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Lo Statuto

Lo statuto attualmente in vigore di AIMaC, Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici

 

Allegato "A" alla Racc. n. 14286

ASSOCIAZIONE ITALIANA MALATI DI CANCRO, PARENTI E AMICI
STATUTO

Art. 1
Denominazione - sede - durata


1. L'Associazione di volontariato denominata "AIMaC - Associazione Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici", Organizzazione non lucrativa di utilità sociale in sigla "AIMaC" è stata costituita, con atto Notaio Ettore De Marzio in Roma del 19 giugno 1997, rep. n.14069 racc. n.5345, tra malati di cancro e loro famigliari.


2. L'Associazione ha la sede legale e operativa in Roma, Via Barberini n. 11 e potrà istituire sedi e uffici secondari anche altrove.


3. L'Associazione ha durata illimitata e svolge la propria opera in Italia e all'estero.


Art.2
Norme regolatrici


1. L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nell'ambito della legge 11 agosto 1991 n.266 e sue successive modificazioni ed integrazioni.


2. Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Associazione.


3. Il presente Statuto potrà essere modificato con delibera dell'Assemblea straordinaria.


4. Appositi Regolamenti, predisposti dal Consiglio Direttivo Nazionale nel rispetto del presente Statuto, potranno disciplinare sia dettagliati aspetti delle attività da svolgere, sia regole interne di carattere organizzativo. Le norme regolamentari cosi emanate dovranno essere rispettate dagli organi dell'associazione e da tutti i soci.


Art.3
Finalità sociali


1. L'Associazione persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale quali l'integrazione sociale, la valutazione e la difesa dei diritti civili rispetto al lavoro, alla pensione, alle cure e all'assistenza di chi è o è stato malato di cancro e dei loro familiari, nonché l'informazione ed il sostegno psicologico riguardo tale stato di disagio individuale e sociale. E' quindi un'associazione che si propone anche di fornire informazione e sostegno psicologico a coloro che hanno, o hanno avuto, o si sospetta che abbiano il cancro, alle loro famiglie ed ai loro amici, nonché di assumere tutte quelle iniziative che favoriscono l'integrazione sociale e civile dei soggetti svantaggiati malati di cancro e guariti oncologici, avendo riguardo alle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. L'associazione tutela gli interessi e i diritti dei malati con disabilità e loro famigliari anche esercitando le azioni ed interventi di cui all'art. 4 della Legge "Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni" del 2006.


2. L'Associazione non ha fini di lucro, non distribuisce, neppure indirettamente, utili o avanzi di gestione né fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


3. L'Associazione si attiene inoltre ai principi di: democraticità della struttura, esclusione dei soci temporanei, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazione fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell'Associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo o, ove ne ricorrano i presupposti, dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in caso di sua assenza o impedimento da un Vice-Presidente del Consiglio Direttivo), sovranità dell'Assemblea, divieto di svolgere attività sociali diverse da quelle statutariamente previste ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.


Art.4
Attività sociali


1. Per il raggiungimento dei propri scopi l'Associazione può:


a) realizzare servizi di assistenza sociale e socio-sanitaria, nonché di supporto e sostegno all'associazionismo ed alla cooperazione sociale per l'affermazione dei diritti civili dei malati di cancro, avendo particolare riguardo ad un loro eventuale e possibile inserimento sociale e lavorativo;


b) contribuire attivamente al miglioramento del patrimonio informativo esistente in Italia circa le necessità ed i supporti indispensabili per i malati di cancro e le loro famiglie in particolare informandoli sulle terapie, sulle possibilità di cura e di ausilio e sulla sempre maggiore possibilità di guarigione;


c) svolgere direttamente o indirettamente, anche in collaborazione con enti e organizzazioni pubbliche e private, attività di studio e di ricerca scientifica sulle malattie neoplastiche e sulle esigenze dei malati di cancro;


d) gestire attività e programmi di formazione ed addestramento, realizzati anche con l'ausilio degli enti regionali, statali e comunitari e finalizzati in particolare a favorire il superamento di disagi connessi alla malattia neoplastica siano essi di carattere sociale, psicologico o materiale;


