La presenza di neoplasia può avere conseguenze negative sullo stato nutrizionale del paziente. Il 20% dei pazienti affetti da neoplasia, che approssimativamente si attestano intorno ai due milioni di individui, non supera la malattia per le gravi conseguenze della malnutrizione. A differenza di quanto avvenuto fino ad oggi, la malnutrizione non può più essere considerata un ineluttabile effetto collaterale della malattia a cui rassegnarsi; essa è, infatti, prevenibile e reversibile a patto che l’intervento nutrizionale sia il più tempestivo possibile, divenendo parte integrante delle cure oncologiche, in quanto personalizzato, dinamico, e finalizzato a prevenire o a correggere la perdita di peso e la malnutrizione. Prevenire la perdita di peso riduce la tossicità indotta dalla radio-chemioterapia, migliora la sensibilità delle cellule tumorali al trattamento antineoplastico, rinforza le difese dell’organismo, diminuisce la frequenza e la durata dei ricoveri, previene le complicanze post-operatorie e la depressione. Tutto questo ha un impatto positivo sulla qualità della vita, consentendo di prevenire la perdita di forza fisica e la debolezza che ne può derivare.
Il tipo di intervento messo in atto per ottenere questi obiettivi dipende dalla fase della malattia e dal tipo di trattamento prescritto dall’oncologo, e a seconda dei casi può prevedere un’adeguata dieta alimentare, la somministrazione di supplementi nutrizionali orali o integratori per bocca o, se queste misure risultano insufficienti o inefficaci, si può ricorrere alla nutrizione enterale o parenterale in ospedale o a domicilio.
Con questo libretto AIMaC si pone l’obiettivo di aiutare il paziente oncologico, facendo luce sui vari problemi nutrizionali che egli può incontrare e cercando di fornire indicazioni e consigli pratici, che permettano di eliminarli, o quantomeno di attenuarli.
Per ragioni di semplicità, si è pensato di distinguere tre parti generali, la prima delle quali è dedicata al trattamento della perdita di peso in tutte le sue espressioni; la seconda si propone di fornire consigli per la gestione di problemi spesso legati alla chemio- o alla radioterapia o conseguenti ad interventi chirurgici; la terza contiene, invece, indicazioni importanti per seguire una dieta sana e sentirsi meglio.
Prof. Maurizio Muscaritoli
Professore Associato di Medicina Interna
Dipartimento di Medicina Clinica
Università ‘La Sapienza’, Roma
Introduzione
Molti malati di cancro hanno problemi di nutrizione.
Il cibo riveste un ruolo importante per la qualità della vita ed è molto più che un’esigenza fisica. L’ora del pasto rappresenta un momento fondamentale e piacevole della vita familiare e sociale.
I malati di cancro hanno spesso difficoltà a mantenere un stato nutrizionale adeguato. Lo scopo del presente libretto è proprio quello di aiutarli a superare tali difficoltà. Per facilitarne la consultazione, il libretto è stato diviso in tre parti:
Parte Prima: La perdita di peso. Questo capitolo spiega le cause di tale fenomeno e fornisce consigli utili per seguire una dieta ipercalorica e iperproteica appositamente elaborata per i malati di cancro che hanno perso o stanno perdendo peso o che riescono a mangiare solo piccole quantità di cibo.
Parte Seconda: Suggerimenti nutrizionali. In questo capitolo si danno consigli utili ai malati neoplastici che hanno temporaneamente difficoltà ad alimentarsi a causa della malattia o degli effetti collaterali del trattamento cui sono sottoposti.
Parte Terza: Guida al mangiare sano si rivolge ai malati di cancro che non hanno problemi nutrizionali né hanno perso peso, a chi ha superato la malattia, ma anche a chi vuole seguire una dieta sana e, nei limiti del possibile, ridurre il rischio di ammalarsi.
LA DIMENSIONE DEL PROBLEMA E LE CAUSE
La perdita di peso e la malnutrizione sono molto spesso sintomi strettamente correlati con l’insorgenza della patologia neoplastica e tendono ad aggravarsi con la sua evoluzione. Nel 20% dei casi i problemi metabolico-nutrizionali* possono costituire una ‘malattia nella malattia’.
La perdita di peso può essere causata da:
Infine, le alterazioni del metabolismo, presenti nella maggior parte dei casi, sono responsabili di uno ‘spreco’ di calorie e di massa muscolare e, quindi, di perdita di peso e, di conseguenza, di forza fisica, nonché di maggiore affaticamento.
