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Colonscopia vs colon-tc nello screening del cancro colorettale

I due metodi sembrano equivalenti al fine dello screening di popolazione del cancro al colon-retto. Lo screening per il cancro colorettale è fortemente raccomandato, ma la strategia da preferire è tuttora incerta. I ricercatori dell'Erasmus University Medical Centre di Rotterdam e dell'Academic Medical Centre di Amsterdam hanno comparato la partecipazione e la resa diagnostica degli screening con colonscopia e con colonografia, usando tomografia computerizzata (colon-TC) senza impiego di sostanze catartiche, in uno studio randomizzato controllato pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale) che ha coinvolto individui della popolazione generale di età compresa tra 50 e 75 anni, residenti nelle aree di Amsterdam e Rotterdam e identificati nei registri dell'amministrazione municipale regionale. La randomizzazione (2:1) è stata attuata per famiglia, con algoritmo di minimizzazione basato su età, sesso e stato socioeconomico. Gli inviti per lo screening sono stati spediti tra l'8 giugno 2009 e il 16 agosto 2010; ai partecipanti assegnati a colon-TC che presentavano una o due lesioni di grandi dimensioni (≥ 10 mm) è stata proposta la colonscopia, mentre a quelli con lesioni di 6 - 9 mm è stata offerta la sorveglianza con colon-TC. L'outcome primario dello studio era il tasso di partecipazione, definito come numero di invitati sottoposti a esame rispetto al numero totale di invitati. La resa diagnostica è stata calcolata come numero di partecipanti ai quali è stata diagnosticata neoplasia in stadio avanzato rispetto al numero totale di invitati. Invitati allo screening e personale del centro erano a conoscenza dell'allocazione di trattamento. I risultati dello studio indicano che 1276 dei 5924 invitati (22%) hanno aderito allo screening con colonscopia, rispetto a 982 dei 2920 invitati (34%) alla colon-TC (rischio relativo [RR] 1.56, IC 95%: 1.46 - 1.68; p < 0.0001). Tra i partecipanti sottoposti a colonscopia, 111 (9%) hanno mostrato neoplasia in stadio avanzato e 7 di questi (< 1%) avevano carcinoma. Tra i partecipanti allocati a colon-TC, 84 (9%) sono stati sottoposti a colonscopia e tra questi 60 (6%) hanno manifestato neoplasia in stadio avanzato e 5 di questi (< 1%) un carcinoma; ad altri 82 (8%) è stata proposta la sorveglianza. La resa diagnostica di tutte le neoplasie in fase avanzata è stata dell'8.7% tra i partecipanti riferiti alla colonscopia vs 6.1% tra quelli allocati a colon-TC (RR 1.46, IC 95%: 1.06 - 2.03; p = 0.02) ed era dell'1.9% tra gli invitati alla colonscopia vs 2.1% di quelli invitati alla colon-TC (RR 0.91, IC 95%: 0.66 - 2.03; p = 0.56). La resa diagnostica di neoplasia in stadio avanzato di 10 mm o superiore è stata dell'1.5% tra gli invitati alla colonscopia e del 2.0% tra gli invitati a colon-TC (RR 0.74, IC 95%: 0.53 - 1.03; p = 0.07). Eventi avversi gravi legati alla procedura di screening erano sanguinamenti dopo polipectomia (due nel gruppo colonscopia e tre nel gruppo colon-TC). In conclusione, la partecipazione allo screening per il cancro colorettale con colon-TC è significativamente superiore di quella alla colonscopia, anche se quest'ultima ha identificato in modo significativo più neoplasie in stadio più avanzato ogni 100 partecipanti allo screening rispetto a quanto evidenziato con la colon-TC. La resa diagnostica di neoplasia in stadio avanzato ogni 100 invitati allo screening è invece risultata simile con entrambe le strategie; questo significa che entrambe le metodiche possono essere utilizzate nello screening. Altri fattori, come costo-efficacia e carico percepito, dovrebbero però essere presi in considerazione quando si decide quale procedura preferire.

Letto 2465 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Ottobre 2014
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