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Leuprorelin acetato (Enantone®, Enantone Die®, Prostap® SR, Prostap® 3)
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- Introduzione

- Che cos'è il leuprorelin acetato
- Qual è il principio di azione

- Che aspetto ha

- Come si somministra
- Potenziali effetti collaterali

- Quanto dura il trattamento

- Mancato rispetto della tabella di somministrazione

- Ulteriori informazioni
- Letture consigliate




INTRODUZIONE

I Profili Farmacologici sono schede che danno informazioni sintetiche sui farmaci antitumorali, sul modo in cui essi si somministrano e sugli effetti collaterali cui possono dare adito. È consigliabile leggere questa scheda insieme ai libretti Il cancro della prostata e Il cancro della mammella (La Collana del Girasole), che forniscono informazioni più dettagliate e anche alcuni consigli, inserendo così il farmaco nel contesto delle patologie per le quali è più frequentemente usato.

Lo scopo di queste informazioni è di prepararvi al colloquio con l’oncologo in modo da rivolgergli tutte le domande cui desiderate avere una risposta relativamente al trattamento e agli effetti collaterali: l’oncologo è, infatti, l’unico che possa aiutarvi e darvi i consigli giusti per il vostro caso. Egli vi terrà sotto rigorosa sorveglianza per l’intera durata del trattamento in modo che possa controllarne gli effetti.


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CHE COS’È IL LEUPRORELIN ACETATO

Il leuprorelin acetato (di seguito semplicemente leuprorelin) è un tipo di terapia ormonale. Le terapie ormonali agiscono interferendo con la produzione o con l’azione di particolari ormoni. Gli ormoni sono sostanze che l’organismo produce naturalmente, che fungono da ‘messaggeri’ chimici e contribuiscono a controllare l’attività delle cellule e dei vari organi.

Il leuprorelin è un farmaco di sintesi che appartiene alla classe degli analoghi dell'ormone luteinizzante (LH-RH). Queste sostanze inibiscono la secrezione degli ormoni LH e FSH dall’ipofisi (ghiandola localizzata al centro della base cranica), con conseguente riduzione della concentrazione sierica di testosterone negli uomini e di estradiolo nelle donne, con conseguente castrazione chimica.

Il leuprorelin si usa principalmente per il trattamento del carcinoma della prostata in stadio avanzato e della mammella nelle pazienti non ancora in menopausa. Si usa anche per il trattamento dei fibromi uterini.


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QUAL È IL PRINCIPIO DI AZIONE?

Nell’uomo molte forme di tumore della prostata hanno bisogno della presenza del testosterone, l’ormone sessuale maschile prodotto dai testicoli e dalle ghiandole surrenali, per crescere. I testicoli secernono il testosterone soltanto se ricevono un apposito segnale dall’ormone LH. Il leuprorelin, riducendo la produzione dell’ormone luteinizzante, abbassa i livelli di testosterone. Senza il testosterone, la crescita delle cellule tumorali rallenta o si blocca del tutto.

Nella donna il leuoprorelin abbassa i livelli di estrogeno in circolo con un effetto quasi analogo a quello osservabile in menopausa.

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CHE ASPETTO HA

Il leuprorelin si presenta sotto forma di un flacone di polvere liofilizzata con una siringa preriempita con solvente.

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COME SI SOMMINISTRA

Il leuprorelin si somministra sotto forma di iniezione sotto cute nell’addome o nel braccio oppure intramuscolare. Si può somministrare una volta al mese (Prostap SR) oppure ogni tre mesi (Prostap 3). L’iniezione deve essere eseguita da un medico o un infermiere, ma talvolta, se lo si ritiene opportuno, è possibile insegnare al paziente l’autosomministrazione. L’ago è molto sottile e di solito l’iniezione non dà fastidio; tuttavia, in taluni casi si manifesta un lieve rossore intorno al sito di puntura. Se si avverte fastidio, è possibile richiedere la somministrazione di un anestetico locale prima della somministrazione del farmaco.

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POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

Le reazioni ai farmaci variano da individuo a individuo. Non necessariamente gli effetti collaterali menzionati compariranno in tutti i pazienti che ricevono il leuprorelin. Va, inoltre, tenuto presente che gli effetti collaterali possono variare se il trattamento è effettuato, anziché con un solo preparato, con una combinazione di farmaci.
Si descrivono di seguito gli effetti collaterali più comuni e anche i meno frequenti, mentre sono stati tralasciati gli effetti collaterali molto rari. L’obiettivo è di prepararvi ad affrontarli nel caso in cui si manifestino. È necessario comunicare all’oncologo che vi ha in cura qualunque effetto collaterale che ritenete possa essere connesso con la terapia.