Affrontare questi problemi vuol dire aumentare il peso migliorando l’immagine corporea, potenziare la forza e la funzione dell’organismo migliorando la qualità della vita. Ciò riduce anche le complicanze e i tempi di ricovero ospedalieri, prolungando la sopravvivenza.
* Metabolico-nutrizionale: tutto ciò che attiene all'assunzione di nutrienti (zuccheri, grassi, proteine, minerali, ecc.) e alla loro utilizzazione per i processi vitali dell'organismo.
Per prevenire la perdita di peso e di forza fisica possono essere realizzati potenzialmente tutti i tipi di trattamento nutrizionale, a partire dalla prescrizione di un’adeguata dieta alimentare, all’integrazione con prodotti specifici per os, ossia da prendere per bocca, fino alla nutrizione artificiale, parenterale o enterale* in ospedale o a domicilio quando l’alimentazione naturale non è più sufficiente. Se il paziente è ancora in grado di alimentarsi adeguatamente per la via naturale, è certamente consigliata l’elaborazione di un piano dietetico personalizzato, il più possibile rispondente alle sue preferenze. Molto spesso, invece, il paziente è sì in grado di alimentarsi normalmente, ma in quantità insufficienti a soddisfare i fabbisogni nutrizionali a causa dell’anoressia o delle conseguenze gastro-intestinali delle terapie. A seconda della situazione clinica, l’apporto calorico ritenuto adeguato dovrebbe essere di circa 30-35 kcal/kg al giorno. Valori inferiori devono essere ritenuti a rischio di malnutrizione. Un introito calorico inferiore al 50% dei fabbisogni per un periodo uguale o superiore a 7 giorni richiede un intervento di nutrizione artificiale.
*Nutrizione artificiale (NA): complesso di procedure mediante le quali è possibile soddisfare i fabbisogni nutrizionali di pazienti non in grado di alimentarsi sufficientemente per la via naturale. La NA si differenzia in nutrizione parenterale (NP) ed enterale (NE). Con la NP i nutrienti sono somministrati direttamente nella circolazione sanguigna attraverso una vena periferica o centrale mediante l’impiego di cannule o cateteri venosi. Con la NE, invece, i nutrienti sono somministrati direttamente nella via digestiva a livello dello stomaco o dell’intestino mediante l’impiego di apposite sonde o di stomie confezionate all’uopo.
Trattamento farmacologico
Consigli pratici
I derivati dell’ormone progesterone, in particolare il megestrolo acetato, hanno dimostrato di aumentare l’appetito nei pazienti oncologici e, alla luce dei dati acquisiti dalla letteratura, fanno parte dei farmaci che il medico può prescrivere per controllare la perdita di peso, ma sono inefficaci ai fini del recupero della massa magra, ossia del muscolo.
Molti malati di cancro si rendono conto che a volte non ce la fanno proprio a mangiare come al solito e che in alcuni casi perdono peso. Molteplici sono le spiegazioni all’origine di manifestazioni di questo tipo.
Il cancro in sé o il trattamento possono essere la causa dell’anoressia. Alcuni malati non hanno fame o si sentono già sazi appena si siedono a tavola; ad altri la sola vista del cibo dà la nausea ed altri ancora si accorgono che il sapore di alcuni alimenti non è più lo stesso.
Chi non mangia abbastanza, soprattutto chi perde peso, ha bisogno di una dieta più ricca di calorie e proteine. Un adeguato schema dietetico consentirà di recuperare i chili persi, o quanto meno contribuirà a rallentare o a bloccare la perdita di peso.
Una dieta si definisce adeguata se fornisce tutte le sostanze di cui l’organismo ha bisogno: attraverso l’utilizzo quotidiano degli alimenti contenuti in ognuno dei gruppi che indichiamo di seguito si avrà la certezza di realizzarla.
Primo gruppo: Carni, pesci, uova
Comprende tutti i tipi di carne, selvaggina, carni lavorate, tutti i tipi di pesce, inclusi i crostacei e le uova.
Gli alimenti che appartengono a questo gruppo forniscono proteine di alto valore biologico, ferro e alcune vitamine del complesso B. Alcuni, inoltre, forniscono minerali e vitamine liposolubili.
N.B. Le uova devono essere ben cotte. Evitare latticini freschi e formaggi prodotti con latte non pastorizzato, onde prevenire il rischio di infezioni.
Secondo gruppo: Latte e derivati
Il latte e i suoi derivati (lo yogurt; i formaggi freschi, fusi, duri e stagionati, erborinati; la panna; il burro e la ricotta) apportano proteine di alto valore biologico, vitamine e minerali. Le vitamine principali che si trovano in questi alimenti sono la A e quelle del gruppo B, ma il nutriente più importante è il calcio.
