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Pomalidomide (Imnovid®)

Che cos’è il pomalidomide

Qual è il principio di azione

Che aspetto ha

Come si somministra

Potenziali effetti collaterali

Effetti collaterali meno frequenti

Ulteriori informazioni

Che cosa fare quando si assumono le capsule di pomalidomide


 

Che cos’è il pomalidomide

Il pomalidomide, comunemente noto con il nome commerciale di Imnovid, è una sostanza che a un gruppo di farmaci antitumorali innovativi, i cosiddetti immunomodulatori. Si utilizza in associazione con desametasone nel trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario, sottoposti ad almeno due precedenti terapie, comprendenti sia lenalidomide che bortezomib, e con dimostrata progressione della malattia durante l’ultima terapia.

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Qual è il principio di azione

Non è ancora del tutto chiaro quale sia il principio di azione del pomalidomide. oltre a interferire con il funzionamento del sistema immunitario, ha anche la capacità di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni (processo che prende il nome di angiogenesi), di cui le cellule neoplastiche hanno bisogno per crescere e proliferare, e di stimolare anche determinate cellule del sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali.

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Che aspetto ha

Imnovid si presenta come capsule rigide da 1 mg, recante la scritta “POML” con inchiostro bianco e “1 mg” con inchiostro nero.

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Come si somministra

Il pomalidomide si somministra per bocca. Le capsule devono essere inghiottite intere, con un bicchiere d’acqua, una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora. In genere, il pomalidomide è assunto in cicli ripetuti di 28 giorni costituiti da 21 giorni di terapia e sette giorni di sospensione.

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Potenziali effetti collaterali

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo: alcuni pazienti accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare conseguenze più pesanti. Non necessariamente gli effetti collaterali descritti nela scheda sul farmaco colpiranno tutti coloro che si sottopongono al trattamento con il pomalidomide.

È opportuno sapere che gli effetti collaterali possono essere diversi se il pomalidomide è somministrato in associazione con farmaci chemioterapici. In generale, il pomalidomide può provocare astenia, ossia sensazione di stanchezza, e diminuzione dell’appetito; entrambe possono insorgere in forma lieve o anche in forma severa. L’astenia può essere legata all’anemia. È sempre consigliabile discuterne con l’oncologo.

La scheda sul farmaco prende in considerazione gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti in modo che siate preparati qualora dovessero verificarsi. Sono stati, invece, tralasciati gli effetti collaterali molto rari, ossia quelli che molto difficilmente accuserete. Qualora avvertiate qualunque effetto che ritenete possa essere connesso con l’assunzione del farmaco, ma che non è citato nella scheda sul farmaco, parlatene con l’oncologo che vi ha in cura.

 

Effetti collaterali comuni

Temporanea riduzione della produzione di cellule ematiche da parte del midollo osseo. È un evento decisamente più modesto rispetto alla chemioterapia. La diminuzione dei globuli rossi provoca diminuzione dell’emoglobina e quindi anemia, che si manifesta principalmente con sensazione di spossatezza fisica; la diminuzione dei globuli bianchi facilita l’insorgere di infezioni, il cui segno è la febbre, di solito con brivido; la diminuzione delle piastrine provoca ecchimosi, ossia lividi, o emorragie. La ridotta funzionalità del midollo osseo può manifestarsi alcune settimane dopo l’inizio della terapia, e tende a restare stabile e modesta.

Se la terapia prevede l’associazione con i farmaci chemioterapici, le probabilità di andare incontro a diminuzione dei globuli è più alta. Per questo sarete sottoposti a esami periodici del sangue per controllare la funzionalità del midollo osseo. Qualora si verifichi una netta diminuzione del conteggio delle cellule ematiche, la somministrazione del farmaco può venire rinviata di alcuni giorni per permettere il recupero della funzionalità del midollo osseo.

Se la temperatura sale oltre 38° C o se insorgono ecchimosi o emorragie senza apparente motivo, è necessario consultare l’oncologo o l’ospedale.

Tendenza ai lividi e al sanguinamento. Dipende dalla ridotta produzione di piastrine, che favoriscono la coagulazione. Informate l’oncologo se compaiono lividi o piccole emorragie di cui ignorate la causa.

