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Ciclofosfamide (Endoxan Baxter®)

- Introduzione
- Che aspetto ha
- Come si somministra
- Potenziali effetti collaterali
- Effetti collaterali meno frequenti
- Ulteriori informazioni
- Se siete in trattamento con compresse di ciclofosfamide, ricordate quanto segue



INTRODUZIONE

Il ciclofosfamide è un agente chemioterapico usato per il trattamento di alcune forme tumorali. È usato soprattutto per il trattamento dei linfoma, del cancro dell'ovaio, della mammella e della vescica e della leucemia linfocitica cronica. Il presente Profilo Farmacologico descrive sinteticamente il farmaco, il modo in cui esso si somministra e alcuni degli effetti collaterali cui può dare adito. Vi consigliamo di leggere il Profilo Farmacologico insieme al libretto dal titolo La chemioterapia, pubblicato da AIMaC nell'ambito della Collana del Girasole, che contiene notizie più dettagliate e fornisce anche alcuni consigli sul modo in cui affrontare il trattamento, e al libretto riguardante la patologia tumorale da cui siete affetti.

L'oncologo vi terrà sotto rigorosa sorveglianza per tutto il periodo che sarete in trattamento con la chemioterapia, in modo che possa controllarne gli effetti. Il nostro Profilo Farmacologico dovrebbe esservi di aiuto per porre all'oncologo, o al personale del reparto in cui siete sottoposti al trattamento, tutte le domande cui desiderate avere una risposta relativamente al trattamento e agli effetti collaterali; essi sono, infatti, gli unici che possono aiutarvi e darvi i consigli giusti per il vostro caso.

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CHE ASPETTO HA

Una volta disciolta la polvere il ciclofosfamide appare come liquido chiaro. È disponibile sotto forma di compresse bianche o rosa da 50 mg.

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COME SI SOMMINISTRA
  • Per iniezione in vena (per endovena) attraverso una cannula (un tubicino sottile che viene introdotto nella vena); a volte può essere somministrato anche attraverso il catetere venoso centrale che viene inserito sotto cute in una vena vicino alla clavicola, oppure attraverso la linea cosiddetta PICC, acronimo dall'inglese peripherally inserted central catheter, che è inserita in una vena periferica, di solito del braccio.
  • Per infusione in vena (somministrazione goccia a goccia) attraverso una cannula.
  • Per bocca. Le compresse devono essere assunte senza masticarebevendo molta acqua.

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POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

Le reazioni alla chemioterapia variano da individuo a individuo: alcuni pazienti accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare conseguenze più pesanti. Non necessariamente gli effetti collaterali descritti nel Profilo Farmacologico colpiranno tutti coloro che si sottopongono al trattamento con il ciclofosfamide. Dovete inoltre tenere presente che gli effetti collaterali possono essere diversi se il trattamento è effettuato, anziché con un solo farmaco, con una combinazione di chemioterapici.

Il Profilo Farmacologico prende in considerazione gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti in modo che siate preparati qualora dovessero verificarsi. Sono stati, invece, tralasciati gli effetti collaterali molto rari, ossia quelli che molto difficilmente accuserete. Qualora avvertiate qualunque effetto che ritenete possa essere connesso con l'assunzione del farmaco, ma che non è citato nel Profilo Farmacologico, parlatene con l'oncologo che vi ha in cura.

Temporanea riduzione della produzione di cellule ematiche da parte del midollo osseo. Il ciclofosfamide può causare anemia, con conseguente stanchezza; tendenza a sviluppare ecchimosi, ossia lividi, o emorragie e accresciuto rischio di sviluppare infezioni.
Questo effetto può manifestarsi circa sette giorni dopo la somministrazione del farmaco e il conteggio delle cellule ematiche raggiunge usualmente i valori minimi 10-14 giorni dopo la chemioterapia. Quindi il conteggio delle cellule ematiche ricomincia a salire costantemente e di solito si normalizza entro 21 giorni.
Il conteggio delle cellule ematiche diminuisce in funzione della dose di ciclofosfamide che ricevete e degli eventuali altri farmaci con i quali la chemioterapia viene attuata. L'oncologo saprà indicarvi quante probabilità ci sono che il conteggio delle cellule ematiche diminuisca in seguito alla chemioterapia. Sarete sottoposti a esami periodici del sangue per controllare la funzionalità del midollo osseo. Qualora si verifichi una netta diminuzione del conteggio delle cellule ematiche, è consigliabile sospendere la somministrazione del farmaco per permettere il recupero della funzionalità del midollo osseo.
Se la temperatura sale oltre 38° C o se sviluppate ecchimosi o emorragie senza apparente motivo, o se all'improvviso non si sentite bene anche se la temperatura è normale, mettetevi subito in contatto con l'oncologo o con l'ospedale.

Nausea e vomito. Esistono oggi dei farmaci molto efficaci, detti antiemetici, per prevenire o ridurre sensibilmente la nausea e il vomito. Se la nausea dovesse manifestarsi comunque l'assunzione di tali preparati, ciò può verificarsi nel giro di poche ore dopo il trattamento e durare anche per 24 ore. Se la nausea non è controllabile o persiste, informate l'oncologo, che non esiterà a prescrivervi un altro antiemetico più efficace.

Perdita dell'appetito. Il dietista o un infermiere specializzato nei problemi alimentari sapranno darvi le giuste indicazioni. AIMaC ha pubblicato un libretto dal titolo La nutrizione nel malato oncologico, che dà consigli su come stimolare l'appetito, risolvere i problemi alimentari e mantenere il peso.

