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Steroidi

Introduzione

Che cosa sono gli steroidi

Che aspetto hanno

Come si somministrano

Potenziali effetti collaterali

Effetti collaterali meno frequenti

Ulteriori informazioni

Che cosa fare quando si assumono compresse di steroidi

Letture consigliate


 

Introduzione

I Profili Farmacologici sono schede che danno informazioni sintetiche sui farmaci antitumorali, sul modo in cui essi si somministrano e sugli effetti collaterali cui possono dare adito. È consigliabile leggere questa scheda insieme al libretto La chemioterapia (La Collana del Girasole) - che fornisce informazioni più dettagliate e anche alcuni consigli sul modo in cui affrontare il trattamento – e, se disponibile, al libretto sulla patologia tumorale da cui siete affetti.

Lo scopo di queste informazioni è di prepararvi al colloquio con l’oncologo in modo da rivolgergli tutte le domande cui desiderate avere una risposta relativamente al trattamento e agli effetti collaterali: l’oncologo è, infatti, l’unico che possa aiutarvi e darvi i consigli giusti per il vostro caso. Egli vi terrà sotto rigorosa sorveglianza per l’intera durata del trattamento in modo che possa controllarne gli effetti.

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Che cosa sono gli steroidi

Gli steroidi sono sostanze ormonali, prodotte dall’organismo tramite le ghiandole surrenali, che si trovano al di sopra dei reni, e dagli organi riproduttori. Esistono molti tipi di steroidi, ognuno dei quali ha un’azione diversa sull’organismo. La ricerca ha dimostrato che alcuni sono efficaci come terapia antitumorale giacché distruggono le cellule neoplastiche e possono potenziare l’azione della chemioterapia. Si utilizzano soprattutto per il trattamento della leucemia linfatica cronica e acuta, del linfoma di Hodgkin e non Hodgkin, del mieloma multiplo, del carcinoma della mammella e della prostata.

Alcuni steroidi comunemente usati come terapia antitumorale sono: cortisone, idrocortisone, betametasone, desametasone, metilprednisolone, triamcinolone, prednisone e prednisolone.

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Che aspetto hanno

Una volta disciolta la polvere gli steroidi si presentano come liquido chiaro. Sono disponibili anche in compresse, il cui colore e dosaggio dipendono dalla sostanza che costituisce il principio attivo. Per i pazienti che hanno difficoltà di deglutizione sono disponibili compresse solubili.

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Come si somministrano

Gli steroidi in forma liquida si somministrano per iniezione in muscolo (per intramuscolo) o in vena (per endovena) attraverso una cannula (un tubicino sottile che viene introdotto nella vena). In questo caso possono essere somministrati sia in bolo (in dose massiva non frazionata nel tempo) sia goccia a goccia (durata dell’infusione circa 30 minuti). Gli steroidi possono essere somministrati anche attraverso il catetere venoso centrale che viene inserito sotto cute in una vena vicino alla clavicola.

Gli steroidi in compresse devono essere assunti bevendo molta acqua. Devono essere prese a orari prestabiliti oppure ripartite in brevi cicli di trattamento, secondo la prescrizione dell’oncologo.

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Potenziali effetti collaterali

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo: alcuni pazienti accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare conseguenze più pesanti. Non necessariamente gli effetti collaterali descritti nel Profilo Farmacologico colpiranno tutti coloro che si sottopongono al trattamento con gli steroidi.
È opportuno sapere che gli effetti collaterali possono essere diversi in funzione dei farmaci chemioterapici con cui sono associati.

Il Profilo Farmacologico prende in considerazione gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti in modo che siate preparati qualora dovessero verificarsi. Sono stati, invece, tralasciati gli effetti collaterali molto rari, ossia quelli che molto difficilmente accuserete. Qualora avvertiate qualunque effetto che ritenete possa essere connesso con l’assunzione del farmaco, ma che non è citato nel Profilo Farmacologico, parlatene con l’oncologo che vi ha in cura.

Effetti collaterali comuni

Irritazione della mucosa gastrica. Gli steroidi possono accrescere la secrezione dei succhi gastrici, riducendo al tempo stesso quella del muco che ha la funzione di proteggere il tessuto gastrico. Di conseguenza, la mucosa di rivestimento può irritarsi, inducendo la formazione o l’esacerbazione di ulcere gastriche. Al fine di mitigare tale effetto le compresse dovrebbero essere prese a stomaco pieno oppure bevendo latte. Informate l’oncologo se accusate indigestione, dolori gastrici o fastidio in sede addominale.

Temporanea alterazione della glicemia. Ciò può verificarsi se il trattamento è in dosi elevate oppure a lungo termine. Nel corso del trattamento con gli steroidi sarete sottoposti a controlli periodici della glicemia attraverso opportune analisi del sangue. Sarete sottoposti anche ad analisi delle urine per verificare il livello del glucosio. Vi verranno date le istruzioni per eseguire il test da soli. Informate l’oncologo se avete molta sete o se la minzione è più frequente del solito.

