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Notizie

servizio fertilita AIMaCTutti i giovani che si ammalano di tumore devono sapere che è possibile preservare la fertilità dal rischio di danni connessi alle cure antitumorali: AIMaC offre il Servizio di informazione e di orientamento “Diventare genitori dopo il cancro” per dare tutte le informazioni utili ai malati e per far conoscere alle giovani donne che oggi c'è una possibilità in più grazie all'utilizzo di farmaci che mettono a riposo le ovaie.

Il servizio di AIMaC e le conquiste del volontariato oncologico per la preservazione della fertilità nei malati oncologici.

La Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, FAVO Donna e l’Associazione Italiana Malati di Cancro - AIMaC da anni perseguono con costanza, dedizione e competenza il delicato problema della preservazione della fertilità per i malati di cancro. E' merito del volontariato oncologico aver portato per la prima volta all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni questo diritto negato alle giovani donne ed ai giovani uomini che si ammalano di tumore, e per farlo, come sempre, hanno creato alleanze e sinergie con tutti gli stakeholder e realizzato azioni progettuali ed informative sul tema della preservazione della fertilità in oncologia.

Una delle prime attività è stata la pubblicazione curata da AIMaC della brochure Padre dopo il Cancro (in collaborazione con il Registro Nazionale di Procreazione Medicalmente Assistita - Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Endocrinologia e il Dipartimento di Fisiopatologia Medica del Policlinico Umberto I) contenente informazioni generali sulla crioconservazione del seme e un indirizzario dei centri a cui è possibile rivolgersi.
E’ seguita, poi, la partecipazione al progetto (finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Programma di ricerca sulle cause psicologiche, ambientali e sociali, dei fenomeni della sterilità e della infertilità L. 40/2004): “Strategie sinergiche per la diffusione della cultura della preservazione della fertilità nei pazienti oncologici: approccio integrato tra medicina della riproduzione ed istituzioni” insieme all’Ospedale San Raffaele di Milano e al Registro Nazionale di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto Superiore di Sanità.

In esecuzione delle attività progettuali per la diffusione della cultura della preservazione della fertilità nei pazienti oncologici previste e realizzate, sono certamente di rilievo i corsi ECM a cura del Registro di PMA dell’ISS, con la partecipazione di AIMaC in rappresentanza dei pazienti e la realizzazione del libretto informativo “Madre dopo il cancro e preservazione della fertilità”, diretto ad informare le giovani donne che si ammalano di tumore sui rischi di infertilità connessi ad alcune terapie antitumorali e sulle strategie di preservazione della fertilità attualmente disponibili.

Forte di questo know how, AIMaC assicura il Servizio di informazione e di orientamento “Diventare genitori dopo il cancro”, volto a promuovere la tutela della preservazione della fertilità prima dei trattamenti oncologici e il diritto alla genitorialità dopo un tumore attraverso la gravidanza naturale, la procreazione medicalmente assistita e l’adozione. Il Servizio è contattabile telefonicamente attraverso l’helpline dell’Associazione (n. verde 840503579, tel 064825107) o di persona recandosi presso la sede AIMaC di Roma in via Barberini, 11 (previa richiesta di appuntamento).

Roma, 14 settembre 2016 Ore 17.00 – 18.00 
Casa Del Cinema - Largo Marcello Mastroianni, 1, 00197 Roma

Mercoledì 14 settembre, AIMaC parteciperà all’evento “Social Media & Trusted Pharma - Dal “Counsellor on line” per il paziente ai nuovi modelli di Marketing Sociale, dedicato ai Social Media come strumento di comunicazione in ambito Healthcare.

Logo snc

Sono online le graduatorie provvisorie dei progetti di servizio civile gestiti da AIMaC - Bando Ordinario 2016: Informacancro Nord, Informacancro Centro, Informacancro Sud.
Le graduatorie diventano definitive solo dopo l’approvazione del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vi ricordiamo che i candidati idonei non selezionati, cioè coloro che pur avendo superato le selezioni si collocano in graduatoria in una posizione successiva al numero di posti disponibili, potrebbero essere contattati tramite e-mail per subentrare in posti vacanti dello stesso progetto o di altri progetti gestiti da FAVO. Nell’individuazione dei volontari subentranti, FAVO terrà conto dei seguenti criteri in ordine di priorità: posizione in graduatoria, area e settore di impiego, contiguità territoriale delle sedi di attuazione del progetto.

Non è ancora possibile indicare la data di partenza dei progetti, ma vi consigliamo di rimanere in contatto con le sedi servizio e di consultare periodicamente il sito e la posta elettronica per essere aggiornati

Per accedere alle graduatorie consulta questa pagina.

dirittiallavita"Diritti alla vita": questo il titolo della rubrica di Elisabetta Iannelli per AIMaC e FAVO sul canale Oncoline di Repubblica.it appena pubblicata sul web.

#dirittiallavita

Uno spazio di notizie e riflessioni al servizio sei malati di cancro, delle loro famiglie e delle associazioni di volontariato in oncologia.

