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Notizie

dirittiallavita"Diritti alla vita": questo il titolo della rubrica di Elisabetta Iannelli per AIMaC e FAVO sul canale Oncoline di Repubblica.it appena pubblicata sul web.

#dirittiallavita

Uno spazio di notizie e riflessioni al servizio sei malati di cancro, delle loro famiglie e delle associazioni di volontariato in oncologia.

L'articolo di apertura della nuova rubrica propone spunti e informazioni sull'importanza del lavoro per il ritorno alla vita dei malati di cancro.

http://diritti-alla-vita.blogautore.repubblica.it/2016/07/27/due-storie-e-10-consigli/

Gentile ditrettore,
questa è una lettera che non avremmo mai voluto scrivere, eppure siamo costretti a denunciare, ancora una volta, la miopia delle scelte di politica sanitaria per affermare con forza i diritti dei malati di cancro. Lo schema del Decreto di aggiornamento dei LEA, che sta per entrare in vigore, presenta una gravissima omissione: tra le prestazioni e i servizi garantiti ai cittadini con le risorse pubbliche messe a disposizione del Servizio sanitario nazionale non è stata inserita la riabilitazione oncologica.

Su radio 24 intervista di Elisabetta Iannelli, vice presidente AIMaC, sull’importanza dell’informazione prima, durante e dopo il cancro e sulla possibilità di ritornare alla vita dopo il cancro, tutelando la possibilità di avere una famiglia biologica o adottiva e di continuare a lavorare.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/cuoridenari/trasmissione-luglio-2016-120153-gSLAZZLGjB

http://www.aimac.it/libretti-tumore/madre-dopo-cancro

http://www.aimac.it/notizie-tumore/news/una-brochure-per-i-lavoratori-malati-di-tumore-e-i-datori-di-lavoro

“Malata di vita” è il libro-testamento lasciato dalla giornalista parlamentare Rita Fantozzi, scomparsa per un tumore lo scorso 8 maggio a soli 47: i diritti d’autore del suo libro verranno devoluti al progetto benefico Wigs&Care Fund, o Banca della Parrucca, destinato a tutte le donne sottoposte a chemioterapie. «Con Malata di vita Rita vuole testimoniare come si deve affrontare la malattia- ha osservato il Ministro Lorenzin di cui la Fantozzi è stata stretta collaboratrice - Il fatto che non sia guarita è solo un aspetto del suo percorso. Non si è mai comportata da malata: ha sempre voluto godersi ogni minuto, ha sempre lavorato».

http://www.ilgiornale.it/news/politica/dono-rita-libro-donne-malate-cancro-1286129.html

http://www.aimac.it/libretti-tumore/caduta-capelli

Tumori: Aimac, non c'è lobby più pura di chi si batte per vita propria e altrui Iannelli, penso Di Maio in buona fede ma forse dovrebbe chiarire nel rispetto di tanti malati

Roma, 21 lug. (AdnKronos Salute)(Mal/AdnKronos Salute)"Non credo ci sia lobby più pura di quanti fanno qualcosa per chi vive la malattia sulla pelle, di chi si batte per la propria vita e per quella altrui". Così Elisabetta Iannelli, avvocato civilista nonché segretario generale della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e vicepresidente dell'Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (Aimac), commenta all'Adnkronos Salute il post su Fb del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S, sulle lobbies. "A ben leggere il testo - aggiunge Iannelli - mi sembra che si paragonino portatori di interesse di tipo differente, come ambientalisti e malati di tumore o petrolieri e inceneritori. Ma se il male e il bene assoluti non esistono, voglio ricordare che non si gioca sulla malattia, specie una provata sulla propria pelle. Fare pressing per ottenere qualcosa che può fare la differenza per chi è malato è importantissimo, e noi lo facciamo con convinzione - rivendica Iannelli - Dopo aver letto i tanti commenti online, e premesso che non ho nè simpatie nè antipatie nei confronti di Di Maio, forse sarebbe opportuno un chiarimento. Se la mia è infatti un'interpretazione buonista, si tratta comunque di un'uscita forte". "I malati di cancro sono stati chiamati in causa, ma ricordo - rivendica Iannelli - che non si fanno manipolare. Forse un chiarimento potrebbe spegnere le polemiche, anche per fugare speculazioni e strumentalizzazioni. I malati di tumore potrebbero infatti sentirsi offesi da queste parole. Insomma, una precisazione potrebbe essere utile, prima forse ai malati di tumore e poi allo stesso Di Maio, che avrebbe occasione di chiarire il suo pensiero".

