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È possibile prevenire la caduta dei capelli durante la chemioterapia?
Dal momento che la comparsa di alopecia può avere parecchie implicazioni psico-sociali a causa delle modificazioni dell’immagine corporea che provoca, esistono diverse tecniche di prevenzione della perdita di capelli durante il trattamento chemioterapico, anche se non esistono prove evidenti di efficacia.

Attualmente non esistono farmaci sicuramente in grado di prevenire la caduta dei capelli, anche se alcune soluzioni farmacologiche sono in studio preclinico. Importanti risultati sono stati ottenuti grazie alla ricerca genica con studi effettuati su animali da laboratorio.

Tra i metodi fisici uno dei più semplici prevede l’utilizzo di una termo cuffia (comunemente detta casco di ghiaccio), che provoca vasocostrizione, riduce il flusso di sangue ai follicoli durante il picco di concentrazione del farmaco chemioterapico, e di conseguenza ne limita l’assorbimento a livello cellulare. L’efficacia di questo metodo  dipende dal tempo di raffreddamento, ossia dal tempo in cui si indossa la cuffia: se questo è superiore a 90 minuti le percentuali di successo possono raggiungere il 76%. Il fattore limitante alla diffusione di questo metodo sono effetti collaterali, quali cefalea, sensazione di freddo, mancanza di confort o disagio che spesso provocano l’interruzione del trattamento preventivo.

Alcuni ospedali ricorrono ora a metodi più sofisticati: tra questi, ad esempio, una macchina mobile che immette aria fredda sul cuoio capelluto attraverso quello che assomiglia in tutto e per tutto al casco asciugacapelli; oppure un gel di facile applicazione, che rimane freddo per un lungo periodo.
I metodi fisici descritti risultano, tuttavia, dei metodi sperimentali. 

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