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Talidomide (Thalidomide Pharmion®, Thalomid®)

Introduzione

Qual è il meccanismo d'azione?

Che aspetto ha

Come si somministra

Potenziali effetti collaterali

Ulteriori informazioni


 

Introduzione

Il presente Profilo Farmacologico prende in considerazione il trattamento con talidomide, un farmaco comunemente utilizzato per trattare una forma tumorale nota come mieloma.

Negli anni sessanta fu molto usata per prevenire la nausea nelle donne in gravidanza, ma provocava difetti, o malformazioni, fetali. Ciò era dovuto al fatto che la talidomide altera la crescita e lo sviluppo dei nuovi vasi sanguigni e, di conseguenza, aveva effetti sulla formazione dei vasi sanguigni nei feti.

In generale, la talidomide si somministra solo in centri oncologici specializzati dove medici esperti conducono studi clinici sperimentali su un gruppo ristretto di pazienti (in Italia non è ancora autorizzata dal Ministero della Salute per la prescrizione normale). Inoltre, in talune circostanze, lo specialista può decidere di somministrarlo a singoli pazienti per i quali il farmaco potrebbe rappresentare un valido aiuto. (questa procedura è conosciuta anche con la denominazione di uso compassionevole).

Sono in corso alcuni studi miranti a valutare l'efficacia di questo farmaco nel trattamento di alcune forme tumorali. Il Profilo Farmacologico riporta sinteticamente le informazioni finora disponibili sul farmaco e descrive il modo in cui questo si somministra e alcuni degli effetti collaterali cui può dare adito.
Se sarete sottoposti a trattamento a base di talidomide, il medico che vi ha in cura vi spiegherà di che cosa si tratta, le procedure utilizzate e come sarete tenuti sotto controllo. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, rivolgetevi al medico o all'infermiere/a che vi segue.

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Qual è il meccanismo d'azione?

Per svilupparsi, il tumore deve creare una rete di nuovi vasi sanguigni, senza i quali non crescerebbe oltre le dimensioni di una punta di spillo. I ricercatori sperano che la talidomide, riducendo l'apporto di ossigeno e nutrienti al tumore, possa essere utile per ridurre le sue dimensioni o bloccarne la crescita, impedendogli in tal modo di formare nuovi vasi sanguigni, giacché . I farmaci che intervengono sulla crescita dei vasi sanguigni si definiscono inibitori dell'angiogenesi o anti-angiogenici.

La talidomide può aiutare a ridurre alcuni dei sintomi che si manifestano nei pazienti oncologici. Una sostanza prodotta naturalmente dall'organismo, il fattore di necrosi tumorale (FNT), stimola il sistema immunitario ad attaccare le cellule pericolose. I pazienti affetti da tumore producono un eccesso di FNT. Il loro sistema immunitario reagisce in modo anomalo, provocando forti rialzi di temperatura, sudorazione notturna e intenso calo di peso. La talidomide riduce la quantità di FNT prodotta dall'organismo e, quindi, aiuta a controllare questi sintomi.

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Che aspetto ha

La talidomide si presenta sotto forma di compresse o capsule bianche da 25, 50 0 100 mg.

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Come si somministra

Le compresse o le capsule di talidomide vengono assunte per via orale con molta acqua un'ora dopo i pasti, preferibilmente nelle ore serali. Questo trattamento può essere associato a farmaci chemioterapici.

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Potenziali effetti collaterali

Difetti fetali. Durante il trattamento non è consigliato iniziare una gravidanza o concepire un bambino, poiché il farmaco causa severe anomalie sul feto. Le donne saranno sottoposte ad un test di gravidanza per assicurarsi che non siano gravide. Vi sarà consigliato inoltre, di utilizzare un valido metodo contraccettivo o i cosiddetti metodi di barriera (come il profilattico o il diaframma). È opportuno che gli uomini sottoposti a trattamento con talidomide utilizzino il profilattico nei rapporti sessuali anche qualora avessero subito una vasectomia.

Nausea e vomito. Si manifesta in maniera lieve o non si manifesta affatto. Vi saranno prescritti farmaci molto efficaci, detti antiemetici. Informate l'oncologo, se il sintomo persiste e diventa un problema.

