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Interferone alfa (Alfaferone®, Alfater®, Biaferone®, Cilferon-A®, Haimaferone®, Humoferon®, Introna®, Infergen®, Isiferone®, Roferon-A®, Wellferon®)

Introduzione

Che cos'è l'interferone alfa

Qual è il principio di azione

Che aspetto ha

Come si somministra

Potenziali effetti collaterali

Ulteriori informazioni

Letture consigliate


 

Introduzione

I Profili Farmacologici sono schede che danno informazioni sintetiche sui farmaci antitumorali, sul modo in cui essi si somministrano e sugli effetti collaterali cui possono dare adito. È consigliabile leggere questa scheda insieme al libretto La chemioterapia (La Collana del Girasole) - che fornisce informazioni più dettagliate e anche alcuni consigli sul modo in cui affrontare il trattamento – e, se disponibile, al libretto sulla patologia tumorale da cui siete affetti.

Lo scopo di queste informazioni è di prepararvi al colloquio con l’oncologo in modo da rivolgergli tutte le domande cui desiderate avere una risposta relativamente al trattamento e agli effetti collaterali: l’oncologo è, infatti, l’unico che possa aiutarvi e darvi i consigli giusti per il vostro caso. Egli vi terrà sotto rigorosa sorveglianza per l’intera durata del trattamento in modo che possa controllarne gli effetti.

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Che cos'è l'interferone alfa

L’interferone è una proteina prodotta dal nostro organismo in quantità molto piccole in alcuni tessuti umani. Svolge una serie di funzioni, tra le quali quella di aiutare il sistema immunitario, ossia il meccanismo di difesa del nostro organismo, a combattere contro le infezioni. L’interferone alfa può essere prodotto sinteticamente in laboratorio e somministrato come terapia antitumorale allo scopo di stimolare il sistema immunitario a combattere contro le cellule neoplastiche.
In realtà esistono tre tipi di interferone: alfa, beta e gamma. Il nostro Profilo Farmacologico prende in considerazione l’interferone alfa.

L’interferone alfa si usa per il trattamento di alcuni tipi di tumore, tra i quali leucemia mieloide cronica, mieloma multiplo, linfoma non Hodgkin, sarcoma di Kaposi nei pazienti affetti da AIDS, carcinoma renale e melanoma maligno.

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Qual è il principio di azione

L’interferone alfa stimola il meccanismo di difesa dell’organismo contro alcuni tipi di cellule neoplastiche. Non è ancora chiaro quale sia il meccanismo di azione dell’interferone alfa; tuttavia, si pensa che abbia una serie di effetti biologici, tra i quali rallentare o bloccare la divisione delle cellule neoplastiche; ridurre la capacità delle cellule neoplastiche di difendersi dall’attacco del sistema immunitario; rafforzare il sistema immunitario dell’organismo.

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Che aspetto ha

L’interferone è una polvere bianca che se mescolata con acqua forma un liquido chiaro, di colore giallo paglierino. È disponibile anche in forma già diluita, in flaconcini di vetro, in siringhe preriempite e in comode penne preriempite.

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Come si somministra

L’interferone si somministra per iniezione sottocute (s.c.), di solito in una coscia o nell’addome. Le istruzioni su come eseguire un’iniezione s.c. possono essere impartite a voi stessi o ai vostri familiari oppure potrete richiedere che un infermiere/a venga a casa vostra per eseguire la somministrazione. La vasta gamma di siringhe e penne preriempite disponibili in commercio consente di scegliere insieme all’oncologo il sistema più indicato per il singolo caso.

L’oncologo vi spiegherà in che modo eseguire l’iniezione e per quanto tempo dovrete sottoporvi al trattamento, la cui durata dipende dallo stato della malattia.

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Potenziali effetti collaterali

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo: alcuni pazienti accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare conseguenze più pesanti. Non necessariamente gli effetti collaterali descritti nel Profilo Farmacologico colpiranno tutti coloro che si sottopongono al trattamento con l'interferone alfa.

È opportuno sapere che gli effetti collaterali possono essere diversi se l’interferone alfa è somministrato in associazione con farmaci chemioterapici. In generale, l’interferone alfa può provocare astenia, ossia sensazione di stanchezza, e diminuzione dell’appetito; entrambe possono insorgere in forma lieve o anche in forma severa. L’astenia può essere legata all’anemia. È sempre consigliabile discuterne con l’oncologo.

Il Profilo Farmacologico prende in considerazione gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti in modo che siate preparati qualora dovessero verificarsi. Sono stati, invece, tralasciati gli effetti collaterali molto rari, ossia quelli che molto difficilmente accuserete. Qualora avvertiate qualunque effetto che ritenete possa essere connesso con l’assunzione del farmaco, ma che non è citato nel Profilo Farmacologico, parlatene con l’oncologo che vi ha in cura.

Effetti collaterali comuni

Sintomi simil-influenzali. Sono l’effetto collaterale più comune; interessa la quasi totalità delle persone che ricevono questo farmaco. Comprendono febbre e brividi. Possono insorgere a distanza di molte ore dalla somministrazione dell’interferone alfa, ma non durano a lungo. Può essere utile assumere un antiinfiammatorio (ad esempio tachipirina) subito dopo la somministrazione della terapia, ed eventualmente una seconda compressa alla comparsa della temperatura (ripetibile ogni 6-8 ore).

