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Eritropoietina (EPO)(Eprex®, Globuren®, Epoxitin®, NeoRecormon®, Aranesp®, Nespo®)

Introduzione

Che cos'è l'eritropoietina

Perché si somministra

Che aspetto ha

Come si somministra

Quanto dura il ciclo di trattamento e come è articolato

Potenziali effetti collaterali

Ulteriori informazioni

Letture consigliate


 

Introduzione

I Profili Farmacologici sono schede che danno informazioni sintetiche sui farmaci antitumorali, sul modo in cui essi si somministrano e sugli effetti collaterali cui possono dare adito. È consigliabile leggere questa scheda insieme al libretto La chemioterapia (La Collana del Girasole) - che fornisce informazioni più dettagliate e anche alcuni consigli sul modo in cui affrontare il trattamento – e, se disponibile, al libretto sulla patologia tumorale da cui siete affetti.

Lo scopo di queste informazioni è di prepararvi al colloquio con l’oncologo in modo da rivolgergli tutte le domande cui desiderate avere una risposta relativamente al trattamento e agli effetti collaterali: l’oncologo è, infatti, l’unico che possa aiutarvi e darvi i consigli giusti per il vostro caso. Egli vi terrà sotto rigorosa sorveglianza per l’intera durata del trattamento in modo che possa controllarne gli effetti.

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Che cos'è l'eritropoietina

L’eritropoietina è una proteina prodotta naturalmente dall’organismo, la cui funzione è di stimolare il midollo osseo, che produce globuli bianchi, a produrre globuli rossi.

L’eritropoietina è prescritta per il trattamento dell’anemia come alternativa alla trasfusione sanguigna. I globuli rossi presenti nell’organismo contengono l’emoglobina, una sostanza che trasporta l’ossigeno all’interno dell’organismo. Se i livelli di emoglobina sono troppo bassi a seguito del trattamento con una chemioterapia o radioterapia, l’oncologo può prescrivere un ciclo di eritropoietina. Attualmente esistono due tipi di eritropoietina sintetica, utilizzabili come farmaci: l’epoietina e la darbepoietina, che hanno il medesimo principio di azione.


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Perché si somministra

Uno dei principali effetti collaterali della chemioterapia è il rallentamento della produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo. Inizialmente questo processo sembra interessare solo i globuli bianchi, perché i globuli rossi vivono più a lungo nel circolo sanguigno, ma verso la fine del trattamento, soprattutto se la terapia è stata lunga, potrebbe comparire anche una diminuzione di globuli rossi. Se il numero è troppo basso, vi sentirete estremamente stanchi e, talvolta, senza respiro.

L’eritropoietina agisce da stimolatore dei globuli rossi e allevia i sintomi dell’anemia. Il trattamento comincia ad avere effetto dopo 2-3 settimane. In questo periodo, l’oncologo che vi ha in cura vi terrà sotto rigorosa sorveglianza. Verrete probabilmente sottoposti a esami del sangue per verificare che il livello dei globuli rossi rimanga entro limiti normali, e potrebbe rendersi necessaria una terapia integrativa con ferro. La carenza di ferro, e anche quella di acido folico e di vitamina B12, possono ridurre l’efficacia degli agenti stimolanti l’eritropoiesi e devono quindi essere corrette.

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Che aspetto ha

L’eritropoietina si presenta in forma di  liquido bianco contenuto in flaconcini di vetro o in siringhe preriempite.


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Come si somministra

L’eritropoietina si somministra per iniezione sottocute (s.c.), di solito in una coscia o nell’addome, generalmente da 1 a 5 volte a settimana (epoetina), oppure una sola volta a settimana (darbepoetina), secondo la prescrizione medica. Le istruzioni su come eseguire un’iniezione s.c. possono essere impartite a voi stessi o ai vostri familiari oppure potrete richiedere che un infermiere/a venga a casa vostra per eseguire la somministrazione.


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Quanto dura il ciclo di trattamento e come è articolato

Il trattamento con l’eritropoietina inizia subito dopo la diagnosi di anemia. Le iniezioni si effettuano da 1 a 5 volte a settimana e possono proseguire fino a un mese dopo la conclusione della chemioterapia o fino alla scomparsa dell’anemia.


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Potenziali effetti collaterali

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo: alcuni pazienti accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare conseguenze più pesanti. Non necessariamente gli effetti collaterali descritti nel Profilo Farmacologico colpiranno tutti coloro che si sottopongono al trattamento con l’eritropoietina.

Il Profilo Farmacologico prende in considerazione gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti in modo che siate preparati qualora dovessero verificarsi. Sono stati, invece, tralasciati gli effetti collaterali molto rari, ossia quelli che molto difficilmente accuserete. Qualora avvertiate qualunque effetto che ritenete possa essere connesso con l’assunzione del farmaco, ma che non è citato nel Profilo Farmacologico, parlatene con l’oncologo che vi ha in cura.

Sintomi simil-influenzali. Comprendono mal di testa, dolori articolari, debolezza, vertigini e spossatezza. In genere insorgono all’inizio del trattamento. Può essere utile assumere un antiinfiammatorio (ad esempio tachipirina).  

Irritazione cutanea. A volte può manifestarsi un’eruzione cutanea associata a prurito.

Aumento della pressione. Quando la pressione arteriosa aumenta, si avvertono cefalea, vertigini, confusione mentale, malessere. Se insorgono questi disturbi durante la terapia, è necessario avvisare il personale.

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Ulteriori informazioni

Gravidanza e allattamento. L’eritropoetina e la darbepoetina non dovrebbero essere somministrate a donne in gravidanza e che stanno allattando. Qualora la terapia sia indispensabile, l'allattamento deve essere interrotto.

L’oncologo potrebbe prescrivervi compresse di ferro per stimolare la produzione di nuovi globuli rossi.

L’epoetina e la darbepoetina devono essere conservate in frigorifero.

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Letture consigliate

- Collana del Girasole: La chemioterapia


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AIMaC è grata alla Divisione di Oncologia Medica dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria - Negrar (VR) e in particolare ai Dott. Paola Agnese Cassandrini, Gianluigi Lunardi, Marco Venturini e a Francesca Coati; all’Istituto Regina Elena di Roma e in particolare alle Dott. Antonia Marina La Malfa e Antonietta Coratti per la revisione critica del testo.    

Ultima revisione: settembre 2010
Titolo originale: Erythropoietin (Eprex®, NeoRecormon®, Aranesp®)

Letto 129130 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Dicembre 2014
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