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Tumore al tenue

Cos'è?

I principali fattori di rischio

La diagnosi

Come si cura

Il dopo


 

Cos'è?

L’intestino tenue è la prima parte dell’intestino e si divide in duodeno, digiuno e ileo. Il tumore del tenue è una neoplasia relativamente rara però la sua incidenza è in aumento. I tumori più comuni sono gli adenocarcinomi, i tumori neuroendocrini, i linfomi e i GIST.

  1. Gli adenocarcinomi solitamente si localizzano a livello del duodeno e possono generare da malattie predisponenti (Malattia di Crohn o forme genetiche). Nella maggior parte dei casi si presentano con dolori addominali, occlusione e sanguinamento. L’ostruzione intestinale si osserva maggiormente nei casi di neoplasia al digiuno e ileo.
  2. Le neoplasie neuroendocrine sono le neoplasie più frequenti e originano dal sistema endocrino diffuso e la sede più frequentemente interessata è il tratto gastro-entero-pancreatico. Nella maggior parte dei casi le neoplasie neuroendocrine sono asintomatiche e la neoplasia darà segno di se (dolore addominale, calo ponderale e sanguinamento gastrointestinale) in una fase più avanzata a causa dell’effetto massa sugli organi adiacenti.
  3. I linfomi originano dalla proliferazione clonale dei linfociti e si riscontrano prevalentemente nell’ileo seguito da digiuno e duodeno. I linfomi del tenue possono manifestarsi con dolore addominale, nausea, calo ponderale, raramente con sintomi ostruttivi, perforazioni o diarrea.
  4. I tumori stromali gastrointestinali (GIST) originano dalle cellule interstiziali del Cajal. Nel 30% dei casi insorgono nel tenue. Rappresentano le neoplasie mesenchimali più frequenti del tratto gastroenterico. Le manifestazioni cliniche dei GIST sono costituite da sintomi non specifici quali: sazietà precoce, meteorismo, astenia secondaria ad anemia, emorragia gastrointestinale. Raramente può manifestarsi con dolore all’addome acuto dovuto a rottura della lesione o ostruzione. I GIST del duodeno possono causare ostruzione biliare mentre quelli dell’ileo possono causare intussuscezione.


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 I principali fattori di rischio

I tumori del tenue sono rari ed enigmatici e rappresentano l’1-3% di tutti i tumori gastrointestinali. La diagnosi è intorno ai 50-60 anni.

I principali fattori di rischio sono il fumo, il consumo di alcol. In alcuni studi è stata riportata anche la correlazione di questi tumori con il consumo di zuccheri, di carboidrati raffinati, carne rossa lavorata. Anche la presenza di malattie come il Morbo di Crohn, Celiachia, Familial Adenomatous Polyposis (FAP), la sindrome di Lynch, la sindrome di Peutz-Jeghers possono essere fattori di rischio.

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 La diagnosi

In presenza dei sintomi sopra descritti il medico, dopo la visita, può prescrivere:

  1. Le analisi del sangue
  2. Un entero CT o entero RM,
  3. Enteroscopia con video capsula
  4. Enteroscopia deviced-assisted
  5. Eco endoscopia
  6. RMN
  7. PET
  8. Scintigrafia per recettori per la somatostatina (SRS)

 

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 Come si cura

La chirurgia rappresenta il trattamento più importante nella maggior parte dei casi del tumore del tenue.

Il tipo di operazione cambia da diversi fattori quali la grandezza e la localizzazione del tumore e se il paziente ha altre patologie in altri organi. Viene rimossa la parte tumorale e i due pezzi rimanenti di intestino vengono riuniti.

Altre operazioni terapeutiche:

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 Il dopo

Saranno necessarie alcune settimane prima di riprendere le normali attività (aumentandone numero e intensità pian piano).

Nutrirsi dopo un tumore al tenue.

  • Se si ha subito intervento chirurgico dopo alcuni giorni, previo parere medico, si potranno bere piccole quantità di liquidi e poi pian piano verranno introdotti i cibi morbidi per ri-abituare l’intestino alla sua funzione.
  • E’ consigliabile alimentarsi con piccoli pasti più volte al giorno. In caso di inappetenza approfittare dei momenti nei quali si ha più fame.
  • E’ importante masticare bene prima di deglutire e mangiare stando seduti correttamente poiché così si potrà avere una migliore digestione.
  • E’ bene bere lontano dai pasti per evitare gonfiore eccessivo e senso di sazietà precoce.
  • In caso di diarrea ricordarsi di bere molto per evitare la disidratazione e limitare il consumo di fibra insolubile (cereali integrali, semi di lino) la quale può favorire la motilità intestinale
  • In caso di stitichezza limitare il consumo di fibra solubile (carote, patate, zucca...)
  • Consultare un nutrizionista prima o subito dopo l’intervento, il quale sarà sicuramente in grado di darvi consigli e aiuto pratico.

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Referenze

  1. Aparicio T, Zaanan A, Svrcek M, Laurent-Puig P, Carrere N, Manfredi S, Locher C, Afchain P. Small bowel adenocarcinoma: epidemiology, risk factors, diagnosis and treatment. Dig Liver Dis. 2014 Feb;46(2):97-104. Epub 2013 Jun 21. Review. PubMed PMID: 23796552.
  2. TUMORI INFREQUENTI DEL TENUE: neuroendocrino, GIST e linfoma Renato Cannizzaro, Maria Tabuso, Stefania Maiero, Mara Fornasarig S.O.C. Gastroenterologia Oncologica, Centro di Riferimento Oncologico, Istituto Nazionale Tumori, IRCCS di Aviano (PN) Giorn Ital End Dig 2013;36:107-113

AIMaC è grata a Renato Cannizzaro e Raffaella Magris (SOC Gastroenterologia Oncologica - Centro Riferimento Oncologico, IRCCS Aviano) per la revisione critica del testo.

Letto 557 volte Ultima modifica il Venerdì, 26 Luglio 2019
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