Effetti collaterali comuni

‘Tumor flare’.
È tipico del carcinoma della prostata. Questo nome indica la fase di esacerbazione della sintomatologia che alcuni pazienti riferiscono nei primi giorni o nelle prime settimane di trattamento con il leuprorelin, e che si caratterizza per alcuni con intensificazione del dolore osseo, per altri con difficoltà a urinare. Ciò è dovuto al temporaneo innalzamento della concentrazione di testosterone. In casi rari possono comparire altri problemi connessi con il temporaneo aumento della massa tumorale. Informate immediatamente l’oncologo se accusate qualche disturbo. Questi sintomi si possono prevenire somministrando insieme al leuprorelin anche altri tipi di terapia ormonale (ciproterone acetato, flutamide o bicalutamide).

Vampate di calore. Sono di solito lievi e tendono a scomparire col tempo. Può giovare ridurre il consumo di tè, caffè, tabacco e alcool. Anche la somministrazione di progesterone e alcuni farmaci antidepressivi può essere efficace, e anche le terapie complementari possono dare risultati positivi, ma è bene consultare sempre prima il medico curante. Se le vampate sono molto fastidiose, non esitate a informare l’oncologo che vi segue.

Diminuzione del desiderio sessuale e impotenza. Il leuprorelin può avere effetti sul desiderio sessuale e sulla capacità di avere l’erezione. È importante sapere che la funzione sessuale si normalizzerà alla conclusione del trattamento. L’oncologo discuterà con voi quest’aspetto.

Dolore o gonfiore delle mammelle. Alcuni pazienti notano un leggero gonfiore delle mammelle, che sono anche dolenti alla palpazione (ginecomastia). L’oncologo potrà prescrivervi dei farmaci per ridurre questo fastidio.
Nella donna sono possibili, inoltre, turbe mestruali e vaginiti, anche con perdite ematiche; nell'uomo si può presentare un’iniziale difficoltà nella minzione e dolori ossei.

Aumento di peso e stanchezza. Questi effetti sono destinati a scomparire alla conclusione del trattamento.
Nausea e vomito. Sono di solito lievi e facilmente controllabili. Se la nausea non è controllabile o persiste, informate l’oncologo, che non esiterà a prescrivervi un altro antiemetico più efficace.

Cefalea. Alcuni pazienti riferiscono la comparsa di cefalea durante il trattamento con leuprorelin. Di solito è di lieve entità. Può giovare bene molto, e in ogni caso è bene informare l’oncologo, il quale potrà prescrivere dei farmaci per lenire il dolore.

Innalzamento della glicemia. Il leuprorelin influisce sulla produzione di insulina (l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue) da parte del pancreas e di conseguenza è possibile un temporaneo innalzamento della glicemia che si evidenzia con sensazione di arsura, minzione più frequente e aumento dell’appetito. Se avvertite uno qualsiasi di questi sintomi, informate l’oncologo o l’infermiere.

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QUANTO DURA IL TRATTAMENTO

Il trattamento con leuprorelin spesso può protrarsi per diversi mesi o addirittura anni, e di solito dura comunque fino a che il farmaco non è più in grado di controllare la malattia.

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MANCATO RISPETTO DELLA TABELLA DI SOMMINISTRAZIONE

Rimandare l’iniezione di qualche giorno non fa molta differenza, ma è importante tenere presente che i benefici del farmaco sono destinati a durare per uno o tre mesi, in funzione del tipo di preparato con il quale è attuata la terapia, ed è per questo importante cercare di rispettare quanto più possibile la tabella di somministrazione.


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ULTERIORI INFORMAZIONI

Gravidanza, allattamento. Il leuprorelin è controindicato in gravidanza e non deve essere somministrato durante l'allattamento al seno.


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LETTURE CONSIGLIATE

- Collana del Girasole: Il cancro della prostata, Il cancro della mammella, Sessualità e cancro, La nutrizione nel malato oncologico


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AIMaC è grata alla Divisione di Oncologia Medica dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria - Negrar (VR) e in particolare ai Dott. Matteo Clavarezza, Gianluigi Lunardi, Marco Venturini e a Francesca Coati; all’Istituto Regina Elena di Roma e in particolare alle Dott. Antonia Marina La Malfa e Antonietta Coratti per la revisione critica del testo.

Ultima revisione: settembre 2010
Titolo originale: Leuprorelin (Prostap® SR, Prostap® 3)

 
 
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