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Identificata proteina chiave per le metastasi ossee, farmaco la "blocca"

Identificata una molecola chiave nella formazione di metastasi ossee in pazienti con il cancro. E' una proteina, che comunica con le cellule tumorali del seno, della prostata e della pelle, 'ordinando' loro di migrare. Lo ha scoperto una ricerca internazionale, avviata dall'equipe dell'università di Toronto e proseguita dall'Istituto di biologia molecolare dell'Accademia austriaca delle scienze, pubblicata su 'Nature'. Lo studio apre nuove, importanti prospettive. Un farmaco già noto per la sua attività contro questa proteina, potrebbe bloccare la formazione di metastasi ossee. Le ossa sono una delle 'mete' preferite delle cellule cancerose e molti pazienti muoiono per le metastasi: si stima che ne siano colpiti il 70% delle donne con tumore del seno progressivo e l'84% dei malati con cancro della prostata. I ricercatori dimostrano che RANKL, proteina prodotta in elevate quantità nel midollo osseo, agisce sulle cellule tumorali del seno, prostata e pelle attraverso uno specifico recettore. Questo è stato il punto di partenza. L'equipe ha somministrato a topi con il melanoma un farmaco già noto per la sua capacità di inibire la proteina, l'osteoprotegerina. I roditori trattati con questa molecola sviluppavano meno tumori nelle ossa rispetto alle cavie che non avevano preso il farmaco. I risultati si basano su modelli animali, precisano cauti i ricercatori, ma il farmaco che 'spegne' RANKL è già in fase avanzata di sperimentazione e dunque potrebbe presto essere testato in pazienti con il cancro.
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