Terzo gruppo: Cereali, tuberi e derivati
Vi appartengono alimenti ricchi di carboidrati complessi come l’amido. I più diffusi sono frumento, riso, mais, miglio, farro, segale, avena, orzo fra i cereali e patate fra i tuberi. Le loro proteine sono di scarso valore biologico, ma si può ovviare al problema consumando i cereali insieme ad altri alimenti, poiché le proteine dei cereali possono completarsi con quelle dei legumi, per esempio. Gli alimenti di questo gruppo sono, pertanto, non solo i cereali così come si trovano in natura e sono direttamente consumati, ma anche tutti quei prodotti derivati come farina, semolino, polenta, cereali soffiati, pane, pasta, pizza, cracker, grissini, biscotti, fette biscottate.
Quarto gruppo: Legumi
Comprende i legumi secchi (fagioli, fave, piselli, lenticchie, soia, ceci), alimenti ricchi soprattutto di proteine vegetali, di carboidrati (amido), di minerali (ferro e calcio) e di alcune vitamine del gruppo B. I legumi sono ottimi per il loro valore proteico, calorico e per i minerali, in particolare il ferro.
Quinto gruppo: Oli e grassi da condimento
Questo gruppo comprende gli oli, il burro, le margarine, altri prodotti che contengono questi alimenti in elevate quantità e quei prodotti di origine animale come il lardo e lo strutto. Tutti contengono grassi e la distinzione si basa sulla qualità dei lipidi. Quelli di origine vegetale contengono acidi grassi insaturi e sono privi di colesterolo, mentre quelli di origine animale hanno acidi grassi saturi.
Discorso a parte per le margarine, che sono dei grassi artificiali, ottenute industrialmente usando oli di scarso valore nutrizionale.
Sesto e settimo gruppo: Ortaggi e frutta
Questi alimenti sono classificati in due gruppi in base al tipo di vitamine che forniscono. Appartengono al sesto gruppo quelli che sono ricchi soprattutto di vitamina A e al settimo gruppo quelli ricchi di vitamina C. Scarsi i grassi e le proteine, ma presenti i carboidrati (soprattutto saccarosio e fruttosio), che variano da prodotto a prodotto. Per evitare che i sali minerali si disperdano con la cottura, è preferibile consumare frutta e ortaggi crudi.
Gli alimenti ricchi di vitamina C sono la frutta a carattere acidulo (agrumi) e ortaggi a gemma (cavolfiori e pomodori). Ortaggi e frutta particolarmente ricchi di vitamina A sono quelli dal caratteristico colore giallo-arancio o verde scuro (carote, albicocche, melone giallo, zucca gialla, peperoni gialli e verdi, spinaci, bieta, lattuga, ecc.).
Energia
L’energia si misura in calorie. Tutti noi abbiamo bisogno di una certa quantità di calorie al giorno per avere l’energia necessaria per vivere. L’energia è necessaria anche se non siamo molto attivi: persino quando stiamo comodamente seduti in poltrona abbiamo bisogno di energia per respirare. In generale, se la nostra dieta è troppo ricca di calorie, ingrassiamo; viceversa, se ne è carente, il nostro organismo attinge alla riserva di energia di cui dispone e dimagriamo.
È suggeribile introdurre almeno 30 calorie per kg di peso ogni giorno. Ad esempio, un paziente che pesi 60 kg dovrà assumere 1800 calorie al giorno (30 calorie x 60 kg di peso = 1800 calorie).
Proteine
Queste sostanze sono fondamentali per il nostro organismo. Ogni parte del corpo è costituita da proteine e abbiamo bisogno di assumere proteine ogni giorno per mantenere sani i tessuti. Se siamo malati o sotto stress o abbiamo riportato un infortunio, l’organismo ha bisogno di quantità supplementari di proteine, oltre che di calorie, in modo da riparare eventuali ‘danni’.
Vitamine
Le vitamine sono sostanze essenziali che aiutano il nostro organismo a funzionare normalmente, ma ne bastano quantità minime. Se mangiate anche solo piccole quantità degli alimenti principali che contengono vitamine, ciò potrebbe essere sufficiente.
Tuttavia, se non siete in grado di nutrirvi adeguatamente per un periodo di tempo abbastanza lungo, dovreste assumere compresse multivitaminiche per reintegrare la riserva alla quale il vostro organismo avrà nel frattempo attinto. Il medico curante o il farmacista di fiducia potranno darvi valide indicazioni al riguardo.