Ritenzione di liquidi. È la conseguenza di un alterato equilibrio idrosalino. Potrebbe capitare che il peso aumenti e che gambe e caviglie si gonfino. Alcuni pazienti parlano di sensazione di gonfiore all’addome. Questo fenomeno scompare lentamente alla conclusione del trattamento ed è di solito legato solo al trattamento a lungo termine.

Aumento dell’appetito. Potreste avvertire un maggior senso di fame durante il trattamento con gli steroidi e, di conseguenza, sentirete il bisogno di mangiare di più. Un regime dietetico adeguato può servire per limitarne le conseguenze, ma è sempre bene consultare l’oncologo prima di modificare l’alimentazione.

Accresciuto rischio di contrarre infezioni e ritardata cicatrizzazione delle ferite. Ciò si verifica soprattutto con il trattamento in dosi elevate o a lungo termine. Informate l’oncologo qualora notaste segni di infezione (infiammazione, rossore, dolore o febbre) oppure qualora le ferite impieghino più tempo a rimarginare. L’igiene personale deve essere molto curata onde prevenire le infezioni.

Modificazioni del ciclo mestruale. Le donne che non sono ancora in età menopausale potrebbero notare che il ciclo mestruale si modifica, le mestruazioni diventano irregolari, scarse o talvolta addirittura cessano. Altre riferiscono un incremento della secrezione vaginale e prurito vulvare.

Modificazioni dell’umore o di alcuni comportamenti. Si manifestano con sbalzi d’umore, difficoltà a prendere sonno, ansia o irritabilità, soprattutto con il trattamento in dosi elevate o a lungo termine. Scompaiono alla conclusione del trattamento. La difficoltà a prendere sonno può essere ridotta prendendo gli steroidi all’inizio della giornata, ma consultate sempre l’oncologo prima di modificare la prescrizione.

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Effetti collaterali meno frequenti

Alterazioni del tessuto oculare. L’uso a lungo termine di steroidi può portare all’insorgenza di una cataratta o di un glaucoma, oltre ad accrescere il rischio di infezioni oculari. Informate l’oncologo se vi rendete conto di avere problemi di vista.

Sindrome di Cushing. È causata usualmente solo dal trattamento a lungo termine. È accompagnata da acne, gonfiore al volto, comparsa di macchie scure sulla cute e di peluria al volto nei soggetti di sesso femminile. Può giovare in parte assumere gli steroidi di mattino, a giorni alterni anziché quotidianamente, oppure abbassare il dosaggio.

Diminuzione della massa muscolare. Può essere causata dal trattamento a lungo termine, con conseguente debolezza. Quando il trattamento si conclude, alcuni pazienti accusano crampi muscolari per un breve periodo.

Osteoporosi. Il trattamento a lungo termine con gli steroidi può comportare una perdita di calcio dal tessuto osseo. Ciò può avere come conseguenza dolore (localizzato soprattutto alla regione lombare), maggiore tendenza alle fratture e perdita di peso.


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Ulteriori informazioni

Se dovete assumere gli steroidi a casa vi sarà consegnata un’apposita scheda, che dovrete portare sempre con voi in modo che, in caso di emergenza, il medico sappia che assumete farmaci steroidei. Se, invece, gli steroidi vi sono somministrati per prevenire la nausea e/o il vomito (antiemetici), la scheda non vi sarà consegnata. Se dovete sottoporvi a cure dentali, dovete informare il dentista che siete in cura con gli steroidi.

Se il trattamento a lungo termine con gli steroidi viene sospeso all’improvviso, si potrebbe manifestare il cosiddetto “effetto da ritiro”, per cui è molto importante che rispettiate la prescrizione dell’oncologo. Quando il trattamento con gli steroidi è concluso, la dose si riduce gradualmente. L’oncologo saprà darvi i consigli più opportuni al riguardo.

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Se siete in trattamento con compresse di steroidi, ricordate quanto segue:

  • Assumere sempre le compresse all’ora indicata dall’oncologo.
  • Conservare le capsule in luogo sicuro, fuori della portata dei bambini.
  • Se si dimentica di prendere una dose, non rimediare raddoppiando la successiva, ma informare l’oncologo e continuare come da prescrizione.
  • Se subito dopo aver assunto le capsule compare un senso di nausea, informare l’oncologo, che potrebbe suggerire di prendere una seconda capsula.

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Letture consigliate

- Collana del Girasole: La chemioterapia, La caduta dei capelli, La nutrizione nel malato oncologico


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AIMaC è grata all’Istituto Regina Elena di Roma e in particolare alle Dott. Antonia Marina La Malfa e Antonietta Coratti per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: luglio 2010
Titolo originale: Steroids

Letto 26088 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Giugno 2016
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