Elisabetta Iannelli intervistata da Silvia Fernández sul bollettino di ADAPT: per riflettere su come si possono affrontare e gestire le diverse disabilità oncologiche sul luogo di lavoro, individuando le mansioni più idonee ed eventualmente adattandone le modalità di svolgimento alle specificità del singolo lavoratore anche in modalità smart, recuperando in tal modo professionalità che altrimenti potrebbero andare perdute. Alla medicina di precisione o medicina personalizzata devono corrispondere “accomodamenti personalizzati” sul posto di lavoro.

L’11 luglio 2016 si è svolto a Roma, presso la sede ENI di Piazzale Mattei e in collegamento streaming con le sedi di Navona, Taranto, Gela, Milano, Livorno, Vigiano, Ravenna e Bari, un Workshop formativo con esperti AIMaC nell'ambito del progetto ENI - AIMaC “Una rete solidale per attuare le norme a tutela dei lavoratori malati di cancro sui luoghi di lavoro”.

In tale giornata formativa si è discusso dell’impatto del cancro sulla famiglia e sulla produttività lavorativa, dei diritti del lavoratore malato di cancro e dei familiari, dell’impatto psicologico e relazionale della diagnosi di cancro in ambito lavorativo.

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L’8 luglio alle ore 14,00 sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al “Bando per la selezione di n. 35.203 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero”, pubblicato in data 30 maggio 2016.
E’ ora possibile consultare i calendari con le indicazioni necessarie per partecipare ai colloqui di selezione dei progetti gestiti da FAVO. I calendari sono aggiornati periodicamente.

Si ricorda che per partecipare alle selezioni è necessario presentarsi nelle date, negli orari e nei luoghi indicati muniti di valido documento di identità. La mancata partecipazione ai colloqui comporta l’esclusione del candidato.

Iannelli (AIMaC): infranto il sogno di una vita normale dopo il cancro. Serve un confronto tra magistrati. oncologi e pazienti. Ritornare alla vita dopo il cancro è anche tutelare la possibilità di avere una famiglia biologica o adottiva e di continuare a lavorare."

Il Tribunale dei minori di Torino ha negato l'adozione a una donna di 42 anni con tumore al seno perché non sono trascorsi cinque anni dalla diagnosi. "La questione dei 5 anni è tutta da rivedere", commenta  Elisabetta Iannelli, avvocato civilista nonché Segretario generale della Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia.

L'Inps detta la linee guida sull'esenzione dalle fasce di reperibilità in malattia. I pazienti non più costretti agli arresti domiciliari.

I lavoratori durante il periodo di malattia sono tenuti ad essere reperibili nel proprio domicilio per la visita medico-legale di verifica da parte dell'INPS del loro stato di salute. Per alcune categorie di malati ed invalidi, la cui condizione di salute è già certificata, vige l'esenzione da tale obbligo di reperibilità. Il 7 giugno scorso, l'INPS ha emanato la circolare n. 95 che specifica nel dettaglio i termini di esenzione dalle fasce orarie di reperibilità dei lavoratori privati, affetti da malattie gravi o con invalidità civile superiore al 67%.

Il documento INPS, in applicazione della disciplina, modificata recentemente con i decreti attuativi del Jobs Act, indica i requisiti che giustificano l'esenzione dall'obbligo di reperibilità, per i lavoratori dipendenti del settore privato, la cui assenza sia connessa con patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della struttura sanitaria, oppure con stati patologici connessi a situazioni di invalidità riconosciuta in misura pari o superiore al 67%.

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