Non è stato ancora dimostrato scientificamente che assumere grandi quantità di vitamine faccia bene. Anzi, prenderne alcune in quantità esagerate, in particolare le vitamine A e D, potrebbe essere addirittura nocivo, però l’uso di un integratore vitaminico equilibrato può essere d’aiuto.
Antiossidanti
Gli antiossidanti costituiscono una categoria non omogenea di sostanze (ne fanno parte, infatti, vitamine, minerali, sostanze vitamino-simili) aventi in comune la capacità di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi. I principali antiossidanti sono: vitamina A e beta-carotene, vitamina C, vitamina E, coenzima A, acido lipoico, selenio, rame, zinco, manganese e flavonoidi. Queste sostanza sono presenti nella frutta e negli ortaggi. Pertanto, se si segue una dieta varia ed equilibrata, non è necessario assumere integratori a base di antiossidanti. Se, invece, l’alimentazione è carente o squilibrata, si deve consultare il medico sull’opportunità o meno di assumere integratori nutrizionali, poiché questi potrebbero interferire con la terapia anti-tumorale e, di conseguenza, ridurne l’efficacia o addirittura potenziarne gli effetti indesiderati.
Integratori nutrizionali da aggiungere a cibi e bevande
Esistono in commercio integratori nutrizionali non aromatizzati in polvere, che forniscono solo calorie o solo proteine (v. la Tabella riassuntiva degli integratori e dei supplementi nutrizionali). Essendo totalmente insapori, essi si prestano bene all’integrazione di bevande, minestre, salse, sughi, sformati, budini in base lattea, dessert ecc.
Qualche volta, con l’aiuto del medico, dovrete procedere a diverse prove prima di capire esattamente quanto prodotto aggiungere ad ogni particolare piatto senza modificarne il sapore e la consistenza. Un modo pratico di procedere è quello di aggiungere 2-3 cucchiai di integratore proteico in polvere a circa 100 ml di latte intero oppure 2-3 cucchiaini da tè ad una tazza di caffè o tè.
Gli integratori calorici, ricchi in carboidrati (zuccheri); devono essere assunti dai pazienti diabetici con cautela e sotto controllo medico.
Gli integratori nutrizionali calorici sono di solito insapori e non dolci come lo zucchero, pur essendo a base di carboidrati. Qualche integratore calorico è venduto sotto forma di bibita aromatizzata alla frutta e può essere bevuto come tale o diluito con acqua o aggiunto a latte, succo di frutta ecc.
Supplementi nutrizionali orali
Sono bevande già pronte, bilanciate dal punto di vista calorico, proteico, vitaminico e minerale, acquistabili in farmacia dietro prescrizione medica
I supplementi nutrizionali orali possono distinguersi in prodotti con sapore fondamentalmente di latte (comunque aromatizzati in modo vario e anche all’aroma di frutta) oppure in prodotti più ‘freschi’ abitualmente al sapore di bibita alla frutta, di gusto più leggero, che non contengono grassi ma solo carboidrati (zuccheri) e proteine.
I supplementi nutrizionali orali dovrebbero essere bevuti lentamente, a piccoli sorsi, nell’arco di 30-60 minuti, al fine di evitare senso di gonfiore gastrico e addominale.
Bevande ipernutritive o sostitutive del pasto
Quando non si ha voglia di mangiare, è possibile preparare una bevanda ipernutritiva a base di frutta, latte o yogurt e aggiungere un integratore calorico o proteico in polvere secondo le dosi suggerite dal medico. Un cucchiaio di gelato può renderla più gradevole e ancora più nutriente. Il frullato può essere bevuto anche tra un pasto e l’altro e per favorire l’aumento il peso.
Nutraceutici
La responsabilità di gran parte della perdita di peso nel paziente oncologico è attribuita oggi alla produzione di sostanze sia da parte delle cellule del sistema immunitario del paziente in risposta al tumore, sia da parte delle cellule neoplastiche. La presenza di queste sostanze nel sangue accelera la perdita di peso e di muscolo, contribuendo così anche alla perdita di forza e di attività fisica. I nutraceutici sono in grado di contrastare tali effetti negativi. Essi sono:
Poiché è opportuno che la somministrazione di tali sostanze sia effettuata nell’ambito di un percorso di cura metabolico-nutrizionale personalizzato che affianchi sin dall’inizio le cure oncologiche, è consigliabile che il paziente si rivolga agli specialisti del settore nutrizionale al più presto possibile dopo la diagnosi di malattia con lo scopo di ottenere migliori risultati clinici.
Consigli pratici
Consumare alimenti arricchiti in calorie e proteine che potranno essere preparati come indicato di seguito.
CEREALI PER LA COLAZIONE: Aggiungere miele o 2-3 cucchiaini di integratore energetico al posto dello zucchero.