Trombosi. Se compaiono dolore, sensazione di calore, gonfiore o sensibilità localizzati a un arto, oppure dolore toracico, informate immediatamente l’oncologo che vi ha in cura perché potrebbero essere i segni di una trombosi. A volte, durante il trattamento, l’oncologo può prescrivere basse dosi di aspirina per prevenire questi disturbi. Non assumere farmaci contenenti aspirina a meno che non siano stati prescritti dall’oncologo.

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Effetti collaterali meno frequenti

Eritema (rash). Il pomalidomide può causare un eritema, di solito sotto forma di eruzione cutanea, accompagnato a volte da prurito. Spesso scompare spontaneamente nel giro di qualche settimana, anche se il trattamento con il pomalidomide prosegue. L’oncologo potrà prescrivervi dei farmaci per alleviare il disturbo.

Stipsi. È opportuno bere molto, seguire una dieta ad alto contenuto di fibre e talvolta ricorrere ai lassativi.

Letargia o insonnia. Il trattamento con il pomalidomide potrebbe farvi sentire molto stanchi. Se avete sonno, è bene che non vi mettiate alla guida, né che adoperiate macchinari. Un rimedio semplice è di prendere le capsule la sera.

Diarrea. Se si presenta, è in forma lieve (una-due scariche al giorno); raramente è severa. Può essere controllata facilmente con i comuni farmaci antidiarroici. Se si presentasse in forma severa, potrebbe essere necessario sospendere il trattamento o ridurre le dosi della chemioterapia. In ogni caso, è necessario bere molto per reintegrare i liquidi perduti.

Nausea e vomito. Nonostante il pomalidomide non sia un farmaco chemioterapico tradizionale, questi sintomi possono insorgere ugualmente, e durare anche per alcuni giorni. Di solito la nausea è d’intensità modesta, ed è sufficiente assumere un antiemetico. Il vomito è raro. Per chi riceve questo farmaco in associazione alla chemioterapia, le probabilità di accusare questi sintomi è decisamente più alta.

Infezioni. La tossicità di natura non ematologica più comune è stata l’infezione: la polmonite e le infezioni delle vie respiratorie superiori sono state le infezioni più comunemente segnalate e in diversi casi hanno comportato una riduzione o eventuale sospensione del trattamento.

Modificazioni dell’attività cardiaca. Soprattutto se somministrato in combinazione con alcuni chemioterapici, il trastuzumab emtasine può ridurre l’efficienza cardiaca, in particolar modo possono insorgere disfunzioni del ventricolo sinistro, e si possono manifestare difficoltà respiratorie, dolore di tipo anginoso, ipotensione. Per questo motivo si eseguono controlli periodici della funzione cardiaca (ecocardiogramma) prima e durante il trattamento.

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Ulteriori informazioni

Alcuni farmaci potrebbero interferire con la chemioterapia. Per questo motivo, comunicate all’oncologo quali farmaci assumete prima di cominciare il trattamento e consultatelo prima di assumere altri farmaci.

Gravidanza e fertilità. Il farmaco è controindicato in gravidanza poiché definito teratogeno nell’uomo, in quanto causa gravi difetti congeniti potenzialmente letali.

Reazioni allergiche. Il pomalidomide, come qualsiasi altro farmaco, può provocare reazioni allergiche, come lo sviluppo di un’eruzione cutanea accompagnata da prurito, rialzo termico, brividi, rossore localizzato al volto, senso di vertigini, cefalea, mancanza di respiro, ansia e aumento della minzione. Questi disturbi possono venire in forma lieve o in forma severa, e in questo caso richiedono un trattamento appropriato.

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Che cosa fare quando si assumono le capsule di pomalidomide

  • Assumere sempre le capsule all’ora indicata dall’oncologo.
  • Conservare le capsule in luogo sicuro, fuori della portata dei bambini.
  • Se si dimentica di prendere una dose, non rimediare raddoppiando la successiva, ma informare l’oncologo e continuare come da prescrizione.
  • Se subito dopo aver assunto le capsule compare un senso di nausea, informare l’oncologo, che potrebbe suggerire di prendere una seconda capsula.

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AIMaC è grata alla dott.ssa Giulia Iardella, collaboratrice IRCCS San Raffaele Pisana, per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: febbraio 2017
Titolo originale: Pomalidomide (Imnovid®)

Letto 10788 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Marzo 2017
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