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Tumore al rinofaringe

Che cos’è

La diagnosi

Lo stadio della malattia

Come si cura

Trattamento in base allo stadio


 

Che cos’è

Il cancro del rinofaringe è malattia caratterizzata dalla presenza di cellule tumorali nel rinofaringe. Il rinofaringe è localizzato dietro il naso e costituisce la porzione superiore della faringe. Aria e cibo passano attraverso la faringe verso la trachea o l'esofago. Le narici, le aperture nasali attraverso le quali respiriamo, portano al rinofaringe. Due aperture a lato del rinofaringe portano all'orecchio.

Il cancro del rinofaringe ha origine più comunemente dalle cellule che rivestono l'orofaringe, la porzione di gola localizzata dietro la bocca.

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La diagnosi

È indispensabile recarsi dal medico di famiglia in presenza di difficoltà a respirare o a parlare, mal di testa frequenti, dolore o ronzio all'orecchio o difficoltà di udito, oppure se notate la presenza di una tumefazione sul collo o nella gola.

In presenza di questi sintomi, il medico, dopo la visita, può indirizzare, se necessario, dall'otorinolaringoiatra. Questi esamina la gola utilizzando uno specchio e un apparato illuminante, e può anche ispezionare la cavità nasofaringea per mezzo di un rinoscopio. Egli palpa il collo per accertare la presenza di eventuali masse. In questo caso, procede a biopsia, che significa che asporta un piccolo campione di tessuto che invia in laboratorio per l'esame al microscopio, allo scopo di valutare se vi siano cellule tumorali. La biopsia si esegue in anestesia locale per evitare il minimo fastidio.

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Lo stadio della malattia

Una volta confermata la presenza del tumore, è necessario eseguire ulteriori accertamenti per verificare se le cellule tumorali si sono diffuse ad altre parti dell'organismo (stadiazione). La stadiazione è importante per la scelta del trattamento più indicato. Il cancro del rinofaringe si classifica nei seguenti stadi:

- stadio I: il tumore è limitato al rinofaringe, o si estende all'orofaringe e/o alla cavità nasale, e non si è diffuso ai linfonodi regionali;

- stadio II: il tumore si è esteso allo spazio parafaringeo e ai linfonodi regionali (su uno o su entrambi i lati);

- stadio III:  il tumore si è diffuso alle strutture ossee della base cranica e/o ai seni paranasali e ha invaso i linfonodi regionali e le logge sovraclaveari;

- stadio IV: sono possibili tre situazioni:

- il tumore si è esteso alle ossa o ai tessuti nervosi cervicali. I linfonodi possono essere indenni o compromessi;

- il tumore è localizzato nel rinofaringe oppure si è diffuso al naso, alle ossa o ai tessuti nervosi cervicali. Il tumore si è diffuso a più di un linfonodo sullo stesso lato del collo, ai linfonodi di uno o entrambi i lati del collo, oppure a un linfonodo che misura più di 6 centimetri;

- il tumore si è diffuso ad altri organi;

- recidiva: il tumore si ripresenta dopo il trattamento. La recidiva può svilupparsi nella stessa sede del tumore primitivo oppure in un altro organo.

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Come si cura

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il trattamento del cancro del rinofaringe sono:

  • radioterapia
  • chemioterapia;
  • chirurgia;
  • terapia mirata o ‘target' o a bersaglio molecolare.

La radioterapia (detta anche terapia radiante) utilizza radiazioni ad alta frequenza per distruggere le cellule neoplastiche e ridurre le dimensioni del tumore. Le radiazioni possono essere erogate da una macchina esterna all'organismo (radioterapia esterna) oppure la sostanza radioattiva (radioisotopo) può essere immessa direttamente nella lesione per mezzo di tubicini di plastica (radioterapia interna o intracavitaria). La radioterapia è il trattamento principale per il cancro del rinofaringe. L'irradiazione esterna sulla tiroide o sull'ipofisi può alterare il funzionamento della ghiandola tiroidea. La funzionalità della tiroide è, pertanto, tenuta sotto rigoroso controllo.