ZUPPE, STUFATI E MINESTRE: Aggiungere legumi e pasta, e arricchire, quando possibile, con un cucchiaio di panna o con integratori calorico-proteici.
PURÈ DI PATATE: Preparare il purè di patate con latte intero, burro o panna e parmigiano. Si possono aggiungere anche integratori ad alto contenuto calorico e proteico
VERDURE: Far fondere un pezzetto di burro sulle verdure calde oppure cospargerle di parmigiano grattugiato.
PANINI, TOAST: Preferire pane all’olio, arricchire con uno strato abbondante della farcitura desiderata (maionese, burro), aggiungere formaggio, tonno, affettati e uova. Sul pane tostato spalmare il burro quando il pane è ancora caldo.
STUZZICHINI: Tenere a portata di mano snack quali noccioline, cioccolato, dolcetti, caramelle, frutta fresca o secca, cracker, yogurt o formaggi stagionati, da mangiare negli intervalli tra un pasto e l’altro.
PREPARAZIONI A BASE DI LATTE (budini, creme, ecc.): Aggiungere gelato, panna o crema. Arricchire con zucchero, miele, sciroppo o in alternativa integratori calorico-proteici.
BEVANDE E BUDINI: Preferire spremute o centrifughe di frutta fresca, dolcificate o arricchite con integratori proteico-calorici, da consumare preferibilmente durante i pasti al posto dell’acqua.
La perdita di peso si riscontra sovente nei malati di cancro e molti ne rimangono profondamente turbati in quanto ciò ricorda loro che stanno male. È questa una reazione assolutamente normale, in quanto con gli anni tutti ci abituiamo al nostro aspetto fisico, e anche se la nostra immagine forse non ci soddisfa pienamente, la maggior parte di noi alla fine accetta il modo in cui si vede. L’importante è smettere di considerare la perdita di peso come un effetto ineluttabile e intrattabile della malattia e delle sue terapie, perché ciò NON È VERO. Il medico curante deve essere informato se state perdendo peso, e deve mettere in atto ogni strategia per porvi rimedio.
I malati che hanno perso l’appetito possono sentirsi a disagio quando siedono a tavola a casa con i familiari o al ristorante con gli amici. Il pasto è di solito un’occasione per socializzare e non si deve rinunciare se non si è in grado di mangiare normalmente. Familiari e amici sapranno comprendere.
A volte, la stanchezza o la nausea, potrebbero non consentire di preparare da mangiare. Se in famiglia si è la persona che normalmente si occupa della cucina, può essere fonte di frustrazione lasciare l’incombenza a qualcun altro fino a che non si starà meglio, ma non per questo ci si deve sentire in colpa.
Se si hanno difficoltà a far fronte alla malattia e sopportare lo stress emotivo che ha scatenato è bene ricorrere all’aiuto di uno psicologo. Parlare dei propri sentimenti può servire spesso a chiarire i pensieri e a dare a se stessi e agli altri l’opportunità di capire come ci si sente. Non potrà che giovare parlare con un consulente esperto o partecipare ad un gruppo di sostegno, se esistenti nella vostra città.
Non sentirsi in grado di lottare non deve essere considerato un insuccesso: Se glia altri capiscono come la persona malata si sente, possono essere di maggiore aiuto e conforto.
Le diete morbide possono risultare monotone quando ci si deve nutrire solo con zuppe e gelati, ma con un po’ di fantasia e buona volontà, anche una dieta morbida può essere appetitosa e nutriente.
La regola d’oro è mangiare i cibi che piacciono di più, apportando, però, qualche piccola modifica per ammorbidirli. Ad esempio, condire i piatti con salse e sughi appetitosi; tagliare carne e verdure a pezzetti e servirsene per preparare ottimi sformati o stufati; eliminare la crosta dal pane in modo che sia più facile masticarlo. Un frullatore può essere utile per frullare tutti i cibi cotti.
Sono in vendita in farmacia molti prodotti che potrebbero aiutarvi, sia in termini di praticità che di varietà. Il vostro medico curante potrà farvi la ricetta.
ALCUNI CIBI NUTRIENTI MORBIDI
Budini al latte
Budino di crema
Crepes
Frittelle
Frutta cotta o passata
Gelatina fatta con il latte
Parmigiano grattugiato
Pasta
Pesce bollito o al vapore con salsa
Polenta
Polpettone farcito
Ricotta
Sformati di carne e verdure con besciamella
Soufflè
Stracotto di carne
Uova strapazzate (ben cotte)
Yogurt
Zuppe fatte in casa
Alcuni pazienti riferiscono di avere l’impressione che il gusto sia cambiato. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno temporaneo, che può far sì che certi alimenti non siano più graditi, oppure che tutti i cibi abbiano lo stesso sapore oppure ancora abbiano un sapore metallico dopo la chemioterapia.
