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Il cancro della tiroide
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- Informazioni generali
- Gli stadi del cancro alla tiroide
- Opzioni terapeutiche
- Trattamento in base allo stadio
- Letture consigliate


INTRODUZIONE
I Profili DST sono schede che danno informazioni sintetiche sulla malattia, sulle procedure che il medico attua per la diagnosi e la stadiazione, e sulle terapie disponibili.

Lo scopo di queste informazioni è di preparare il paziente o i suoi familiari al colloquio con l’oncologo fornendogli le informazioni necessarie per rivolgergli tutte le domande cui desidera avere una risposta relativamente alla malattia e al trattamento: l’oncologo è, infatti, l’unico che possa dare i consigli giusti per il singolo caso.


INFORMAZIONI GENERALI

Che cos'è il cancro della tiroide?

Il cancro della tiroide è una malattia caratterizzata dalla presenza di cellule tumorali nei tessuti della tiroide. La tiroide è una ghiandola che si trova alla base del collo, la cui forma ricorda quella di una farfalla, in quanto si compone di due lobi laterali, destro e sinistro, uniti da una zona più sottile chiamata istmo. La ghiandola tiroidea produce ormoni contenenti iodio che sono importanti per la normale funzionalità dell'organismo.


Il cancro della tiroide è più frequente nel sesso femminile. La maggior parte dei pazienti ha un'età compresa tra 25 e 65 anni. I soggetti che sono stati esposti a dosi elevate di radiazioni o che, per motivi medici, sono stati sottoposti a radioterapia della testa e del collo hanno un rischio più elevato di sviluppare la malattia. Il tumore può insorgere anche molti anni dopo l'esposizione alle radiazioni o la radioterapia.


È indispensabile recarsi dal medico di famiglia in presenza di un nodulo, vale a dire una massa di consistenza dura, o di un rigonfiamento nella parte centrale, o in altra parte, del collo.


Come si formula la diagnosi?

In presenza di questi sintomi, il medico palpa la tiroide e il collo per accertare la presenza di eventuali noduli, e poi dopo la visita, prescrive le analisi del sangue e alcuni esami strumentali, che consentano di visualizzare la tiroide - ad esempio, un'ecografia - e di riscontrare se il nodulo tiroideo produce troppi ormoni. Se lo ritiene opportuno, il medico può prescrivere anche un'agobiopsia, che consiste nel prelevare un piccolo campione di tessuto inserendo, in corrispondenza della tiroide, attraverso la pelle, un ago sottile, attraverso il quale si aspira un minuscolo campione di tessuto tiroideo che viene quindi inviato in laboratorio per l'analisi al microscopio al fine di accertare se contiene cellule tumorali.


Sulla base delle caratteristiche delle cellule tumorali che lo costituiscono, si distinguono quattro tipi di carcinoma della tiroide: papillare (la forma più comune), follicolare, midollare e anaplastico. Di questi, il tipo anaplastico cresce più rapidamente degli altri.


Nel caso del carcinoma midollare, il paziente potrebbe essere nato con un gene anomalo, che potrebbe aver determinato l'insorgenza del tumore. I geni presenti nelle nostre cellule contengono i ‘codici' ereditati dai nostri genitori. Ciò significa che altri membri della sua famiglia potrebbero avere ereditato lo stesso gene anomalo. Sono stati messi a punto dei test che consentono di stabilire se si è portatore di un difetto genetico anche prima che il tumore si formi. È importante che il paziente, ed eventualmente i suoi familiari (figli, nipoti, genitori, fratelli, sorelle), s'informino in merito alla possibilità di sottoporsi a questi test. Nel caso di risposta positiva, è possibile ridurre il rischio di sviluppare la malattia sottoponendosi a un intervento preventivo di asportazione della tiroide.


Le probabilità di guarigione (prognosi) e la scelta del trattamento dipendono dalla localizzazione e dallo stadio del tumore (se è circoscritto alla tiroide o se si è diffuso ad altri organi), nonché dalle condizioni generali di salute.