e) attuare iniziative di ricerca, formazione e sensibilizzazione dei cittadini e degli enti pubblici sui problemi dell'emarginazione promuovendo un cambiamento culturale nei confronti della malattia che da inguaribile diventa curabile e guaribile;


f) promuovere la cultura della prevenzione e della considerazione personale e integrale del paziente;


g) fornire informazione sui servizi, sulla loro collocazione, organizzazione e funzione all'interno delle strutture sanitarie e di accoglienza;


h) promuovere e favorire attraverso adeguati interventi il sorgere di nuove iniziative di associazionismo e cooperazione sociale, operanti nel medesimo settore dell'associazione, sollecitando anche l'emanazione di specifici provvedimenti legislativi a favore dei malati di cancro e delle loro famiglie.


2. Per la concreta realizzazione di tali attività l'Associazione ricercherà e promuoverà l'intesa e la collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e con tutti gli altri servizi territoriali, pubblici e privati, locali e comunitari che abbiano attinenza diretta o indiretta con il suo campo di intervento, compresi Istituti ed Enti di ricerca.


3. L'Associazione inoltre ricercherà e promuoverà l'intesa con le associazioni degli utenti, gli organismi scientifici nazionali ed internazionali istituzionalmente coinvolti e con tutti gli altri soggetti collettivi, pubblici e privati che intendano operare nel campo della integrazione sociale del malato e della promozione della salute.


4. Infine svolgerà un'attività di promozione e formazione attinente le finalità proprie, sollecitando la partecipazione di quanti condividono i fini dell'Associazione in modo da contribuire all'affermazione dei valori sociali anche tramite l'edizione e la stampa di pubblicazioni che non abbiano il carattere di stampa quotidiana e comunque sempre nei limiti e nel rispetto delle leggi vigenti in materia di stampa e di editoria e da distribuire prevalentemente ai propri soci.

 

Art.5
Ammissione dei soci


1. All'Associazione possono aderire, oltre ai soci fondatori, tutti i soggetti (persone fisiche o giuridiche non commerciali, enti, istituti, associazioni) che condividono le finalità del presente Statuto e che non siano in condizione di incompatibilità con il perseguimento degli scopi sociali. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.


2. Chi vuole aderire alla Associazione deve:


a) presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo Nazionale indicando le proprie generalità, professione ed eventuale condizione di disagio e/o di malattia. L'aspirante socio nella domanda di adesione dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'associazione;


b) versare la quota associativa e la quota sociale annuale eventualmente richieste.


3. L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale.


4. I soci si suddividono in soci fondatori, soci ordinari e soci sostenitori. Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione. Sono soci ordinari coloro che successivamente alla costituzione vengono ammessi all'Associazione. Come tali partecipano attivamente alla vita dell'Associazione e devono risultare in regola con i versamenti deliberati. Essi hanno titolo a partecipare alle assemblee direttamente o tramite delegato. Sono soci sostenitori coloro che partecipano alla attività dell'Associazione con contributi finanziari o di altra natura di valore superiore a dieci volte la quota annuale. L'ammissione a socio sostenitore viene deliberata con le stesse modalità previste per i soci ordinari.


5. Ai soci fondatori, ordinari e sostenitori spettano eguali diritti e doveri.


Art.6
Diritti dei soci


1. Tutti i soci in regola con i versamenti delle quote hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, ad eleggere od essere eletti negli organi sociali, a svolgere il lavoro preventivamente concordato.


2. I soci hanno diritto di informazione e di controllo dell'attività associativa come stabilito dalle leggi e dallo Statuto.


3. I soci hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata a favore dell'associazione, ai sensi di legge e di Statuto, nei limiti e con le modalità stabilite dalla Associazione.

 
Art.7
Doveri dei soci


1. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti da esso previsti e devono svolgere la propria attività volontaria in favore dell'associazione gratuitamente.


2. I soci sono tenuti a versare entro il termine eventualmente stabilito dal Consiglio Direttivo Nazionale la quota associativa e la quota sociale annuale.