Alcuni sostengono di non riuscire più a distinguere alcun sapore. Se ci si rende conto che il gusto è effettivamente cambiato, ecco alcuni semplici accorgimenti per rendere i cibi più gradevoli.
Questa Guida al Mangiare Sano si propone di dare buoni consigli nutrizionali ai malati di cancro che non perdono peso e non hanno problemi nutrizionali, ma anche a tutti coloro che desiderano semplicemente seguire una dieta sana e sentirsi meglio.
Attenti al peso!
Cercare di mantenere il peso entro i limiti della norma per la propria altezza (il medico curante saprà calcolare quale dovrebbe essere il peso normale). Se si è in sovrappeso, ridurre l’apporto calorico mangiando meno grassi e meno dolci, meno bibite e succhi di frutta e meno pane e pasta, e aumentare l’attività fisica. In questo modo l’organismo sarà costretto a bruciare l’energia eccedente accumulata sotto forma di grasso.
Ridurre il consumo di meno grassi
Molti esperti sono d’accordo sul fatto che la nostra alimentazione è troppo ricca di grassi. Anziché trarre energia da alimenti ricchi di amido come pane e patate, facciamo un consumo eccessivo di grassi animali sotto forma di carne bovina semigrassa, uova, burro, formaggio e intingoli.
Soluzioni pratiche
Aumentare il consumo di verdura, frutta e cereali
Verdura, frutta e cereali sono ricchi di fibre e vitamine. Le fibre sono la parte degli alimenti che viene digerita dall’organismo senza essere completamente assorbita e hanno la funzione di mantenere l’intestino sano. Gli esperti sostengono che dovremmo consumare almeno la metà di fibre in più di quelle che mangiamo normalmente, introducendo nella dieta giornaliera almeno 5 porzioni di frutta e verdura (ad esempio, una spremuta d’arancia a colazione, un frutto a metà mattinata e uno a metà pomeriggio, un’insalata a pranzo e una zuppa di verdura a cena – facile, vero?). Mangiare frutta e verdura fresche ogni giorno, possibilmente con la buccia, privilegiando le verdure di colore verde scuro e giallo scuro (spinaci, broccoli e carote); preferire cereali integrali (riso, pasta, pane), frutta secca (soprattutto le prugne); a colazione mangiare cereali ricchi di fibre (muesli, fiocchi di crusca o cereali misti. La crusca può essere aggiunta ai cereali per accrescere il contenuto di fibre.
Ridurre il consumo di zucchero
Lo zucchero non contiene elementi nutritivi a parte l’energia, ma possiamo attingere tutta l’energia di cui abbiamo bisogno da altre fonti più sane. In Italia si consumano 18-20 kg di zucchero pro capite all’anno, la maggior parte dei quali è assolutamente inutile per il nostro organismo ed è in parte responsabile della carie dentale e dell’obesità.
Consigli pratici
Ridurre il consumo di sale
La maggior parte di noi usa più sale di quanto necessario all’organismo. La maggior parte degli alimenti viene salata al momento della cottura e i cibi pronti contengono molto sale aggiunto. Alcuni esperti sostengono che dovremmo tutti cercare di ridurre il consumo globale di sale di almeno un quarto.
Consigli pratici
I menù che proponiamo sono solo alcuni esempi di come sia possibile incrementare l’apporto proteico e calorico anche con i cibi di tutti i giorni . Per mantenere alto l’apporto calorico tra un pasto e l’altro si possono fare piccoli spuntini oppure prendere un supplemento nutrizionale orale (v. Come aumentare l'apporto di energia e proteine e Integratori, supplementi nutrizionali e nutraceutici) oppure aggiungere alle bevande di uso comune integratori in polvere.