L'articolo di apertura della nuova rubrica propone spunti e informazioni sull'importanza del lavoro per il ritorno alla vita dei malati di cancro.

http://diritti-alla-vita.blogautore.repubblica.it/2016/07/27/due-storie-e-10-consigli/

Gentile ditrettore,
questa è una lettera che non avremmo mai voluto scrivere, eppure siamo costretti a denunciare, ancora una volta, la miopia delle scelte di politica sanitaria per affermare con forza i diritti dei malati di cancro. Lo schema del Decreto di aggiornamento dei LEA, che sta per entrare in vigore, presenta una gravissima omissione: tra le prestazioni e i servizi garantiti ai cittadini con le risorse pubbliche messe a disposizione del Servizio sanitario nazionale non è stata inserita la riabilitazione oncologica.

Su radio 24 intervista di Elisabetta Iannelli, vice presidente AIMaC, sull’importanza dell’informazione prima, durante e dopo il cancro e sulla possibilità di ritornare alla vita dopo il cancro, tutelando la possibilità di avere una famiglia biologica o adottiva e di continuare a lavorare.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/cuoridenari/trasmissione-luglio-2016-120153-gSLAZZLGjB

http://www.aimac.it/libretti-tumore/madre-dopo-cancro

http://www.aimac.it/notizie-tumore/news/una-brochure-per-i-lavoratori-malati-di-tumore-e-i-datori-di-lavoro

“Malata di vita” è il libro-testamento lasciato dalla giornalista parlamentare Rita Fantozzi, scomparsa per un tumore lo scorso 8 maggio a soli 47: i diritti d’autore del suo libro verranno devoluti al progetto benefico Wigs&Care Fund, o Banca della Parrucca, destinato a tutte le donne sottoposte a chemioterapie. «Con Malata di vita Rita vuole testimoniare come si deve affrontare la malattia- ha osservato il Ministro Lorenzin di cui la Fantozzi è stata stretta collaboratrice - Il fatto che non sia guarita è solo un aspetto del suo percorso. Non si è mai comportata da malata: ha sempre voluto godersi ogni minuto, ha sempre lavorato».

http://www.ilgiornale.it/news/politica/dono-rita-libro-donne-malate-cancro-1286129.html

http://www.aimac.it/libretti-tumore/caduta-capelli

Tumori: Aimac, non c'è lobby più pura di chi si batte per vita propria e altrui Iannelli, penso Di Maio in buona fede ma forse dovrebbe chiarire nel rispetto di tanti malati

Roma, 21 lug. (AdnKronos Salute)(Mal/AdnKronos Salute)"Non credo ci sia lobby più pura di quanti fanno qualcosa per chi vive la malattia sulla pelle, di chi si batte per la propria vita e per quella altrui". Così Elisabetta Iannelli, avvocato civilista nonché segretario generale della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e vicepresidente dell'Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (Aimac), commenta all'Adnkronos Salute il post su Fb del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S, sulle lobbies. "A ben leggere il testo - aggiunge Iannelli - mi sembra che si paragonino portatori di interesse di tipo differente, come ambientalisti e malati di tumore o petrolieri e inceneritori. Ma se il male e il bene assoluti non esistono, voglio ricordare che non si gioca sulla malattia, specie una provata sulla propria pelle. Fare pressing per ottenere qualcosa che può fare la differenza per chi è malato è importantissimo, e noi lo facciamo con convinzione - rivendica Iannelli - Dopo aver letto i tanti commenti online, e premesso che non ho nè simpatie nè antipatie nei confronti di Di Maio, forse sarebbe opportuno un chiarimento. Se la mia è infatti un'interpretazione buonista, si tratta comunque di un'uscita forte". "I malati di cancro sono stati chiamati in causa, ma ricordo - rivendica Iannelli - che non si fanno manipolare. Forse un chiarimento potrebbe spegnere le polemiche, anche per fugare speculazioni e strumentalizzazioni. I malati di tumore potrebbero infatti sentirsi offesi da queste parole. Insomma, una precisazione potrebbe essere utile, prima forse ai malati di tumore e poi allo stesso Di Maio, che avrebbe occasione di chiarire il suo pensiero".

Elisabetta Iannelli intervistata da Silvia Fernández sul bollettino di ADAPT: per riflettere su come si possono affrontare e gestire le diverse disabilità oncologiche sul luogo di lavoro, individuando le mansioni più idonee ed eventualmente adattandone le modalità di svolgimento alle specificità del singolo lavoratore anche in modalità smart, recuperando in tal modo professionalità che altrimenti potrebbero andare perdute. Alla medicina di precisione o medicina personalizzata devono corrispondere “accomodamenti personalizzati” sul posto di lavoro.

L’11 luglio 2016 si è svolto a Roma, presso la sede ENI di Piazzale Mattei e in collegamento streaming con le sedi di Navona, Taranto, Gela, Milano, Livorno, Vigiano, Ravenna e Bari, un Workshop formativo con esperti AIMaC nell'ambito del progetto ENI - AIMaC “Una rete solidale per attuare le norme a tutela dei lavoratori malati di cancro sui luoghi di lavoro”.

In tale giornata formativa si è discusso dell’impatto del cancro sulla famiglia e sulla produttività lavorativa, dei diritti del lavoratore malato di cancro e dei familiari, dell’impatto psicologico e relazionale della diagnosi di cancro in ambito lavorativo.

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