Art.8
Perdita della Qualifica di Socio


La qualifica di socio si perde:


- per recesso dell'associato;

- per mancato versamento delle quote stabilite dall'Assemblea; - per cessazione dell'attività dell'Associazione;

- per il mancato rispetto delle norme statutarie.


Il socio che intenda recedere dall'Associazione deve darne comunicazione tramite lettera raccomandata inviata al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello in cui il Consiglio direttivo ha ricevuta la notifica della volontà di recesso. L'esclusione del socio può essere deliberata solo per gravi motivi e deve essere decisa dall'Assemblea dei Soci. Il provvedimento di esclusione deve essere notificato al socio escluso entro trenta giorni dalla delibera dell'Assemblea e deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione può proporre ricorso all'autorità giudiziaria ex art. 24 del codice civile.


Art. 9
La Sezione Regionale


1. In ciascuna Regione d'Italia può essere costituita una Sezione Regionale o Locale dell'Associazione italiana malati di cancro, parenti ed amici, AIMaC previa autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale, quando ne facciano richiesta almeno 15 soci residenti nel territorio della Regione.


2. Il Consiglio Direttivo Nazionale, con propria delibera, regolamenta il funzionamento delle Sezioni Regionali o Locali ed il rapporto di collaborazione e coordinamento per lo svolgimento dell'attività sociale tra la Sede Nazionale e le Sezioni Regionali o Locali. Il Consiglio Direttivo Nazionale autorizza, con propria delibera, l'utilizzazione da parte della Sezione Regionale o Locale, del marchio, del logo e dei beni, anche immateriali, di proprietà dell'Associazione.


3. La Sezione Regionale o Locale ha la funzione di progettare, sviluppare e promuovere la presenza della Associazione nel territorio permettendo una azione più opportunamente integrata con lo stesso e con le esigenze della popolazione locale e con gli Istituti e gli Enti di Ricerca a carattere scientifico anche finalizzata ad attività di studio e ricerca.


4. La Sezione Regionale o Locale è articolazione territoriale dell'unica Associazione Nazionale di cui riconosce ed osserva lo Statuto perseguendone gli scopi sul territorio regionale. Il verbale dell'Assemblea costitutiva, firmato da tutti i soci promotori, deve contenere l'esplicita e incondizionata accettazione del presente Statuto, del Regolamento di esecuzione e delle direttive di coordinamento impartite dal Consiglio Direttivo Nazionale.


5. La Sezione Regionale o Locale gode di autonomia patrimoniale e amministrativa secondo quanto stabilito dal presente Statuto e dai Regolamenti di esecuzione.


6. Ogni iniziativa locale avente risvolto scientifico ed ogni iniziativa editoriale - a meno che non si tratti di mera riproduzione o ristampa di materiali già prodotti dall'AIMaC Nazionale - deve essere preventivamente approvata dal Consiglio Direttivo Nazionale.


Art.10
Organi sociali


1. Sono organi dell'Associazione:


a) L'Assemblea dei Soci;


b) il Consiglio Direttivo Nazionale;


c) il Presidente Nazionale;


d) i due Vice Presidenti Nazionali;


e) il Segretario;


f) il Tesoriere;


g) il Collegio sindacale.


Art.11
L'Assemblea dei Soci


1. L'Assemblea è costituita da tutti i soci a qualunque categoria essi appartengano.


2. Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea, mediante delega scritta, esclusivamente da un altro socio.


3. Le deliberazioni della Assemblea, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, devono essere rispettate da tutti i soci.


4. Alle assemblee possono partecipare, in funzione consultiva, eventuali soggetti terzi che siano stati formalmente invitati per l'occasione dal Presidente Nazionale dell'Associazione.


5. L'Assemblea presieduta dal Presidente Nazionale della Associazione, ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, da un Vice Presidente ed in mancanza da persona eletta dalla Assemblea medesima.


6. Spetta al Presidente dell'Assemblea controllare la regolarità della convocazione e delle deleghe, nonché verificare il diritto di partecipazione dei soci al voto.