Nausea e vomito. Nonostante l’interferone alfa non sia un farmaco chemioterapico tradizionale, questi sintomi possono insorgere ugualmente, e durare anche per alcuni giorni. Di solito la nausea è d’intensità modesta ed è sufficiente assumere un antiemetico; il vomito è raro. Per chi riceve l’interferone alfa in associazione alla chemioterapia, le probabilità di accusare questi sintomi è decisamente più alta.

Per approfondire

Maggiori informazioni sui problemi nutrizionali sono disponibili su La nutrizione nel malato oncologico e su Neoplasia e perdita di peso - Che cosa fare?  

Modificazioni della cute. La terapia può causare un’eruzione cutanea, simile all’acne, che può dare prurito. Sono consigliati saponi neutri, ed eventualmente creme antistaminiche.
La cute può scurirsi per l’eccessiva produzione di pigmento. Il fenomeno scomparirà gradualmente fino a che la cute tornerà normale nel giro di qualche mese dalla fine del trattamento.
Se la cute interessata è a livello del cuoio capelluto, vi può essere qualche area di caduta di capelli.

Spossatezza. Si tratta di un effetto collaterale molto comune. È importante cercare di riposare il più possibile. Potrebbe essere dovuto, almeno in parte, all’anemia. Gli oncologi definiscono questi sintomi convenzionalmente fatigue.

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Effetti collaterali meno frequenti

Torpore, sonnolenza. Di solito sono di entità lieve; talvolta si avverte anche una modesta confusione mentale.   

Modificazioni del tono e dell’umore. Si possono manifestare depressione, instabilità, irritabilità.

Temporanea riduzione della produzione di cellule ematiche da parte del midollo osseo. È un evento decisamente più modesto rispetto alla chemioterapia. La diminuzione dei globuli rossi provoca diminuzione dell’emoglobina e quindi anemia, che si manifesta principalmente con sensazione di spossatezza fisica; la diminuzione dei globuli bianchi facilita l’insorgere di infezioni, il cui segno è la febbre, di solito con brivido; la diminuzione delle piastrine provoca ecchimosi, ossia lividi, o emorragie. La ridotta funzionalità del midollo osseo può manifestarsi alcune settimane dopo l’inizio della terapia, e tende a restare stabile e modesta.

Se la terapia prevede l’associazione con i farmaci chemioterapici, le probabilità di andare incontro a diminuzione dei globuli è più alta. Per questo sarete sottoposti a esami periodici del sangue per controllare la funzionalità del midollo osseo. Qualora si verifichi una netta diminuzione del conteggio delle cellule ematiche, la somministrazione del farmaco può venire rinviata di alcuni giorni per permettere il recupero della funzionalità del midollo osseo. 

Se la temperatura sale oltre 38° C o se insorgono ecchimosi o emorragie senza apparente motivo, è necessario consultare l’oncologo.

Ritenzione di liquidi. È un effetto molto comune. Si manifesta con gonfiore del viso, delle mani, delle caviglie, e aumento di peso. Può essere utile assumere un diuretico.

Abbassamento della pressione. Quando la pressione arteriosa diminuisce, si avvertono debolezza, sonnolenza, talvolta nausea. Se insorgono questi disturbi durante la somministrazione, è necessario avvisare l’oncologo.

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Ulteriori informazioni

Alcuni farmaci potrebbero interferire con la chemioterapia. Per questo motivo, comunicate all’oncologo quali farmaci assumete prima di cominciare il trattamento e consultatelo prima di assumere altri farmaci.

Le persone operate di nefrectomia manifestano usualmente anemia e ridotta funzionalità renale, proprio per il fatto di avere un rene solo. Per tale motivo si devono controllare periodicamente i livelli ematici di creatinina e di emoglobina.

Gravidanza e fertilità. Non vi sono dati sufficienti sugli effetti del farmaco a lungo termine, per cui sono sconsigliate in modo assoluto le gravidanze durante la terapia. Se questo farmaco viene somministrato assieme ai chemioterapici, è necessario ricordare che il periodo durante il quale è sconsigliato intraprendere una gravidanza dura cinque anni dal termine della chemioterapia.

Reazioni allergiche. L’interferone alfa, come qualsiasi altro farmaco, può provocare reazioni allergiche, come lo sviluppo di un’eruzione cutanea accompagnata da prurito, rialzo termico, brividi, rossore localizzato al volto, senso di vertigini, cefalea, mancanza di respiro, ansia. Questi disturbi possono venire in forma lieve o in forma severa, e in questo caso richiedono un trattamento appropriato.

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Letture consigliate

- Collana del Girasole: La chemioterapia, La nutrizione nel malato oncologico

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AIMaC è grata alla Divisione di Oncologia Medica dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria - Negrar (VR) e in particolare ai Dott. Gianluigi Lunardi, Marco Venturini e a Francesca Coati; all’Istituto Regina Elena di Roma e in particolare alle Dott. Antonia Marina La Malfa e Antonietta Coratti per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: ottobre 2010
Titolo originale: Interferon

Letto 62773 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Febbraio 2015
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