Menù 1
Colazione
Spuntino
Merenda
Cena
Spuntino
Pranzo
Merenda
Cena
Spuntino
Pranzo
Merenda
Cena
Merenda
Cena
| Liquidi arricchiti in EPA e antiossidanti | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| FortiCare gusti: arancia/limone, pesca/ginger, cappuccino Brik da 125 ml | ipercalorico, iperproteico specifico per la perdita di peso |
| Nutricia | |||
| Prosure gusti: arancia, vaniglia, banana Brik da 240 ml | ipercalorico, iperproteico specifico per la perdita di peso |
| Abbott | |||
| Resource Support gusti: vaniglia, caffè Brik da 200 ml | ipercalorico, iperproteico specifico per la perdita di peso |
| Novartis | |||
| Supportan Drink gusti: tropicale, cappuccino Brik da 200 ml | ipercalorico, iperlipidico specifico per la perdita di peso |
| Fresenius Kabi | |||
| Liquidi completi, iper-proteici o ipercalorici | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Clinutren 1.5 gusti: caffè, cacao, fragola-lampone, vaniglia 4 bottiglie da 200 ml | ipercalorico, bilanciato |
| Nestlé Nutrition | |||
| Clinutren 1.5 Fibre gusto: prugna 4 vasetti da 200 ml | ipercalorico, con fibre |
| Nestlé Nutrition | |||
| Clinutren HP Energy gusti: pesca, cacao, vaniglia, fragola 4 vasetti da 200 ml | ipercalorico, iperproteico |
| Nestlé Nutrition | |||
| Ensure Plus gusto: vaniglia Lattina da 250 ml | ipercalorico, bilanciato |
| Abbott | |||
| Ensure Plus Drink gusti: banana, frutti di bosco, vaniglia, cioccolato, fragola, caramello Brik da 200 ml | ipercalorico, bilanciato |
| Abbott | |||
| Fortimel gusti: vaniglia, fragola, albicocca, frutti di bosco, cacao*, caffè Bottiglia da 200 ml | normocalorico, iperproteico |
| Nutricia | |||
| Fortini Multi Fibre Per bambini di 1-12 anni gusti: vaniglia, cioccolato* Brik da 200 ml | ipercalorico, con fibre |
| Nutricia | |||
| Fresubin protein energy Drink gusti: vaniglia, cioccolato*, fragola Brik da 200 ml | ipercalorico, iperproteico |
| Fresenius Kabi | |||
| Impact oral gusti: vaniglia, caffè Brik da 237 ml | ipercalorico, iperproteico |
| Novartis | |||
| Meritene liquido gusti: vaniglia*, cacao, fragola Bottiglia da 250 ml | normocalorico, iperproteico |
| Novartis | |||
| Meritene Drink gusti: vaniglia*, cioccolato, albicocca, caffè Brik da 200 ml | ipercalorico, iperproteico |
| Novartis | |||
| Nutridrink gusti: vaniglia, banana, arancia, tropical, caramello Bottiglia da 200 ml | ipercalorico |
| Nutricia | |||
| Nutridrink Multi Fibre gusti: vaniglia, arancia, fragola Bottiglia da 200 ml | ipercalorico, con fibre |
| Nutricia | |||
| Pediasure Per bambini di 1-10 anni gusto: vaniglia Lattina da 250 ml | normocalorico, iperlipidico |
| Abbott | |||
| Resource Energy 1.5 gusti: vaniglia*, albicocca Brik da 200 ml | ipercalorico |
| Novartis | |||
| Resource Energy 1.7 gusti: vaniglia*, frutti di bosco, cioccolato, fragola Brik da 200 ml | ipercalorico |
| Novartis | |||
| TwoCal arricchito con FOS gusto: vaniglia Lattina da 237 ml | ipercalorico, con fibre |
| Abbott | |||
| Liquidi a base di zuccheri (glucidi) e proteine senza grassi | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Ensini gusti: frutti di bosco, arancia Bottiglia da 200 ml | ipercalorico |
| Nutricia | |||
| Resource Fruit gusti: arancia, mela* Brik da 200 ml | ipercalorico |
| Novartis | |||
| Liquidi a base di zuccheri (glucidi) e grassi senza proteine | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Duocal liquid gusto: neutro Bottiglia da 250 ml e da 1 l | ipercalorico |
| SHS-Nutricia | |||
| Liquidi a base di zuccheri (glucidi) | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Maxijul liquid gusti: neutro, ribes nero, limone e lime, arancia Brik da 200 ml | ipercalorico |
| SHS-Nutricia | |||
| Nutrical gusto: neutro Bottiglia da 200 ml | ipercalorico |
| Nutricia | |||
| Liquidi per diabetici | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Diasip gusti: vaniglia, fragola Brik da 200 ml | normocalorico, con fibre |
| Nutricia | |||
| Glucerna gusto: vaniglia Lattina da 250 ml | normocalorico, con fibre |
| Abbott | |||
| Resource Diabet gusti: vaniglia*, fragola Brik da 200 ml | normocalorico, iperproteico con fibre |
| Novartis | |||