 

7. L'Assemblea deve essere convocata, su iniziativa del Presidente Nazionale, mediante comunicazione scritta, contenente l'ordine del giorno con l'elenco delle materie da trattare spedito, anche via fax o via e-mail, a ciascun socio almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per la riunione ovvero mediante pubblicazione sul proprio sito internet o sulla pubblicazione informativa dell'Associazione o su organi di stampa. In caso di urgenza l'Assemblea può essere convocata anche un giorno prima a mezzo fax o e-mail ovvero mediante pubblicazione sul proprio sito internet.


8. Oltre a quanto stabilito per Statuto o per legge, l'Assemblea deve essere convocata quando almeno un decimo dei soci formuli richiesta scritta e motivata al Presidente Nazionale dell'Associazione. La relativa convocazione dovrà avvenire entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione della richiesta.


9. L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.


Art. 12
Assemblea ordinaria


1. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno e può tenersi in qualunque luogo, purché in territorio italiano.


2. Per la validità dell'Assemblea in prima convocazione deve essere presente, personalmente o per delega, almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che potrà tenersi solo se decorse almeno 24 (ventiquattro) ore dalla prima, l'Assemblea è valida qualsiasi sia il numero dei presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di tre deleghe.


3. Le deliberazioni saranno validamente assunte ove approvate dalla maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale quello di chi presiede l'Assemblea.


4. L'Assemblea ordinaria, provvede a:


a) stabilire l'ammontare delle quote associative e delle quote sociali annuali;

b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo Nazionale e, ove ritenuto opportuno o richiesto per legge, eleggere i membri del Collegio Sindacale;

c) approvare il bilancio preventivo ed il programma annuale delle attività dell'Associazione;

d) approvare il bilancio consuntivo e la relazione annuale sull'attività dell'Associazione; e) modificare o abrogare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo Nazionale per il miglior funzionamento dell'Associazione.


5. Il verbale della Assemblea ordinaria sarà riportato nell'apposito libro verbali e dovrà essere firmato dal Presidente dell'Assemblea e dalla persona da questi designata a fungere da segretario della riunione.


6. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di estrarne copia.


7. Nelle delibere di approvazione del bilancio consuntivo e in quelle che riguardano la loro responsabilità, non hanno voto i membri del Consiglio Direttivo Nazionale.


Art. 13
Assemblea straordinaria


1. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all'atto costitutivo e allo Statuto, sullo scioglimento dell'Associazione, sull'eventuale devoluzione del patrimonio secondo le norme di legge e del presente Statuto, nonché su tutti gli argomenti che la legge riserva alla sua competenza.


2. Per la validità delle deliberazioni è richiesta in prima convocazione la maggioranza assoluta dei soci. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti.


3. E' necessaria la maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei soci per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.


Art.14
Il Consiglio Direttivo Nazionale


1. Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da sette a tredici membri, eletti dalla Assemblea ordinaria tra i soci. I Rappresentanti delle Sezioni Regionali, ove costituite, possono partecipare con voto consultivo alle delibere che riguardano le Regioni medesime.


2. Il Consiglio Direttivo Nazionale nomina tra i suoi membri il Presidente Nazionale, due Vice Presidenti, il Segretario ed il Tesoriere. Le ulteriori e diverse cariche operative che l'associazione vorrà istituire verranno affidate ai componenti del Consiglio Direttivo Nazionale che non avessero ancora ricoperto una particolare funzione.


3. Il Consiglio con deliberazione all'unanimità nomina il Presidente Onorario e può attribuire cariche onorarie a soci o benefattori dell'associazione per particolari e rilevanti meriti. Tali cariche sono gratuite e valide fino a revoca e non attribuiscono poteri di rappresentanza legale né diritto di voto.


4. Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni di sorta. Esso ha anche la facoltà di procedere alla stesura di eventuali Regolamenti per il funzionamento dell'Associazione. Oltre a quanto già stabilito dal presente Statuto e dalla legge, è compito del Consiglio Direttivo Nazionale:


a) concordare al suo interno il programma delle attività da perseguire nei limiti delle finalità istituzionali, da sottoporre poi all'approvazione dell'Assemblea;


b) eseguire le deliberazioni dell'Assemblea;


c) deliberare ed adottare i provvedimenti necessari all'attività dell'Associazione, ivi compresi l'assunzione di personale dipendente;


d) predisporre il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo unitamente al programma ed alla relazione annuale sull'attività;


e) accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;


f) ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente Nazionale per motivi di necessità e di urgenza.


5. Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente Nazionale o di un Vice Presidente Nazionale, sia nella sede legale della Associazione che altrove, almeno una volta l'anno. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due dei suoi componenti. Esso è validamente costituito quando sono presenti personalmente o per delega almeno la maggioranza dei componenti. Ciascun consigliere può essere portatore di una sola delega.


6. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.


7. Di ogni riunione deve essere redatto verbale su apposito libro, custodito presso la sede dell'Associazion


8. Il Consiglio è presieduto dal Presidente Nazionale ovvero, nel caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Nazionale più anziano d'età.


9. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l'ordine del giorno degli argomenti da trattare spedito anche tramite fax o e-mail almeno 3 (tre) giorni prima della riunione. In caso di necessità ed urgenza, il Consiglio Direttivo Nazionale può essere convocato a mezzo telegramma o via fax o via e-mail, almeno un giorno prima della riunione.


Art.15
Il Presidente Nazionale


1. Il Presidente Nazionale convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo Nazionale e cura l'ordinato svolgimento dei lavori dopo aver controllato la regolare composizione e la validità delle deleghe.


2. Il Presidente Nazionale cessa dalla carica allo scadere del mandato, in caso di dimissioni, nel caso in cui non convochi l'Assemblea o il Consiglio Direttivo Nazionale così come previsto dallo Statuto.


3. In caso di necessità e urgenza, il Presidente Nazionale assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo Nazionale sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.


Art. 16
Il Segretario


Il Segretario coadiuva il Presidente Nazionale e ha i seguenti compiti:


- provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro dei soci;


- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;


- è a capo del personale.

 


Art. 17
Il Tesoriere

 


Il Tesoriere ha i seguenti compiti:


- predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo Nazionale entro il mese di novembre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo Nazionale entro il mese di maggio;


- provvede alla tenuta dei registri, della contabilità e della cassa dell'associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;


- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale.

 


Art. 17 bis
Rappresentanza legale

 

1. Il Segretario ed il Tesoriere hanno disgiuntamente tra loro la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Previa delibera del Consiglio Direttivo Nazionale ciascuno di essi può delegare le proprie funzioni ad altri membri del con-siglio stesso. Gli stessi sempre disgiuntamente possono altresì promuovere azioni giudiziarie, compromessi e transazioni, nominare arbitri, amichevoli compositori, procuratori speciali, legali, consulenti e periti, definendo i compensi.

 

Art. 18
Il Collegio sindacale


Il Collegio sindacale, se nominato, e' composto di tre componenti effettivi fra i quali viene eletto il Presidente e due supplenti, eletti ciascuno a titolo individuale dall'Assemblea tra persone esperte in materie giuridiche, fiscali, contabili ed economiche.


L'incarico di componente del collegio sindacale è incompatibile con la carica di consigliere. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le delibere dell'Assemblea dei Soci.


Il Collegio sindacale ha il compito di verificare la tenuta della contabilità, il bilancio preventivo il conto consuntivo e la legittimità dell'attività del Consiglio Direttivo in riferimento ai disposti dello Statuto ed alle deliberazioni dell'Assemblea; redige apposite relazioni al bilancio preventivo ed a quello consuntivo, agisce di sua iniziativa o su richiesta di un organo dell'Associazione, oppure su segnalazione, scritta e firmata, anche di un solo associato. Esso partecipa di diritto alle riunioni dell'Assemblea dei soci, del Consiglio Direttivo Nazionale e si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.


Art. 19
Durata delle cariche


1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.


2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.