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GLI STADI DEL CANCRO DELLA TIROIDE


Lo stadio del cancro della tiroide

Una volta confermata la presenza del tumore, è necessario eseguire ulteriori accertamenti per verificare se le cellule tumorali si sono diffuse al di fuori della tiroide e in altre parti dell'organismo (stadiazione). La stadiazione è importante per la scelta del trattamento più indicato. La classificazione per stadi varia in funzione del tipo di cancro della tiroide come segue:



 

Tipo di cancro della tiroide

Stadio

Caratteristiche

Papillare / follicolare

In soggetti di età inferiore a 45 anni alla diagnosi:

 

stadio I:

tumore che interessa la tiroide, eventualmente anche i tessuti circostanti e/o i linfonodi del collo, ma non diffuso a organi distanti;

 

 

stadio II:

tumore diffuso a organi distanti.

In soggetti di età superiore a 45 anni alla diagnosi:

stadio I:

tumore limitato alla tiroide e non più grande di 2 cm;

 

 

stadio II:

tumore limitato alla tiroide, più grande di 2 cm ma non maggiore di 4 cm;

 

 

stadio III:

tumore limitato alla tiroide, ma più grande di 4 cm, oppure che ha invaso i tessuti intorno alla tiroide oppure i linfonodi vicini alla tiroide;

 

 

stadio IV:

 

tumore che si è esteso ad altri organi del collo, oppure a linfonodi distanti dalla tiroide, oppure ad altri organi distanti (es. ossa e polmoni);

 

 

recidiva:

tumore che si ripresenta dopo il trattamento. La recidiva può svilupparsi nella stessa sede del tumore primitivo oppure in un altro organo.

Midollare:     

stadio 0:

tumore troppo piccolo per essere visibile, diagnosticato solo per via di un aumentato livello nel sangue dell'ormone prodotto dalle cellule tumorali;

 

 

stadio I:

 

tumore limitato alla tiroide, non più grande di 2 cm;

 

 

stadio II:

tumore limitato alla tiroide e più grande di 2 cm, oppure che ha invaso i tessuti vicini alla tiroide;

 

 

stadio III:

tumore che ha invaso i linfonodi vicini alla tiroide;

 

 

stadio IV:

tumore che si è esteso ad altri organi del collo, oppure a linfonodi distanti dalla tiroide, oppure ad altri organi distanti (es. ossa e polmoni).

Anaplastico: tumore che, per la sua aggressività, è sempre classificato in stadio IV

stadio IV:

si differenzia ulteriormente in base all'estensione (limitato alla tiroide o meno), alla presenza di metastasi a distanza e all'interessamento dei linfonodi.

 


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OPZIONI TERAPEUTICHE


Come si tratta il cancro della tiroide

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il trattamento del cancro della tiroide sono:

  • chirurgia;
  • radioterapia;
  • ormonoterapia;
  • chemioterapia;
  • terapia con farmaci a bersaglio molecolare, che consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano meccanismi cellulari importanti per la crescita delle cellule tumorali.

La chirurgia è il trattamento più comune per questa forma di neoplasia. Il chirurgo può decidere di asportare il tumore attuando uno dei seguenti tipi d'intervento:


- lobectomia: consiste nell'asportazione del lobo in cui è localizzato il tumore; nella stessa sede si può eseguire una biopsia linfonodale per accertare se nei linfonodi sono presenti cellule tumorali;


- tiroidectomia subtotale (o quasi-totale): consiste nell'asportazione di tutta la ghiandola tiroidea tranne una piccola porzione;


- tiroidectomia totale: è l'intervento di asportazione dell'intera tiroide;


- dissezione linfonodale: consiste nell'asportazione dei linfonodi del collo che sono stati invasi, o sono a rischio di esserlo, dalle cellule tumorali.


La radioterapia (detta anche terapia radiante) utilizza radiazioni ad alta frequenza per distruggere le cellule neoplastiche e ridurre le dimensioni del tumore. Le radiazioni possono essere erogate da una macchina esterna all'organismo (radioterapia esterna) oppure si può far bere al paziente un liquido contenente iodio radioattivo. La tiroide assorbe lo iodio, che quindi si raccoglie nel tessuto tiroideo residuo, provocando la morte di eventuali cellule tumorali. Lo iodio è assorbito anche dalle cellule tumorali eventualmente presenti in altre sedi del corpo, che di conseguenza muoiono.


