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Novità su permessi e congedi lavorativi per assistere i malati oncologici in condizione di handicap grave

Permessi e congedi lavorativi per assistere i malati oncologici in condizione di handicap graveMaggiore flessibilità e più diritti per i lavoratori dipendenti che assistono una persona cui sia stato riconosciuta dall’INPS una condizione di handicap in situazione di gravità.

Queste le novità introdotte dal decreto legislativo 105/2022 che ha introdotto alcune innovazioni in tema di permessi e congedi sul lavoro per i caregiver di persone con gravi disabilità anche dovute a patologie come quelle oncologiche.

Con il messaggio n. 3096 del 5 agosto 2022 INPS  ha fornito indicazioni operative per l’applicazione delle novità introdotte dal decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 (GU Serie Generale n.176 del 29-07-2022) e relative ai permessi mensili previsti dall’articolo 33 della legge 104/1992 ed al congedo biennale retribuito ex art. 42 decreto legislativo 151/2001

La prima modifica prevede che i tre giorni di permesso mensile riconosciuti ai lavoratori che assistono un congiunto con handicap grave (ex lege 104/1992) possono essere suddivisi fra più aventi diritto (fino ad oggi ciò era ammesso solo per i genitori) in riferimento alla stessa persona da assistere. Questo vuol dire che, ad esempio, un giorno al mese può essere fruito da un familiare ed i restanti due giorni da un altro.

L’altra novità riguarda invece il congedo straordinario biennale retribuito. Il decreto 105/2022 riconosce il diritto al congedo, in via alternativa e al pari del coniuge e della parte dell’unione civile, anche ai conviventi di fatto di cui all’articolo 1, comma 36, della legge 20 maggio 2016, n. 76. Finora, i conviventi di fatto potevano accedere solo ai permessi lavorativi ex lege 104/1992, ma erano esclusi dai congedi retribuiti. Il datore di lavoro pubblico o privato deve consentire la fruizione del congedo entro trenta giorni dalla richiesta.
Il congedo biennale retribuito spetta al lavoratore dipendente, che si prende cura del malato portatore di handicap grave e consiste in un periodo di congedo continuativo o frazionato, fino a un massimo di 2 anni secondo l’ordine di priorità descritto nella tabella che segue. Il requisito della convivenza con la persona da assistere è richiesto per tutti i potenziali prestatori di assistenza, tranne che per i genitori.

  tabella permessi caregiver

Il congedo straordinario biennale retribuito è fruibile per la durata massima complessiva di due anni nell’arco della vita lavorativa tra tutti gli aventi diritto per ciascuna persona con handicap grave. Ciò significa che per assistere ogni persona con disabilità sono concessi tra tutti i familiari assistenti solo due anni di congedo e che ciascun lavoratore non può fruire complessivamente di più di due anni di congedo.

Letto 2300 volte Ultima modifica il Mercoledì, 07 Settembre 2022
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