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Ceritinib (Zykadia®)

Che cos’è il ceritinib

Qual è il principio di azione

Che aspetto ha

Come si somministra

Potenziali effetti collaterali

Effetti collaterali meno frequenti

Ulteriori informazioni


 

Che cos’è il ceritinib

Il ceritinib è una sostanza che appartiene a una nuova classe di farmaci antitumorali mirati, i cosiddetti inibitori della crescita tumorale. Questa classe di molecole agisce contro i tumori in modo più selettivo rispetto alla chemioterapia tradizionale, in quanto riconosce alcune proteine che si trovano sulla parete delle cellule tumorali o all’interno della cellula, ovvero blocca i meccanismi con i quali le cellule si riproducono; siccome queste proteine si trovano solo in piccola parte anche sulle cellule sane, ne risulta che l’azione sia mirata verso le cellule tumorali. Gli inibitori della crescita tumorale possono uccidere le cellule tumorali o solamente impedire che si sviluppino.

Zykadia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivo per la chinasi del linfoma anaplastico (ALK) in stadio avanzato, precedentemente trattati con crizotinib.

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Qual è il principio di azione

Il ceritinib inibisce i segnali all’interno delle cellule neoplastiche, bloccando una serie di reazioni chimiche che sono alla base della crescita e riproduzione delle cellule.

La crescita delle cellule presenti nel nostro organismo è regolata da un gruppo di sostanze chimiche dette fattori di crescita. Questi si attaccano a delle particolari proteine presenti sulla superficie di alcune cellule, dando in tal modo inizio a una serie di reazioni chimiche all’interno della cellula che ne favoriscono la crescita e la riproduzione. Ceritinib in particolare agisce contro la proteina ALK. L'ALK appartiene a una famiglia di proteine denominate recettori tirosin chinasici (RTK), che sono implicati nella crescita cellulare e nella formazione di nuovi vasi sanguigni che ne garantiscono l'irrorazione. Nei pazienti con NSCLC positivo all'ALK viene prodotta una forma anomala di ALK che stimola le cellule tumorali a dividersi e a crescere in maniera incontrollata. Il principio attivo di Zykadia, ceritinib, agisce bloccando l'attività dell'ALK, riducendo quindi la crescita e la diffusione del tumore.

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Che aspetto ha

Il ceritinib è disponibile in capsule rigide da 150 mg, con il corpo bianco opaco e cappuccio blu opaco, con impresso “LDK 150MG” sul cappuccio e “NVR” sul corpo.

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Come si somministra

Il ceritinib si somministra per bocca. La dose raccomandata è di 250 mg due volte al giorno con un abbondante bicchiere d’acqua per ridurre il rischio d’irritazioni gastrointestinali. La dose tuttavia può variare in funzione della malattia da trattare, dell’età e delle condizioni generali, come anche della risposta al trattamento. La durata del trattamento dipende dai benefici riportati.

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Potenziali effetti collaterali

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo. Non necessariamente gli effetti collaterali menzionati compariranno in tutti i pazienti che ricevono il ceritinib. Va, inoltre, tenuto presente che gli effetti collaterali possono variare se il trattamento è effettuato, anziché con un solo preparato, con una combinazione di farmaci.

Si descrivono di seguito gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti, mentre sono stati tralasciati gli effetti collaterali molto rari. L’obiettivo è di prepararvi ad affrontarli nel caso in cui si manifestino. È necessario comunicare all’oncologo che vi ha in cura qualunque effetto collaterale che ritenete possa essere connesso con la terapia.

 

Effetti collaterali comuni

Bradicardia. Sono stati osservati casi asintomatici di bradicardia (frequenza cardiaca inferiore a 60 bpm) trattati con ceritinib. L’uso di Zykadia in combinazione con altri agenti noti per causare bradicardia (es. betabloccanti, calcio antagonisti non-diidropiridinici, clonidina and digossina) deve essere per quanto possibile evitato. Frequenza cardiaca e pressione del sangue devono essere monitorate regolarmente.
Malattia polmonare interstiziale/polmonite. Nei pazienti trattati con ceritinib può verificarsi malattia polmonare interstiziale (ILD)/polmonite severa, potenzialmente letale o fatale. Tali casi si sono verificati in genere nei 3 mesi dall’inizio del trattamento. I pazienti con sintomi polmonari indicativi di ILD/polmonite devono essere monitorati.

Epatotossicità. Si sono verificati diversi casi di grave epatotossicità indotta dal farmaco. È necessario pertanto un monitoraggio costante degli enzimi epatici e della bilirubina. Nel caso di un aumento troppo elevato delle transaminasi avvertire l’oncologo il quale valuterà la possibilità di un eventuale aggiustamento della dose o interruzione del trattamento.

Disturbi della vista. In pazienti con NSCLC positivo per ALK in stadio avanzato sono stati segnalati difetti del campo visivo di Grado 4 con perdita della visione; atrofia ottica e disturbo del nervo ottico sono stati riportati come potenziali cause della perdita della visione; inoltre sono stati segnalati casi di fotopsia, visione offuscata e mosche volanti.

Diarrea e vomito. Il trattamento con ceritinib è associato a diarrea e vomito. I pazienti con disturbi gastrointestinali clinicamente significativi, recenti o in corso, devono quindi usare questo medicinale con cautela e solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte dell’oncologo.
Modificazioni della cute. La terapia può causare un’eruzione cutanea, simile all’acne, che può dare prurito. Sono consigliati saponi neutri, ed eventualmente creme antistaminiche.

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Effetti collaterali meno frequenti

Ritenzione di liquidi. È un effetto poco comune. Si manifesta con gonfiore del viso, delle mani, delle caviglie, e aumento di peso. Può essere utile assumere un diuretico.

Stipsi. Fa parte degli effetti indesiderati dovuti alla tossicità gastrointestinale.
Eventualmente potrebbe essere utile assumere sostanze ad effetto lassativo.

Cisti renale. Cisti renali complesse per tutte le cause sono state segnalate in pazienti trattati con ceritinib. In alcuni pazienti è stata osservata invasione cistica locale oltre il rene. Nei pazienti che sviluppano cisti renali devono essere considerati il monitoraggio periodico con la diagnostica per immagini e l’esame delle urine.

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Ulteriori informazioni

Alcuni farmaci potrebbero interferire con la chemioterapia. Per questo motivo, comunicate all’oncologo quali farmaci assumete prima di cominciare il trattamento e consultatelo prima di assumere altri farmaci.

Gravidanza e fertilità. Non vi sono dati sufficienti sugli effetti del farmaco a lungo termine, per cui sono sconsigliate in modo assoluto le gravidanze durante la terapia. Se questo farmaco viene somministrato assieme ai chemioterapici, è necessario ricordare che il periodo durante il quale è sconsigliato intraprendere una gravidanza dura cinque anni dal termine della chemioterapia.

Reazioni allergiche. Il ceritinib, come qualsiasi altro farmaco, può provocare reazioni allergiche, come lo sviluppo di un’eruzione cutanea accompagnata da prurito, rialzo termico, brividi, rossore localizzato al volto, senso di vertigini, cefalea, mancanza di respiro, ansia. Questi disturbi possono venire in forma lieve o in forma severa, e in questo caso richiedono un trattamento appropriato.

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AIMaC è grata alla dott.ssa Giulia Iardella, collaboratrice IRCCS San Raffaele Pisana, per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: marzo 2017
Titolo originale: Ceritinib (Zykadia®)

Letto 4976 volte Ultima modifica il Lunedì, 08 Maggio 2017
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