La Conferenza delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, fortemente voluta da AIMaC, ANGOLO e VELA, con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Medicina Sociale (IIMS), e svoltasi a Roma il 14-15 novembre 2003 ha centrato l'obiettivo che tutti si erano prefisso: costituire la Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia. Roma, 15 novembre 2003: nasce la Federazione delle associazioni dei malati di tumore. Si chiama
FAVO (Federazione Associazioni Volontariato in Oncologia). La nuova struttura è stata costituita a termine della Conferenza Nazionale del Volontariato in Oncologia, che ha riunito nella capitale oltre 60 sigle. Un'iniziativa organizzata dall'Istituto di Medicina Sociale e dalle associazioni AIMaC,
ANGOLO e Vela, e conclusasi oggi a Roma.
"Le associazioni che hanno partecipato alla conferenza del volontariato oncologico - ha spiegato De Lorenzo all'Adnkronos Salute - sono convinte che la Federazione delle associazioni rappresenti un forte potenziamento per le singole attività e per il miglioramento della qualità della vita dei malati." Non a caso ieri, in serata, lo statuto della neonata federazione "è stato approvato - ha precisato De Lorenzo - all'unanimità." L'obiettivo è federare almeno una parte delle 500 associazioni che lavorano in questo campo.
"Quando avremo raccolto l'adesione di un numero elevato di associazioni - ha detto De Lorenzo - sarò in grado di assicurare la regolare elezione definitiva dei diversi organi previsti dallo statuto.". Ieri anche il ministro Girolamo Sirchia, intervenuto al raduno romano, aveva auspicato la nascita di un referente unico per le associazioni di volontariato oncologico, invitando le associazioni a collegarsi di più tra loro.
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F.A.V.O.