| In polvere da ricostruire con acqua | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Alitraq gusto: vaniglia 6 buste da 76 g diluizione standard | normocalorico, iperproteico |
| Abbott | |||
| In polvere da miscelare con gli alimenti | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Fortify Complete gusto: neutro Barattolo da 816 g | iperproteico, con fibre |
| Nutricia | |||
| Impact oral powder gusti: caffè*, agrumi 5 buste da 74 g | iperproteico |
| Novartis | |||
| Meritene protein gusti: vaniglia*, cioccolato, caffè Barattolo da 250 g | iperproteico |
| Novartis | |||
| Meritene protein + fibre gusti: vaniglia*, cioccolato Barattolo da 250 g | iperproteico, con fibre |
| Novartis | |||
| In polvere da miscelare con gli alimenti | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| ProMod gusto: neutro Lattine da 275 g | iperproteico |
| Abbott | |||
| PROther gusto: neutro Barattolo da 300 g, 30 buste da 10 g e 15 buste da 20 g | iperproteico |
| AFR | |||
| Protifar gusto: neutro Barattolo da 225 g | iperproteico |
| Nutricia | |||
| In polvere, senza proteine da miscelare con gli alimenti | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Nec gusto: neutro Confezione da 400 g | ipercalorico |
| Medifood | |||
| PFD 2 gusto: vaniglia Barattolo da 454 g | ipercalorico |
| MeadJohnson | |||
| In polvere, solo carboidrati da miscelare con gli alimenti | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Fantomalt gusto: neutro Barattolo da 400 g | ipercalorico |
| Nutricia | |||
| Polycose gusto: neutro Barattolo da 350 g | ipercalorico |
| Abbott | |||
| Budini | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| Delical gusti: vaniglia*, cioccolato, caffè, caramello, albicocca 4 vasetti da125 g | ipercalorico, iperproteico |
| DMF | |||
| Floridine gusti: vaniglia*, cioccolato, albicocca, pralina 4 vasetti da125 g | ipercalorico, iperproteico |
| DMF | |||
| Forticreme gusti: vaniglia, caffè, banana, cioccolato*, frutti di bosco 4 vasetti da 125 g | ipercalorico, iperproteico |
| Nutricia | |||
| Resource Crema HP/HC gusti: cioccolato*, vaniglia, pralina 3 vasetti da150 g | ipercalorico, iperproteico |
| Novartis | |||
| Alimenti pronti a consistenza modificata | Caratteristiche | Distribuzione calorica per 100 ml di prodotto | Ditta produttrice | |||
| ProEat Crema di manzo con patate e carote 1 vasetto da 300 g | ipercalorico, iperproteico |
| Heinz | |||
| ProEat Crema di verdure con carne di maiale 1 vasetto da 300 g | ipercalorico, iperproteico |
| Heinz | |||
| ProEat Crema di spinaci con formaggio 1 vasetto da 300 g | ipercalorico, iperproteico |
| Heinz | |||
| ProEat Crema di frutta e biscotto 1 vasetto da 220 g | ipercalorico |
| Heinz | |||
| ProEat Crema di banana e cacao 1 vasetto da 220 g | ipercalorico |
| Heinz | |||
| Resource Cereal Instant gusti: 8 cereali con miele, multifrutta* Buste da 300 g | ipercalorico |
| Novartis | |||
| Resource Puré Instant gusti: pollo con carote*, vitello alla giardiniera, prosciutto e verdure Buste da 350 g | ipercalorico, iperproteico |
| Novartis |
| Addensanti e gelificanti |
| Prodotti con ridotto apporto calorico, che tuttavia possono risultare utili per addensare cibi liquidi e bevande nel caso vi sia tendenza al rigurgito dei cibi o vi sia difficoltà ad inghiottire i liquidi. Seguire attentamente le istruzioni per ottenere prodotti privi di grumi. |
| AM 250 gusto: neutro | DMF | ||
| Medigel gusto: neutro | Medifood | ||
| Nutilis gusto: neutro | Nutricia | ||
| Psyllogel gusto: assortiti | Nathura | ||
| Resource Thicken Up gusto: neutro | Novartis |
Linee Guida per una Sana alimentazione Italiana
Ministero delle Politiche Agricole, 2005
Elaborazione del testo: Prof. Maurizio Muscaritoli, Dott. Isabella Preziosa, dietiste Angela Canelli e Sabrina De Leo - Dipartimento di Medicina Clinica, Università ‘La Sapienza’ - Roma
Editing: Claudia Di Loreto (AIMaC)
Questo libretto è stato realizzato nell'ambito del progetto "Riduzione delle disparità nell'accesso dei pazienti ai mezzi diagnostici e alle terapie; miglioramento della comunicazione a livello nazionale" realizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore della Sanità e la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Seconda edizione: aprile 2010