farmaci per ridurre questo fastidio.

Modificazioni della cute. La terapia può causare un'eruzione cutanea, simile all'acne, che può dare prurito. Sono consigliati saponi neutri, ed eventualmente creme antistaminiche.

Dolori articolari. Sono solitamente di lieve entità e tendono a scomparire alla conclusione del trattamento; è sufficiente assumere analgesici.

Aumento di peso e stanchezza. Questi effetti sono destinati a scomparire alla conclusione del trattamento.

Senso di nausea. Se compare, informate l'oncologo, che vi prescriverà i farmaci più indicati per ridurre il fastidio.

Effetti collaterali meno frequenti

Cefalea e sbalzi d'umore. Talvolta i pazienti si sentono di cattivo umore o accusano cefalea durante il trattamento con goserelin. Per alleviare la cefalea può giovare bene molto, e in ogni caso è bene informare l'oncologo, il quale potrà prescrivere dei farmaci per lenire il dolore.

Alterazione della pressione arteriosa. In corso di terapia potrebbero comparire variazioni della pressione arteriosa sotto forma di abbassamento o innalzamento al di là dei valori normali. Si tratta di un effetto generalmente transitorio, che si risolve nel corso della terapia o dopo la sua conclusione. Sono rari i casi in cui il fenomeno ha proporzioni tali da richiedere l'intervento medico, compreso la sospensione del trattamento.

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Quanto dura il trattamento

Carcinoma della mammella. Il trattamento con goserelin dura solitamente due anni, ma starà all'oncologo che vi ha in cura stabilire qual è a suo parere la durata più indicata per il vostro caso.

Carcinoma della prostata. Il trattamento con goserelin può durare diversi mesi o addirittura anni, ma starà all'oncologo che vi ha in cura decidere insieme a voi quella che a suo parere è la durata più indicata per il vostro caso.

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Mancato rispetto della tabella di somministrazione

Rimandare l'iniezione di qualche giorno non fa molta differenza, ma è importante tenere presente che i benefici del farmaco sono destinati a durare quattro settimane, ed è per questo importante cercare di rispettare quanto più possibile la tabella di somministrazione.


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Ulteriori informazioni

Gravidanza, allattamento. Il goserelin è controindicato in gravidanza e non deve essere somministrato durante l'allattamento al seno.

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Letture consigliate

- La Collana del Girasole: Il cancro della mammella, Il cancro della prostata, Sessualità e cancroLa nutrizione nel malato oncologico

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AIMaC è grata alla Divisione di Oncologia Medica dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria - Negrar (VR) e in particolare ai Dott. Matteo Clavarezza, Gianluigi Lunardi, Marco Venturini e a Francesca Coati; all’Istituto Regina Elena di Roma e in particolare alle Dott. Antonia Marina La Malfa e Antonietta Coratti per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: settembre 2010
Titolo originale: Goserelin for breast / prostate cancer (Zoladex®)

Letto 20974 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Dicembre 2014
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