È questo il momento di essere pratici acquistando surgelati, prodotti in scatola, prodotti precotti e da asporto. Attenzione, però: i surgelati devono essere sempre scongelati bene e tutti i cibi devono essere cucinati in maniera appropriata per evitare il rischio di intossicazioni alimentari. Leggere attentamente le istruzioni e attenersi scrupolosamente a queste.
Se si è in grado di prevedere con anticipo le volte in cui si potrà accusare stanchezza, per esempio dopo una sessione di radioterapia, allora organizzarsi per tempo in modo da avere comunque la situazione sotto controllo. Semplificare al massimo i processi di cottura utilizzando spesso pentole a pressione e forno a microonde. Se si possiede un congelatore, si potrà cucinare nei giorni in cui ci si sente nel pieno delle forze e surgelare i piatti per i momenti in cui ci si sentirà più stanchi. Fare scorte di surgelati, scatolame, cibi precotti, ecc. Questa potrebbe anche essere l’occasione per i familiari e gli amici di rendersi utili alla persona malata, per esempio andando a fare la spesa oppure preparando qualche piatto per evitargli di cucinare. Se veramente non si ha voglia di mangiare, sostituire il pasto con uno degli integratori di cui alla
tabella riassuntiva degli integratori e dei supplementi nutrizionali orali.
Se si pensa di avere bisogno di aiuto a casa per risolvere i problemi legati all’alimentazione, parlarne con il medico di famiglia o rivolgersi al dietista dell’ospedale, che potrebbero avere una soluzione adatta per il vostro caso. In casi particolari chiedere l’aiuto di un medico specialista in nutrizione che lavori in ambito ospedaliero.