Temporanea riduzione della funzionalità del midollo osseo. Si manifesta con una diminuzione del numero di globuli bianchi (le cellule ematiche che combattono le infezioni), con conseguente rischio di sviluppare anemia, ecchimosi, emorragie e infezioni. La talidomide produce un effetto minimo sul midollo osseo. Tuttavia, essendo spesso associata a farmaci chemioterapici, sono questi a ridurre la funzionalità del midollo osseo. L'entità di tali effetti dipende dal tipo di chemioterapici associati alla somministrazione della talidomide.

Sarete sottoposti a esami periodici del sangue per controllare la funzionalità del midollo osseo. Se la temperatura sale oltre 38° C o se sviluppate ecchimosi o emorragie senza apparente motivo, o se all'improvviso non si sentite bene anche se la temperatura è normale, mettetevi subito in contatto con l'oncologo o con l'ospedale.

Letargia, sonnolenza, stato confusionale e perdita dell'equilibrio. I pazienti sottoposti a trattamento con talidomide manifestano spesso sonnolenza. Informate il medico di questi effetti collaterali. La situazione migliora durante il trattamento. Se avvertite sonnolenza, è importante astenersi dalla guida di automobili e dal lavoro su macchinari.

Stipsi. La situazione migliora con l'assunzione di molti liquidi (2-3 litri al giorno), un regime alimentare ad alto contenuto di fibre e qualche esercizio fisico. Talvolta, è necessario assumerne farmaci che agiscono sull'intestino. Sarà il medico a prescriversi il farmaco più adeguato.

Perdita dell'appetito. Chiedete consiglio ad un dietologo o ad un infermiere/a specializzato/a dell'ospedale presso il quale siete in cura.

Intorpidimento o formicolio a mani e piedi. Si tratta di un effetto poco frequente se si assumono dosi standard del farmaco, ma vi potrebbe essere prescritto un dosaggio molto elevato. Quest'effetto è determinato dall'azione della talidomide sui nervi, e per questo prende il nome di neuropatia periferica. Potreste notare, ad esempio, che avete difficoltà ad abbottonare i vestiti. Nel caso avvertiate una sensazione di intorpidimento o formicolio alle mani o ai piedi, informate l'oncologo. La situazione migliora gradualmente nel giro di qualche mese dopo la conclusione del trattamento.

Cefalea. Informate il medico se avete mal di testa durante il trattamento.

Vertigini. Si possono manifestare quando ci alza troppo rapidamente, e sono causate da un calo temporaneo della pressione sanguigna. Passate lentamente dalla posizione supina a quella seduta e poi a quella eretta. Informate il medico circa eventuali problemi di pressione sanguigna e i gli eventuali farmaci che state assumendo.

Irritazioni cutanee. La talidomide può dare adito a irritazioni cutanee associate a prurito. Rivolgetevi all'oncologo che vi prescriverà un farmaco per alleviare questi sintomi.

Gonfiore e ritenzione di liquidi. Potreste riscontrare gonfiore alle caviglie, in particolare se passate molto tempo in piedi o seduti. Cercate di mantenere i piedi in posizione sollevata quando siete seduti. Chiedete al medico di prescrivervi dei farmaci per alleviare questo sintomo. Se il gonfiore persiste e diventa fastidioso, il medico vi prescriverà delle calze elastiche.

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Ulteriori informazioni

  • E' importante assumere il farmaco seguendo scrupolosamente gli orari prescritti dal medico.
  • Tenete le capsule di talidomide in un luogo sicuro, fuori dalla portata dei bambini. Il farmaco, se ingerito, può causare gravi danni.
  • Se il medico decide di interrompere il trattamento, restituite le capsule restanti al farmacista. Non scaricatele nel WC e non gettatele nella spazzatura.
  • Se dimenticate di assumere una compressa non prendete una dose doppia. Informate il vostro medico e seguite scrupolosamente il dosaggio prescritto.
  • Se sviluppate nausea dopo aver assunto una compressa di talidomide, informate il dottore che vi dirà se assumerne un'altra.
  • La talidomide può interagire con l'alcol. Non è opportuno assumere alcool durante il trattamento.
  • La talidomide può interagire con altri farmaci. Informate il medico circa gli eventuali altri farmaci che state assumendo.


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Ultima revisione: giugno 2006
Titolo originale: Talidomide (Thalomid®)

AIMaC è grata al CRO di Aviano e in particolare al Dott. Paolo Baldo per la revisione critica del testo.

Letto 32206 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Dicembre 2014
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