L'ormonoterapia (o terapia ormonale) consiste nella somministrazione, a dosi più elevate del normale, di ormoni tiroidei per bloccare la crescita delle cellule tumorali. In questo modo si inibisce la produzione di altri ormoni che potrebbero stimolare la crescita delle cellule tumorali (si parla in questo caso di ‘terapia soppressiva'). L'ormonoterapia si attua di solito per bocca. Se il paziente ha subito l'asportazione chirurgica della tiroide, è necessario che assuma gli ormoni tiroidei per rimpiazzare quelli normalmente prodotti dalla ghiandola asportata (si parla in questo caso di ‘terapia sostitutiva').


La chemioterapia è la modalità terapeutica che provoca la morte delle cellule tumorali attraverso la somministrazione di farmaci, che possono essere assunti per bocca in forma di compresse, oppure iniettati per via endovenosa o intramuscolare. La chemioterapia si definisce trattamento sistemico, perché il farmaco entra nella circolazione sanguigna, si diffonde nell'organismo e in questo modo può raggiungere e distruggere le cellule tumorali che si sono diffuse a distanza.

 

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TRATTAMENTO IN BASE ALLO STADIO

La scelta della terapia dipende dalla sede e dallo stadio del tumore, dall'età e dalle condizioni generali del paziente.


Lo specialista può proporre il trattamento standard per la sua dimostrata efficacia, confermata da esperienze precedenti, oppure la partecipazione a uno studio clinico. La terapia standard non funziona necessariamente per tutti i pazienti e a volte comporta più effetti collaterali di quanto si pensi. Per tale motivo si conducono studi clinici allo scopo di individuare modi più efficaci di trattamento, basandosi sulle informazioni più aggiornate al momento disponibili. 

 

Carcinoma papillare / follicolare


Stadio I-II

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- lobectomia con dissezione linfonodale, seguita da ormonoterapia a scopo soppressivo; è possibile anche l'attuazione di una radioterapia con iodio radioattivo dopo l'intervento;


- tiroidectomia totale, eventualmente seguita da radioterapia con iodio radioattivo dopo l'intervento.

 

Stadio III

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- tiroidectomia totale con dissezione linfonodale e rimozione chirurgica di eventuali altre sedi di malattia;


- chirurgia seguita da radioterapia con iodio radioattivo o radioterapia esterna.

 

Stadio IV

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- chirurgia, quando possibile;


- radioterapia con iodio radioattivo o radioterapia esterna;


- ormonoterapia.

 

Carcinoma midollare

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- tiroidectomia totale se il tumore non si è già esteso ad altri organi con dissezione linfonodale se i linfonodi del collo sono invasi;


- terapia con farmaci a bersaglio molecolare o chemioterapia se il tumore si è esteso ad altri organi.

 

Carcinoma anaplastico

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- tiroidectomia con asportazione dei tessuti circostanti; siccome le cellule tumorali si diffondono spesso rapidamente ad altri tessuti, il chirurgo potrebbe essere costretto ad attuare una tracheotomia, intervento che consiste nell'asportazione di una porzione di trachea, il canale attraverso il quale respiriamo, e alla successiva creazione di una nuova via aerea a livello della gola, in modo da consentire al paziente di respirare;


- tiroidectomia totale a scopo palliativo, ossia per ridurre i sintomi, qualora il tumore sia comunque circoscritto alla tiroide;


- radioterapia esterna;


- chemioterapia.

 

Cancro della tiroide recidivante

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- chirurgia con o senza radioterapia con iodio radioattivo;


- radioterapia esterna a scopo palliativo, ossia volta ad alleviare i sintomi della malattia;


- chemioterapia;


- radioterapia con iodio radioattivo;


- radioterapia intraoperatoria (durante l'intervento chirurgico).



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LETTURE CONSIGLIATE

- Collana del Girasole:
Il cancro della tiroide, La chemioterapia, La radioterapia

- Profili Farmacologici: Profilo Farmacologico relativo ai farmaci utilizzati per il trattamento


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AIMaC è grata ad AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) Giovani e in particolare al Dott. Massimo Di Maio (Unità Sperimentazioni Cliniche, Istituto Nazionale Tumori – Fondazione ‘G. Pascale’, Napoli) per la revisione critica del testo.    

Ultima revisione: febbraio 2013    
Titolo originale: Thyroid Cancer Treatment (PDQ®) 

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