La chemioterapia è la modalità terapeutica che distrugge le cellule tumorali attraverso la somministrazione di farmaci, che possono essere assunti per bocca in forma di compresse, oppure iniettati per via endovenosa o intramuscolare. La chemioterapia si definisce trattamento sistemico, perché il farmaco entra nella circolazione sanguigna, si diffonde nell'organismo e in questo modo può raggiungere e distruggere le cellule tumorali che si sono diffuse a distanza. Nel trattamento del cancro del rinofaringe, la chemioterapia è impiegata soprattutto nei casi di malattia diffusa o con coinvolgimento dei linfonodi; raramente si somministra per bocca; può essere utilizzata da sola o in associazione alla radioterapia.

La chirurgia non è comunemente usata nei tumori del rinofaringe, perché è un'area difficile da raggiungere e ricca di vasi e nervi. È indicata nel caso in cui il tumore non risponda alla chemio-radioterapia e i linfonodi siano compromessi. In questo caso il chirurgo li asporta con un intervento di dissezione linfonodale.

La terapia mirata o ‘target' o a bersaglio molecolare consiste nella somministrazione di sostanze che agiscono specificamente verso determinate cellule tumorali attraverso l'inibizione o la stimolazione di un bersaglio molecolare tipicamente alterato, in questo caso del melanoma. La terapia mirata dovrebbe esser più efficace e meno tossica, ma non è sempre vero.

Poiché il rinofaringe serve per respirare ed è vicino al volto, il paziente potrebbe avere bisogno di aiuto per adattarsi agli effetti collaterali causati dalla malattia o dal trattamento. L'oncologo si consulterà con diversi specialisti, che lo guideranno nella scelta del trattamento più indicato per il singolo caso. Qualora il trattamento abbia richiesto l'asportazione di una porzione estesa di rinofaringe, potrebbe essere necessario eseguire un intervento di chirurgia plastica.

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Trattamento in base allo stadio

La scelta della terapia dipende dalla sede e dallo stadio del tumore, dall'età e dalle condizioni generali del paziente.

Lo specialista può proporre il trattamento standard per la sua dimostrata efficacia, confermata da esperienze precedenti, oppure la partecipazione a uno studio clinico. La terapia standard non funziona necessariamente per tutti i pazienti e a volte comporta più effetti collaterali di quanto si pensi. Per tale motivo si conducono studi clinici allo scopo di individuare modi più efficaci di trattamento, basandosi sulle informazioni più aggiornate al momento disponibili. 

Stadio I

Il trattamento può consistere nella radioterapia con irradiazione del tumore e dei linfonodi del collo.

Stadio II

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:

  • chemioterapia e radioterapia;
  • radioterapia con irradiazione del tumore e dei linfonodi del collo.

Stadio III

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:

  • chemioterapia in combinazione con la radioterapia, seguita da eventuale dissezione linfonodale per rimuovere i linfonodi del collo che non si sono ridotti con l'irradiazione;
  • chemioterapia seguita da successiva chemio-radioterapia in combinazione; eventuale dissezione linfonodale per rimuovere i linfonodi del collo che non si sono ridotti con l'irradiazione. 

Stadio IV

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:

  • chemioterapia e radioterapia con irradiazione del tumore e dei linfonodi del collo;
  • radioterapia con irradiazione del tumore e dei linfonodi del collo;
  • dissezione linfonodale per rimuovere i linfonodi del collo;
  • chemioterapia per i casi in cui il tumore si è diffuso ad altri organi.

Cancro del rinofaringe recidivante

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:

  • radioterapia;
  • chirurgia per rimuovere il tumore;
  • chemioterapia;
  • partecipazione a uno studio clinico mirante a valutare l'efficacia della chemioterapia e/o della terapia mirata.

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AIMaC è grata ad AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) Giovani e in particolare alla Dott. Michela Barca (SSD Melanoma e Patologie Rare, Ospedale A. Businco - Cagliari) per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: dicembre 2012    
Titolo originale: Nasopharyngeal Cancer Treatment (PDQ®)

Letto 19205 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Febbraio 2015
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