Irritazione della vescica. È importante bere molti liquidi per prevenire qualunque irritazione. Se notate la presenza di sangue nelle urine, informate l'oncologo.

Caduta dei capelli. Comincia di solito dopo tre-quattro settimana dalla somministrazione della prima dose di ciclofosfamide, ma può evidenziarsi anche prima. I capelli possono cadere completamente oppure possono diradarsi. Potreste notare che anche le ciglia, le sopracciglia e altri peli che ricoprono il corpo si diradano e cadono. Si tratta in ogni caso di un fenomeno temporaneo: i capelli ricresceranno una volta che il trattamento si sarà concluso. AIMaC ha pubblicato un libretto dal titolo La caduta dei capelli che saremo lieti di inviarvi se lo richiederete.

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EFFETTI COLLATERALI MENO FREQUENTI

Effetti temporanei sulla funzionalità epatica. Il ciclofosfamide può alterare la funzionalità epatica, che si normalizzerà comunque alla conclusione del trattamento. È difficile che il fegato subisca danni, ma l'oncologo vi terrà sotto rigorosa sorveglianza. Sarete sottoposti di tanto in tanto a prelievi di sangue per controllare la funzionalità epatica.

Dolorabilità del cavo orale e alterazione del gusto. Durante il trattamento, il cavo orale può diventare dolente o secco e potreste notare la presenza di piccole ulcere. Per prevenire questo effetto collaterale, è importante assumere molti liquidi ed eseguire una regolare pulizia dei denti con uno spazzolino morbido. Se avete uno di questi problemi, informate l'oncologo che potrà prescrivere collutori speciali e farmaci per prevenire o curare eventuali infezioni del cavo orale.
Inoltre, potreste notare che il sapore dei cibi è diverso, ma tutto ritornerà alla normalità dopo il completamento del trattamento. Anche in questo caso il libretto dal titolo La nutrizione nel malato oncologico potrà darvi consigli molto utili.

Diarrea. Può essere controllata facilmente con i farmaci, ma informate l'oncologo se è severa o persistente. In caso di diarrea, dovete bere molto per reintegrare i liquidi perduti.

Alterazione delle unghie. Le unghie possono scurirsi o solcarsi, ma riprenderanno il loro aspetto normale qualche mese dopo la conclusione del trattamento.

Reazioni cutanee. La cute potrebbe scurirsi a seguito dell'eccessiva produzione di pigmento, ma ciò si verifica raramente.

Modificazioni dei polmoni. Il ciclofosfamide può modificare il tessuto polmonare. Informate l'oncologo se sviluppate tosse o accusate mancanza di respiro (apnea).

Carcinoma secondario. Il trattamento a lungo termine con ciclofosfamide è accompagnato da un bassissimo rischio di sviluppare un carcinoma secondario a distanza di molti anni. Discutetene con il vostro oncologo.

Alterazioni dell'attività cardiaca. Si tratta di un effetto molto raro con dosi normali, ma può verificarsi se il trattamento è in dosi elevate. In questo caso il ciclofosfamide può avere effetti, usualmente temporanei, sul muscolo cardiaco. Opportuni esami per verificare la funzionalità cardiaca potranno essere svolti prima di iniziare il trattamento e a volte anche prima di ogni somministrazione.

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ULTERIORI INFORMAZIONI

Alcuni pazienti riferiscono vampate e vertigini, avvertono uno strano sapore e una sensazione di naso chiuso quando il farmaco viene somministrato. Se accusate uno qualunque dei suddetti sintomi, informate l'oncologo o l'infermiere/a, che rallenteranno la velocità di infusione per ridurre questo effetto.
Il ciclofosfamide può essere prescritto per patologie non tumorali. In tal caso, la dose è molto più bassa e, probabilmente, gli effetti collaterali segnalati non si verificheranno.
Alcuni farmaci potrebbero interferire con la chemioterapia. Per questo motivo, consultate l'oncologo prima di assumere altri farmaci.

Fertilità. Il farmaco può avere effetti sulla capacità di concepimento. È importante che affrontiate i problemi legati alla fertilità con l'oncologo prima che il trattamento abbia inizio.

Contraccezione. Non è consigliabile iniziare una gravidanza o concepire un bambino se siete in trattamento con ciclofosfamide, in quanto il farmaco potrebbe compromettere lo sviluppo fetale. È necessario adottare un metodo contraccettivo efficace durante la terapia e almeno per alcuni mesi dopo la conclusione del trattamento. Anche in questo caso, discutetene apertamente con l'oncologo.

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SE SIETE IN TRATTAMENTO CON COMPRESSE DI CICLOFOSFAMIDE, RICORDATE QUANTO SEGUE:
  • Le compresse devono essere sempre assunte all'ora indicata dal medico, secondo le sue istruzioni.
  • Tenete le compresse al di fuori della portata dei bambini.
  • Se subito dopo l'assunzione del farmaco accusate un senso di nausea, informate l'oncologo in quanto potrebbe essere necessario che assumiate un'altra compressa. Non prendete un'altra compressa senza aver prima consultato il medico.
  • Se dimenticate di prendere una compressa, non raddoppiate la dose all'assunzione successiva. Informate l'oncologo e continuate rispettando la tabella secondo prescrizioni.

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Ultima revisione: agosto 2006
Titolo originale: Cyclophosphamide (Endoxan®)

AIMaC è grata al CRO di Aviano e in particolare ai Dottori Paolo Baldo e Stefano Marastoni per la revisione critica del testo.

 
 
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