Art. 20
Risorse economiche


1. Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili, dai titoli e valori di sua proprietà, dalle quote associative, dai contributi dei soci e da tutte le altre somme pervenute all'associazione. L'Associazione trae le sue risorse economiche, sia per il suo funzionamento che per lo svolgimento della sua attività, da:


a) quote associative dei soci;


b) quote sociali annuali e straordinarie quando deliberate;


c) contributi di privati, imprese, fondazioni;


d) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche;


e) contributi di organismi internazionali;


f) donazioni e lasciti testamentari;


g) rimborsi derivanti da convenzioni;


h) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;


i) ogni altro tipo di entrate che non derivino da attività commerciali;


l) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo.

 


2. L'Associazione è tenuta alla conservazione della documentazione relativa alle entrate, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti.


3. L'Associazione potrà acquistare anche beni mobili registrati e beni immobili che rimarranno intestati ad essa. Ai fini della trascrizione dei relativi acquisti si applicano gli art.2659 e 2660 del Codice Civile. In ogni caso gli acquisti devono essere finalizzati allo svolgimento dell'attività della Organizzazione ed i beni ricevuti per donazione o lascito testamentario, unitamente alle relative rendite, devono essere destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità statutarie.


Art. 21
Quota associativa e quota sociale annuale


1. La quota associativa per l'ammissione dei nuovi soci e la quota sociale annuale per la copertura dei costi di gestione, sono deliberate dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo, su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale. Il versamento delle quote non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.


2. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'assemblea né prendere parte alle attività dell'associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.


3. Il versamento di quote maggiori da parte dei soci è atto di liberalità e non attribuisce maggiori poteri nell'assemblea.


Art. 22
Scioglimento dell'Associazione


L'Associazione non potrà sciogliersi che per deliberazione dell'Assemblea dei soci, riunita in sede straordinaria ed assunta con la maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei suoi componenti.


I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore.


Art.23
Bilancio preventivo e consuntivo


1. L'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Il Consiglio Direttivo Nazionale deve predisporre annualmente il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea che deciderà a maggioranza di voti.


2. Il bilancio consuntivo deve rendere il conto della gestione dell'esercizio trascorso. Esso è formato dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale e trae le proprie risultanze dalla contabilità sistematica della Associazione.


3. Poiché l'Associazione non persegue fini di lucro, eventuali avanzi di gestione saranno rimandati a nuovo anno per l'utilizzo nell'attività sociale e non potranno in ogni caso essere distribuiti ai soci, nemmeno in forma indiretta. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, fatta salva la possibilità di destinazione ad altre ONLUS che, per statuto, facciano parte della medesima ed unitaria struttura dell'Associazione.


4. Il bilancio consuntivo deve essere sottoposto all'Assemblea ordinaria per l'approvazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce. Il consuntivo è depositato presso la sede dell'Associazione almeno quindici giorni prima della assemblea, e può essere consultato da ciascun socio.


Art.24
Deliberazione e stipula delle convenzioni


1. Le convenzioni tra l'Associazione ed altri enti o soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo Nazionale e firmate dal Presidente Nazionale che partecipa, nella qualità di rappresentante dell'Associazione, alla relativa stipula.


2. Il Consiglio Direttivo Nazionale delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.


Art.25
Dipendenti e Collaboratori


1. L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività svolta.


2. I rapporti tra Associazione e gli eventuali collaboratori e dipendenti sono disciplinati dalla legge e dai vigenti contratti collettivi di lavoro, nonché dall'art. 10, comma 6, lett. e, D.Lgs. 460/97 e successive modificazioni.


3. Eventuali prestazioni fornite dagli aderenti volontari sono gratuite potendosi prevedere a loro favore solo il rimborso delle spese autorizzate.


Art.26
Gratuità delle cariche


1. Le cariche sociali sono gratuite.


Art. 27
Responsabilità ed assicurazioni conseguenti


1 L'Associazione dovrà assicurare i propri aderenti che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connesse all'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.


2. L'Associazione risponde, di eventuali danni a carico di terzi cagionati nello svolgimento delle attività dell'Associazione. L'Associazione può comunque contrarre assicurazioni per rischi da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.


Art. 28
Disposizioni finali


Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.


F.to Francesco de Lorenzo


F.to Giuseppe Ramondelli

Letto 2309 volte Ultima modifica il Sabato, 08 Novembre 2014

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